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mercoledì 29 Gennaio 2020

Rai, l’incontenibile Maggioni, Assad e l’intervista che nessuno vuole

Siria, Rai nella bufera per l’intervista di Monica Maggioni ad Assad. Nessuno l’ha chiesta (?), nessuno la vuole. Non programmata la messa in onda, Damasco lancia un ultimatum: lunedì la trasmettiamo noi. E l’amministratore delegato Salini prende le distanze: ‘operazione non concordata con nessuna testata’. Bah, chi conta balle?

Intervista bis di Monica Maggioni a Bashar al Assad ed è vizio

E una volta passi, marzo 2014, anche se la dinamica giornalista Monica Maggioni, sempre alla ricerca di vetrina, avrebbe dovuto accontentarsi di fare il presidente Rai e non la prima attrice sul fronte di guerra. Guerra anche oggi tra Damasco e Roma, ma per fortuna soltanto sul fronte Rai. Polemica furiosa sulla seconda intervista di Monica Maggioni non più presidente Rai, a Bashar al Assad che presidente della Siria lo è rimasto e ora, con qualche ragione, protesta per tanta arrogante stupidità. Una intervista ad un capo di stato, piaccia o non piaccia il soggetto, senza averla con concordata con nessun direttore di testata in azienda, la sola autorità da contratto che ne può decidere la pubblicazione? O qualcuno è matto o qualcuno è bugiardo. O ambedue la cose assieme, e allora sarà Natale rovente dalla parti di viale Mazzini 14, Roma.

Incontinente Monica che voleva uscire dall’ombra

Monica Maggioni, ex ‘embedded’ con la truppe Usa contro Saddam nel 2003, arruolata con Alleanza Nazionale per la presidenza Rai, dopo tanta gloria e visibilità, finita a fare l’amministratore delegato di Rai.com che per il momento non vuol dire niente di quanto promesso. Ed ecco che la dinamica giornalista fuori servizio non resiste e chiede ed ottiene un bis di intervista al poco gettonato presidente siriano Assad, che pochi giornali al mondo ritengono di poter proporre sulla tv di casa. Intervista concessa, montata e finita, si presume, pronta per la messa in onda, me finora la Rai non ha ancora proposto né programmato alcuna trasmissione. Un minimo di imbarazzo per l’intervistato, forse, ma anche un ‘supercattivo’ fa scoop. Salvo che l’inciampo vero in Rai sia invece legato alla intervistatrice. Chi ha chiesto o autorizzato, e aveva l’autorità di farlo, quella intervista? Silenzio di tomba, anche se qualche morto professionale la storiaccia si lascerà certamente alla spalle.

Damasco irritata e Farnesina in imbarazzo

Irritazione –a dir poco- a Damasco: Marwa Osman, portavoce della presidenza siriana, ha sottolineato che la data prevista per la messa in onda era il due dicembre scorso, ma la Maggioni ha chiesto un rinvio “per motivi incomprensibili”. Monica Maggioni forse col vizio di strafate, ma così matta da chiedere una intervista al Presidente siriano Assad senza averne concordato una adeguata messa in onda? Tra tanti matti da quelle parti, non è la pur sempre sgomitante Maggioni ad avere l’esclusiva. I vertici Rai balbettano, forse non del tutti innocenti, ma l’ufficio stampa di Assad non è fatto da fessi e comunica che la richiesta di rinvio ‘è stata reiterata’ e nessuna data è stata fissata per la trasmissione. Da Damasco, realismo Tv: «Questo implica che l’intervista non sarà trasmessa». E sempre Damasco annuncia che «se l’intera intervista non sarà trasmessa dall’italiana RaiNews24 nei prossimi due giorni, -Rai News la colpevole di cotanto oltraggio e simil imprudenza?-  la trasmetteremo noi sugli account presidenziali social e sui media nazionali siriani lunedì 9 dicembre alle 9, ora di Damasco».

Quasi divertente salvo la figuraccia

Lezioni di buona educazione giornalistica da parte di Damasco, quasi da record mondiale di brutta figura. «Sarebbe stato meglio per un operatore europeo aderire ai principi proclamati dall’Occidente (sulla libertà di stampa), specialmente alla luce del fatto che (la Rai) opera in un Paese (l’Italia) che è parte dell’Unione Europea, che dovrebbe tutelare la libertà di stampa e il rispetto della diversità di opinioni come parte essenziale dei propri valori», conclude la severissima nota della presidenza siriana. ‘Da che pulpito viene la predica’ l’aggiunge Remocontro. La replica della Rai, stentata e nulla spiegante, è arrivata con una nota dell’amministratore delegato Fabrizio Salini che ha preso le distanze dall’operazione scaricando di fatto tutto sulla Maggioni dal futuro ormai incerto. «L’intervista al presidente siriano Bashar al Assad, realizzata dall’Ad di Rai Com, Monica Maggioni, non è stata effettuata su commissione di alcuna testata Rai. Pertanto non poteva venire concordata a priori una data di messa in onda». Monica Maggioni verso l’addio, ma è stata davvero lei da sola a montare questa pasticcio? Sorprese poco gradite per qualcuno sotto l’albero di Natale.

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