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mercoledì 29 Gennaio 2020

Russia, tra proteste e repressione la giustizia altalena

Black friday della repressione moscovita, 4 giovani che dovevano essere ‘vittime sacrificali’ sono stati condannati ma grazie alla mobilitazione del movimento le sanzioni sono state meno pesanti di quello che si temeva alla vigilia. Il sostegno della Russia di Putin alla destra europea.

Mosca politica e destra autoritaria

«’Ieri è stata una giornata triste per la democrazia in Russia’ dice un redattore di Novaya Gazeta, la storica testata di Anna Politkovskaya, abbandonando il tribunale», riferisce Yurii Colombo che a Mosca ci vive. «I 4 giovani che dovevano essere le vittime sacrificali di questo Black friday della repressione moscovita, sono stati tutti condannati ma grazie alla mobilitazione del movimento le sanzioni sono state meno pesanti di quello che si poteva prevedere alla vigilia».

Repressione dura giustizia altalena

A Tver, poco lontano da Mosca, ad un contestatore che si era scontrato con un poliziotto con manganello a colpi di bottiglia di plastica, l’accusa aveva chiesto 3 anni di prigione, se l’è cavata con 15mila euro di multa e subito colletta popolare. A Mosca, la bilancia della giustizia che diventa altalena, Nikita Chirtsov un giovane che si arrangia montando computer, a processo per aver spinto un poliziotto in un parapiglia, dovrà scontare 2 anni di galera. «Ma la tutta l’attenzione era per la sentenza del caso di Egor Zhukov, 21enne blogger dell’opposizione con 160 mila followers e studente modello di scienze politiche», riferisce il Manifesto.

‘Attività estremiste’ via YouTube

L’accusa voleva  per lui 4 anni di colonia, versione soft del vecchio gulag, per «aver lanciato appelli a svolgere attività estremiste con l’obiettivo di rovesciare l’ordine costituito attraverso video pubblicati su YouTube». Accusa tutta politica visto che in dibattimento neppure il perito del Fsb, i successori del Kgb, era riuscito a rintracciare «estremismo» nei video di Zhukov. «Tuttavia la giuria gli ha inflitto lo stesso 3 anni di detenzione con la condizionale», ci informa Yurii Colombo. Ad attendere l’esito sulla strada centinaia di suoi compagni di università. «La lotta continua!» ha gridato tra gli applausi Zukhov uscendo, e sembra di tornare a una Italia di 40 anni fa, sperando che a Mosca produca meglio.

Generazione politica giovanile

L’altro ieri l’appello di Egor Zhukov alla corte di forte impatto politico.

  • «Il 10% dei russi più ricchi detiene il 90% della ricchezza del paese. Alcuni di loro, ovviamente, sono cittadini rispettabili ma la maggior parte di quella ricchezza è stata ottenuta attraverso la corruzione evidente» ha sparato Egor.
  • «La nostra società è divisa in due livelli da una barriera impermeabile. Tutti i soldi sono concentrati nella parte superiore (…) in fondo, tutto ciò che rimane è la disperazione, e non è un’esagerazione».
  • «Poiché capiscono che non possono sperare in niente e capiscono che, non importa quanto duramente ci provino, gli uomini russi tirano fuori tutta la loro furia contro le mogli, bevono a morte o si impiccano».
  • «La Russia ha il più alto tasso di suicidi maschili al mondo… e di conseguenza, un terzo di tutte le famiglie in Russia sono madri single con figli. E quindi voglio chiedervi, Vostro Onore, è così che difendete i valori tradizionali e la famiglia?» ha accusato il giovane.

Belle domande quelle di Egor. Per parte nostra e ad interesse di casa, il sempre più discutibile sostegno della Russia di Putin a formazioni politiche europee chiaramente antidemocratiche se non addirittura eversive.

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