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venerdì 13 Dicembre 2019

Mine, un morto all’ora nel mondo, metà sono bambini

Rapporto sulle mine dell’Osservatorio delle Nazioni Unite, 6.897 le vittime di questi ordigni, 3.059 i morti. Nella foto i topi che scovano le mine antiuomo in Cambogia: nel paese tra i 4 e i 6 milioni di mine inesplose. I ratti riescono a setacciare 200 metri quadrati di terreno minato in soli 20 minuti.

Mine anti-uomo killer permanenti

ANSA – Ogni ora almeno una persona nel mondo muore a causa di un ordigno anti-uomo improvvisato. Il rapporto sulle mine, pubblicato dall’Osservatorio delle Nazioni Unite, rileva che nel 2019 sono state 6.897 le vittime di questo tipo di ordigni ma anche di residuati bellici, di cui 3.059 i morti e 3.837 i feriti. Circa il 54% dei coinvolti sono bambini, spesso incuriositi dai resti di esplosivi, munizioni a grappolo ed altri residuati di guerra.

L’alto numero di vittime nei paesi coinvolti in conflitti armati, in particolare in Afghanistan, Mali, Myanmar, Nigeria, Siria e Ucraina”. 1.600 le vittime in Afghanistan e più di mille in Siria.

Contabilità della follia umana

Da quando l’Osservatorio delle mine ha iniziato a contare le vittime, nel 1999, sono stati identificate più di 130.000 vittime delle mine o di residuati bellici esplosivi, di cui 86.000 sopravvissuti.

A ottobre 2019, sono ancora 59 Stati ‘contaminati’ da mine antiuomo. Nel 2018 sono stati bonificati almeno 140 chilometri di terreno, in calo rispetto ai 195 chilometri segnalati nel 2017. Inoltre, gli Stati che hanno aderito al Trattato di divieto delle mine hanno distrutto più di 55 milioni di mine antiuomo stoccate, di cui più di 1,4 milioni nel 2018.

  • L’Osservatorio ricorda che l’Oman ha completato la distruzione delle sue scorte di mine antiuomo nel settembre 2018
  • mentre Grecia e Ucraina rimangono in violazione del trattato non riuscendo a completare la completa distruzione delle proprie scorte entro quattro anni.
  • In questa fase, solo tre Stati Parti hanno più di quattro milioni di mine antiuomo da distruggere.
  • Si tratta dell’Ucraina (3,5 milioni), della Grecia (64,3267) e dello Sri Lanka (77.865).

Mina, killer vigliacco

Particolarmente grave la situazione in Myanmar unico Paese dove è l’esercito nazionale stesso a utilizzare questi ordigni. Il Myanmar che non ha aderito al Trattato sul divieto delle mine e le usa ‘a difesa dei confini’. Mine ammazza Rowinga. Inoltre nel 2018 e fino all’inizio di quest’anno anche le forze Houthi nello Yemen hanno prodotto massicciamente mine antiuomo. Inoltre, l’Osservatorio segnala che, secondo notizie non confermate, gruppi armati farebbero uso di mine antiuomo in Camerun, Colombia, Libia, Mali, Filippine, Somalia e Tunisia.

L’ITALIA NASCOSTA

L'italiana Valsella Meccanotecnica fu tra i più grandi produttori di mine. Sede a Montichiari, Brescia. Assieme a Tecnovar Italiana, e Misar (tutte e due nate da ex collaboratori Valsella), furono il centro delle produzioni di mine in Italia. Nel 1994 la moratoria del Governo contro le mine antiuomo, mentre progettazione e produzione di mine in Italia finisce definitivamente con la legge 374/97. Ma in giro per il mondo, negli arsenali o nascoste sotto terra pronte a colpire ne restano milioni. 

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