Privacy Policy Malta, premier verso le dimissioni governo travolto dal caso Daphne -
venerdì 13 Dicembre 2019

Malta, premier verso le dimissioni governo travolto dal caso Daphne

Assassinio della giornalista Daphne Caruana Galizia. Secondo il Times of Malta il premier laburista avrebbe già anticipato la decisione al presidente della Repubblica

Per Daphne uccisa è crisi di governo

Il primo ministro maltese Joseph Muscat intende annunciare le sue dimissioni ‘a breve’, forse oggi stesso. Lo riferisce in apertura il Times of Malta, sottolineando che la sua decisione arriva al culmine della crisi politica generata dall’inchiesta sull’omicidio di Daphne Caruana Galizia. Muscat stamane ha incontrato il presidente della Repubblica George Vella, al quale – spiega il giornale – potrebbe aver anticipato la sua decisione. E’ atteso un discorso televisivo del premier mentre il presidente della Repubblica rinvia una visita di due giorni a Londra per gli ‘sviluppi locali’ della vicenda Caruana

Nuovo leader per probabili elezioni

Secondo diverse fonti vicine al governo maltese – sempre il Times – Muscat ha avviato una sorta di ‘primarie’ interne al suo partito laburista per individuare una nuova leadership sperando di ridurre almeno i danni elettorali che verranno. all’interno del partito laburista prima di elezioni politiche a rischio punizione. Nuovo premier col nuovo anno –sempre da fonti giornalistiche locali- e probabile  Natale col vicepremier Chris Fearne assumerà ad interim la guida del governo.

Presunto mandante liberato

Non attenua le pressioni sulle responsabilità del governo della scarcerazione di Keith Schembri, l’ex capo di gabinetto del premier Joseph Muscat accusato dall’imprenditore Yorgen Fenech di essere l’ispiratore dell’omicidio della giornalista Daphne.  La polizia sostiene di non avere le prove, ma la famiglia Caruana Galizia rilancio lo scandalo: «Schembri è stato rilasciato sotto la supervisione del primo ministro, che continua a svolgere il ruolo di giudice, giuria e carnefice in un’indagine per omicidio che finora coinvolge tre dei suoi più stretti colleghi».

150 mila il prezzo di un omicidio

I dettagli noti che diventano orrore imperdonabile. Omicidio Caruana, il “re” dei casinò pagò 150mila euro per i tre sicari. Keith Schembri è stato rilasciato dal carcere, dove si trovava da alcuni giorni, mentre il suo accusatore, l’imprenditore Yorgen Fenech, arrestato nei giorni scorsi, si è visto respingere le due richieste di grazia, il patteggiamento all’americana per accusare i complici. Per l’ex capo di gabinetto del premier, ‘nessun indizio’ e neppure una cauzione.

Politica ladra e assassina

Ad accusare Schembri era stato Fenech, il Re del gioco d’azzardo arrestato mentre tentava la fuga, titolare del fondo segreto ‘Black 17’ di Dubai con cui corrompeva mezza Malta. L’imprenditore  di malaffare si era detto pronto a dire tutto ciò che sa anche su Konrad Mizzi e Chris Cardona, due ex ministri “molto vicini al premier”. Schembri e Mizzi, era emerso nei giorni scorsi, sarebbero titolari di imprese su cui erano transitate somme di denaro dal fondo segreto di Dubai di cui Fenech è titolare.

Missione del Parlamento Ue a Malta

La Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo ha deciso di inviare una missione urgente per esaminare lo stato di diritto a Malta dopo i recenti sviluppi sull’assassinio di Daphne Caruana Galizia. A Malta intanto, solo il 6% delle persone che hanno risposto ad un sondaggio del Times of Malta vuole che il premier laburista Joseph Muscat porti alla scadenza naturale del 2022 il suo mandato quinquennale. E Joseph Muscat era a conoscenza da tempo dei sospetti degli inquirenti sul re dei casinò Yorgen Fenech.

Joseph Muscat sapeva di Fenech

Il premier sapeva dei sospetti sull’affarista da casinò oltre le denunce della giornalista poi assassinata, perché firmò un ordine speciale che autorizzava alcune intercettazioni  che lo sfioravano. Muscat firmò l’ordine ai servizi di sicurezza maltesi (Mss) ben 15 mesi fa e da allora era stato costantemente aggiornato sullo stato dell’inchiesta. O servizi segreti incapaci o peggio, o segrete che il premier si è tenuto stretti in tasca. Malta Today aggiunge che l’ormai ex capo di gabinetto, Keith Schembri, era presente alla riunione tra i responsabili del Mss ed il premier.

AVEVAMO DETTO

Potrebbe piacerti anche