• 24 Febbraio 2020

Gran Bretagna, fuga dall’Ue con un pezzetto d’Impero d’Africa rubato

Impero ladro

Le isole Chagos, ultima colonia britannica in Africa, un arcipelago remoto, piccolo e scarsamente popolato nell’Oceano Indiano. La nazione più vicina sono le isole Mauritius, che rivendicano il possesso delle Chagos. Una delle cui isole (65), la Diego Garcia, ospita dagli anni ’60 una base militare aerea americana in cui sono installati bombardieri strategici.  Secondo una risoluzione Onu, la sovranità dell’isola dovevano tornare ai propri abitanti entro l’altro ieri. Londra ladrona ha detto di no. Vergogna a regalità zero, e il leader laburista Jeremy Corbyn anti Boris Johnson in campagna elettorale: «Se sarò eletto, riparerò uno dei peggiori torti della storia»

Sintesi ANSA

La Gran Bretagna ha ignorato la scadenza fissata dalle Nazioni unite con una risoluzione dello scorso maggio, che indicava sei mesi di tempo per rinunciare al controllo delle isole Chagos da restituire a Mauritius. Lo riporta Bbc News Africa, aggiungendo che la scadenza è ormai passata. Mauritius afferma di essere stata costretta a cedere il piccolo arcipelago nell’Oceano Indiano a sud delle Maldive nel 1965, in cambio della indipendenza, e il Regno Unito dichiara di non riconoscere la pretesa di sovranità di Mauritius.

Londra per niente regale

«Le isole Chagos sono nostre dal 1801 e ce le terremo» risponde sprezzante il ministero degli Esteri a Londra. Il laburista Jeremy Corbyn, se diventerà premier,  promette di “riparare uno dei peggiori torti della storia”. Il problema è molto probabilmente vincerà l’ultra nazionalista Boris Johnson e le voglie di impero in un Regno sempre più stretto di confini e sempre meno Unito di intenti, si fanno non solo risibili ma anche aggressive, con risvolti oscuri (ma non troppo) di sponda americana

La Corte dei miracoli

Come già detto, una di quelle isole, Diego Garcia, ospita dagli anni ’60 una strategica  base militare aerea americana, bombardieri strategici e base di passaggio per presunti terroristi rapiti nel mondo (rendition), dopo l’11 settembre. «Per questo la Gran Bretagna ha deportato l’intera popolazione e ne vieta il ritorno, in violazione delle delibere dell’Onu. E per lo stesso motivo rifiuta di rinunciare all’ultima vestigia del suo passato coloniale in Africa».

Isole paradiso

A metà strada tra l’Africa e l’Asia, 65 isole coralline nell’Oceano Indiano a 500 km a sud delle Maldive. L’intera area territoriale è di soli 56 km, con l’isola più grande, l’ormai famigerata Diego Garcia. Le isole furono scoperte all’inizio del XVI secolo dai portoghesi. La prima colonia fu fondata proprio su Diego Garcia nel 1793 dai francesi. Nel 1814, sconfitta di Napoleone, l’impero britannico si prende le Chagos insieme a Mauritius e alle Seychelles.

L’isola che non c’è

Nel 1960 la decisione di costruire una base militare americana imponendo l’allontanamento di tutta la popolazione presente nell’isola. Nel 2010 il governo britannico ha dichiarato la zona area marina protetta e l’assenza di civiltà, a prescindere dalla scelta forzata, ha permesso negli anni una forte crescita della fauna locale. Pesci, squali e uccelli popolano una scogliera che è considerata la più incontaminata del mondo, dove ormai vivono generi di uccelli marini che erano in via d’estinzione.

Giustizia e prepotenza

La Corte internazionale di giustizia ha formalmente invitato il Regno Unito a rinunciare alla propria sovranità sulle Isole Chagos perché avrebbe agito illegalmente durante il processo di decolonizzazione dell’ex possedimento di Mauritius.

Remocontro

Remocontro

Read Previous

Terrorismo nel mondo: ce n’è di più ma uccide di meno

Read Next

Mimo Daniela Carrasco oppositrice cilena violata e impiccata