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venerdì 13 Dicembre 2019

La Polonia cattolica conservatrice e la sua ultradestra antisemita

Migliaia di ultranazionalisti in piazza per la festa dell’Indipendenza: bruciate bandiere UE. La Polonia sovranista dell’ultradestra antisemita, omofoba e antieuropea.

Ultranazionalisti antisemiti anti Ue

Decine di migliaia di ultranazionalisti di destra hanno marciato centro di Varsavia per la Festa dell’Indipendenza. Alcuni di loro hanno bruciato la bandiera dell’Unione europea. Vi avrebbero partecipato 47 mila persone, secondo il municipio, 150 mila secondo gli organizzatori. Meno degli scorsi anni, secondo alcuni osservatori.
Un corteo che ha sfilato per Varsavia, gridando slogan di odio e di incitamento alla violenza contro “gli ebrei che vogliono derubare la Patria”, gli omosessuali, l’Unione europea di cui hanno bruciato in piazza le bandiere.
Alla manifestazione erano presenti anche militanti di Forza Nuova «Con i patrioti polacchi»
In parallelo, nella capitale polacca si è svolta anche una Marcia antifascista, che ha radunato circa 10 mila persone al canto di ‘Bella Ciao’.

Polonia sovranista e peggio

Tre diverse manifestazioni nella Polonia conservatrice e bigotta di Jarosław Kaczyński, il leader dell’attuale riconfermata maggioranza parlamentare e di governo. La polizia ha separato l’adunata neofascista da quella governativa (per la prima volta distinte) e da quella delle opposizioni democratiche ed europeiste, che in 15mila hanno cantato ‘Bella ciao’ sventolando vessilli Ue e arcobaleno, segnala Andrea Tarquini su Repubblica. Al contrario dell’anno scorso, il PiS sovranista al governo non ha accettato di sfilare insieme ai neofascisti, ma le opposizioni lo accusano di rafforzarli con il suo ultranazionalismo e le sue sfide continue a Stato di diritto e valori europei.

Polonia dei campi di sterminio

«Una delle piú grandi dimostrazioni della destra radicale nella storia», vantano gli organizzatori che esaltano le destre antisemite locali degli anni Venti e Trenta. Folla minacciosa con lo sventolio non solo di bandiere nazionali ma anche del vessillo dei neonazi polacchi, rosso con al centro un cerchio bianco e un simbolo che evoca la svastica.

Neonazismo antisemita

«Fermiamo i circoli ebrei, vogliono rubarci 300 miliardi di dollari», hanno scandito gli estremisti, con lo slogan su molti loro striscioni, a contestare le richieste di risarcimento degli ebrei polacchi sostenute dai legislatori Usa. Chiedono invano di riavere il maltolto, i pochi ancora residenti e i molti fuggiti da decenni in Israele o Stati Uniti, espropriati prima dai nazisti poi dal 1968 dall’uomo forte antisemita del regime comunista, Mieczyslaw Moczar.

Il ‘politicamente scorretto’ vantato

«Una delle piú grandi manifestazioni patriottiche, antiglobalizzazione e politicamente non corrette della Storia», esulta su internet Krzysztof Bosak, uno dei loro leader, eletto deputato alle ultime elezioni politiche. Gli slogan che li qualificano, riferiti da Tarquini.

  • Slogan fascisti: «Falciamo via la marmaglia comunista»,
  • Slogan omofobi: «Vietiamo di essere froci».
  • Motti pseudo cattolici: «Dio, onore e Patria», «Siamo cristiani, la Patria non può morire come l’Europa occidentale cosmopolita», e ancora «Polska cala tylko biala», la Polonia intera è solo bianca.

AVEVAMO DETTO

1 ANNO FA – ‘FORZA NUOVA’ CHE PUZZA D’ANTICO


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