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lunedì 11 Novembre 2019

L’Australia in fiamme, la siccità e i cambiamenti climatici negati

Centinaia di incendi stanno divorando l’Australia. Molte persone intrappolate a rischio vita. Lo stato più colpito è quello del Nuovo Galles colpito da mesi da una terribile siccità. Gli scienziati sono concordi: effetti dei cambiamenti climatici.

Anche l’Australia in fiamme

L’Australia divorata da incendi vastissimi e in molti casi fuori controllo. Le autorità hanno contato più di 90 roghi divampati soprattutto nel remoto stato del Nuovo Galles del sud. I venti forti e le temperatura ben oltre i 35° hanno moltiplicato il disastro. A rischi le vite di persone intrappolate nelle loro case mentre i soccorsi non riescono a raggiungerle né via terra né con gli elicotteri.

Il commissario dei vigili del fuoco rurali non ha nascosto la gravità della situazione: «Siamo in un territorio inesplorato. Non abbiamo mai visto tanti incendi contemporaneamente. Siamo a livello di emergenza assoluta». Le forze schierate per combattere la furia dei roghi sono al massimo: più di 1000 pompieri e 70 aerei per salvare «quante più vite possibili», perché ormai di questo si tratta

L’emergenza si estende

Le fiamme si estendono su un fronte di oltre 600 miglia, circa 1000 chilometri, ad aggiungere ulteriori difficoltà ai soccorsi. Ma l’emergenza si sta allargando perché diversi focolai sono stati segnalati anche nel Queensland e nell’Australia occidentale. Il Nuovo Galles del sud, la zona più colpita in questo momento, già a settembre aveva dovuto affrontare centinaia di incendi con danni enormi e due vittime.

E solo due settimane fa erano andati in fumo 2000 ettari di vegetazione distruggendo un santuario naturalistico, riparo per gli ultimi koala. Solo qualche giorno fa Sidney, la capitale federale, è stata ricoperta di fumo a causa di incendi scoppiati a più di 300 chilometri, creando problemi respiratori per molti.

La siccità

In Australia, l’emergenza sta provocando un dibattito anche aspro sulle cause di ciò che sta succedendo. Le conclusioni sono abbastanza univoche e sono state individuate nella fortissima siccità che da mesi crea gravissimi danni nelle zone agricole. Sebbene abbondanti piogge abbiano interessato il Nuovo Galles nell’ultima settimana, i roghi continuano a divampare.

Si spera che le precipitazioni continuino e si estendano per mitigare l’impatto delle fiamme. Anche perché le gradi distanze tra mare, laghi o fiumi e incendi riducono da fatto gli interventi degli aerei antincendio.

Gli effetti dei cambiamenti climatici

Secondo diversi scienziati, tra le causa della catastrofe in corso i cambiamenti climatici. Quella appena passata è stata l’estate più calda mai registrata in Australia. Il rapporto State of the Climate 2018 afferma che i cambiamenti climatici hanno portato ad un aumento degli eventi di caldo estremo e hanno aumentato la gravità di altre catastrofi naturali, come appunto la siccità.

L’Australia dunque sembra avviarsi verso una nuova pericolosa “normalità”, una situazione che lo scorso anno era stata messa in evidenza anche dalle Nazioni Unite che avevano notato come il paese non riuscisse a contenere l’aumento delle temperature al di sotto dei 2 gradi, come stabilito dagli accordi sul clima di Parigi del 2015, che proprio adesso gli Stati Uniti di Trump hanno deciso di rompere.

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