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martedì 19 20 Novembre19

Boris beffato fa i dispetti, chiede il rinvio di Brexit ma non lo firma

Boris Johnson premier forse ancora per poco chiede il rinvio di Brexit ma non firma la lettera all’Ue. Anonimo governo britannico che non allevia la vergogna di fronte al mondo. La richiesta di rinvio è stata accompagnata da una seconda lettera, questa firmata dal premier, in cui egli scrive che ritiene il rinvio un errore.

BoJo che diventa BB, non la mitica Brigitte ma Buffoon Boris

Espressioni di personalismi arroganti, vizio dei nuovi leader di creazione populista, applausi o pernacchie. A forte rischio di queste ultime, l’ormai improbabile premier britannico Boris Johnson non ha firmato lettera con cui chiede rinvio all’Ue. Buffonata, la sintesi del giudizio politico diffuso. «Sembra una surreale tragicommedia, invece è la Brexit. Ed è tutto vero», scrive uno stupito Antonello Guerrera su Repubblica.   

Dispettoso e infantile

«Nella notte tra sabato e domenica Il premier britannico Boris Johnson ha inviato la lettera all’Ue con la richiesta di rinvio della Brexit fino al 31 gennaio 2020, come imposto dall’emendamento Letwin che ieri ha rimandato l’approvazione del suo controverso accordo Brexit». Una lettera incredibile, perché non è firmata, semplice fotocopia di un formato standard in cui il premier chiede formalmente il rinvio della Brexit. Capriccioso e maleducato rispetto ai destinatari della richiesta, ma questo già era noto.

Se l’originalità diventa stupida

«Una missiva già bizzarra di suo. Ma le sorprese non erano finite evidentemente qui». Alle lettera anonima lettera Johnson ne ha aggiunto un’altra, stavolta firmata e indirizzata al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk che smentisce clamorosamente la prima. Definisce un errore il rinvio della Brexit e chiede a Tusk di ignorare la sua richiesta. «Purtroppo il Parlamento britannico mi ha imposto di chiedere un rinvio». In altri tempi si sarebbe chiamato tradimento (‘spero davvero che non teniate in considerazione la richiesta di rinvio). Ora è solo la terza B, dopo Buffoon, anche Bastard, scrivono in Gran Bretagna, e non serve traduzione.

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