Privacy Policy
martedì 19 20 Novembre19

Johnson ingoia l’accordo con l’Ue ma la Brexit resta incubo stregato

Fumata bianca in mattinata a Bruxelles sull’accordo per la Brexit. Lo rende noto il portavoce del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. Secondo il presidente si tratta di un’intesa “equa e equilibrata”. Ma al parlamento di Londra solo il 50% di possibilità che l’accordo passi

Brexit stregata

Fumata bianca in mattinata a Bruxelles sull’accordo per la Brexit. Ma è carta. Celebra il presidente uscente della Commissione Juncker che parla di intesa “equa ed equilibrata”. Ma al parlamento di Londra, i nazionalisti scozzesi, il partito nordirlandese Dup e i Lib Dem, che lo ritengono un accordo gemello alla proposta May, promettono analogo voto contrario. Il laburista Corbyn chiede adesso un nuovo referendum, e per gli incalliti scommettitori britannici, l’accordo di uscita al 31 ottobre è dato solo al 50° per cento, come pari o dispari alle roulette.

Boris tarocco

L’esagerato Boris cerca di vendere cara la sua pelle politica e parla di «un nuovo grande accordo che riprende il controllo: ora il Parlamento dovrebbe concludere la Brexit sabato, così possiamo passare ad altre priorità come il costo della vita, il servizio sanitario nazionale, i crimini violenti e il nostro ambiente». Più campagna elettorale da elezioni anticipate che sostanza di accordo di uscita reale. Visto anche ciò che il ‘vivace’ premier ha tentato di fare al Parlamento, con le ferie forzate (poi respinte della corte suprema). E Johnson sa di doversi aspettare una assemblea decisamente poco ben predisposta nei suoi confronti.

La resa fatta vittoria

Guitto BoJo ora indossa i panni dello statista e, facendo finta non esista già il no degli alleati unionisti nordirlandesi del Dup, sollecita il Parlamento britannico a dare il via libera all’intesa negato per tre volte a Theresa May anche per sua istigazione. Chi sa se in politica vale il ‘chi la fa l’aspetti’. Johnson sostiene che l’accordo abolisce “l’antidemocratico backstop. Il popolo dell’Irlanda del Nord sarà responsabile delle leggi che lo governano e – a differenza del backstop – avrà il diritto di mettere fine all’accordo speciale se sceglierà di farlo”. Umorismo inglese.

Ripensamenti in corso

Il leader dei laburisti Jeremy Corbyn parla di un’intesa ancora peggiore di quella raggiunta dall’ex premier Theresa May e chiede un nuovo referendum. «Queste proposte rischiano di scatenare una corsa al peggio in termini di diritti e protezioni: mettono a rischio la sicurezza alimentare, gli standard ambientali e i diritti dei lavoratori e oltre a spalancare le porte del sistema sanitario a operazioni di conquista da parte del settore privato. Il modo migliore di superare l’impasse del Brexit è quello di ridare al popolo la possibilità di dire la sua in un voto finale».

Lo schieramento contro

Scontata l’opposizione del Dup che con i suoi voti risulta al momento indispensabile. Operazione bocciata anche dai Lib Dem. E anche il Partito nazionalista scozzese non voterà l’accordo. Lo ha annunciato la leader della formazione politica, Nicola Sturgeon, spiegando che l’intesa prefigura un’uscita ancora più dura del Paese dall’Unione europea. “La Brexit immaginata da Boris Johnson prevede una relazione con la Ue ancora più vaga, quando si tratta di questioni come gli standard alimentari, la protezione dell’ambiente e i diritti dei lavoratori”, ha detto Sturgeon.

Stop Brexit e nuovo referendum

«I prossimi giorni imprimeranno la direzione al nostro paese che sarà la stessa per generazioni e sono più determinata che mai a fermare la Brexit», annuncia la Scozia sempre più separatista. Applaude solo Dublino, che definisce l’accordo raggiunto Johnson ‘un buon accordo’. Lo scrive su Twitter il premier Leo Varadkar. Più prudente il ministro degli Esteri e vicepremier, Simon Coveney, intervenendo da parte sua di fronte al Parlamento di Dublino, ha definito la svolta di oggi «un significativo passo in avanti», ma ha invitato tutti alla cautela. Prudenza politica o motivato scetticismo?

Potrebbe piacerti anche