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mercoledì 16 Ottobre 2019

Mondo d’odio: aggressione turca, ipocrisia Usa e neonazisti in casa

L’attacco militare di Erdogan ai curdi della Siria. Trump ipocrita, ‘pessima idea’ dopo aver tradito i curdi. In Germania intento neonazista tenta una strage anti ebraica.

Sultano Erdogan in cerca di impero

‘Terrore turco’, titola qualcuno. Appena i soldati statunitensi hanno evacuato le due postazioni frontaliere di Ras al Ayn e Tal Abyad, Ankara ha dato inizio alla “Operazione fonte di pace” –nome beffa-  contro il popolo curdo nel Rojava.

Raid aerei e tiri di artiglieria sulle città di frontiera. Le prime vittime sono civili. Dopo la ritirata di Trump, la benedizione della Nato all’operazione «PeaceSpring». Caute Mosca, Tehran e il presidente Assad. Sabato 12 mobilitazione internazionale contro la guerra

Erdogan Trump vergogna nella storia

Michele Giorgio, Nena News. “Approvata da Donald Trump la massiccia offensiva militare turca contro il popolo curdo, è stata benedetta anche da Jens Stoltenberg. «Spero che qualsiasi iniziativa intrapresa dalla Turchia sia proporzionata e misurata». Come dire: andate avanti senza problemi ma non ammazzatene tanti.  

“E i curdi si sono scoperti ancora più soli, abbandonati dagli Usa e dall’Europa che li hanno usati come carne da macello in Siria nelle battaglie contro l’Isis, per poi scaricarli una volta giunti sulle rovine del Califfato. Vittime delle bombe sganciate degli aerei di Erdogan atteso tra qualche settimana a Washington».

Bis turco a favore jihadista

“Una parte del Rojava si prepara a diventare la nuova «casa» dei jihadisti dell’Isis, di Al Qaida e di altri gruppi estremisti che in questi anni, di volta in volta, si sono alleati anche con la Turchia. L’obiettivo di Erdogan è creare un «Muro» jihadista e integralista che si oppone ai curdi e possa essere poi manovrato anche per insidiare la rioccupazione di territori da parte di Assad».

Tentazioni ottomane ignoranza Usa

Ripasso storico strategico per l’ignorantissimo Trump, da parte di Alberto Negri sul Manifesto, sapendo lui e Remocontro, che certo Trump non ci legge. Trump twitta soltanto. E non sa di antichi progetti turchi di abbattere Assad, prendersi la regione di Aleppo in Siria e magari pure Mosul con il suo petrolio in Iraq. “Con la sconfitta dell’Isis, a opera anche dei siriani, delle milizie sciite, degli iraniani e degli Hezbollah libanesi, Erdogan ha dovuto ridimensionare i suoi piani di Sultano del Medio Oriente e questa è la ricompensa per farlo tornare nell’alveo della Nato”. Curdi, modello di Stato laico europeo e l’azzardo Rojava che rischia di trasformarsi in una trappola dalle conseguenze imprevedibili. 

Mai più fidarsi degli americani

“Trump che ha tradito un alleato, ha dato un ulteriore colpo alla sua assai residua credibilità e a quella degli Stati uniti. Già nel dicembre scorso il presidente aveva gettato nel panico gli alleati degli Stati uniti dopo il suo annuncio di voler ritirare i mille 100 soldati, affermando di avere sconfitto lo Stato islamico. Se il Rojava si disgrega potrebbero essere liberati dai turchi o fuggire migliaia di combattenti dell’Isis in mano ai curdi”

Pulizia etnica alla turca

Meno curdi possibile (un po’ li ammazzi, molti altri li costringi alla fuga), e poi in quei territori rubati, mandi una parte dei tre milioni di profughi siriani che hai in casa. ‘Arabizzi’ il Rojava ora curdo. “Il leader turco schiererà in Siria le milizie filo-turche islamiste e magari pure i jihadisti che si dovessero ritirare di Idlib. In poche parole una parte del Rojava si prepara a diventare la nuova «casa» dei jihadisti dell’Isis, di Al Qaida e di altri gruppi. Un«Muro» jihadista e integralista che si oppone ai curdi e possa essere poi manovrato anche per insidiare la rioccupazione di territori da parte di Assad”, conclude Negri.

Vergogna Trump e piccola Europa

Dopo l’avallo Usa alla nuova guerra siriana, Trump fuori da ogni ritegno cerca di nascondere la mano con cui ha lanciato questo nuovo sasso sulla pace del mondo e fa dichiarare dalla Casa Bianca:

Il presidente americano, Donald Trump, non approva la mossa militare del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. “L’offensiva turca in Siria è una cattiva idea”.

Europa solo ‘un pelino’ sotto Trump quanto a ipocrisia. Si esaltano i curdi come combattenti per la libertà ma la Germania è andata ad Ankara promettendo a Erdogan altri soldi dell’Unione per bloccare la rotta balcanica dei profughi e accettando di fatto l’invasione del Rojava «per il ritorno dei rifugiati siriani».

Europa a inseguimento sovranista, terrorismo neonazista in casa

Halle, Sassonia-Anhalt, profonda Germania orientale. Il neonazista tedesco Stephan Balliet cerca la strage di ebrei. E con un vero e proprio arsenale “scarica l’inferno tra la sinagoga di via Humboldt, il cimitero ebraico, e un doner kebab turco distante 400 metri. A ‘guerra finita’, le vittime: un uomo nel fast food e una donna accanto al cimitero ebraico, più due feriti gravissimi all’ospedale. In sinagoga c’erano 80 persone raccolte in preghiera per Yom Kippur, il giorno dell’espiazione, la più sacra delle festività ebraiche.

Solo sottovalutazioni?

Il giovane fermato, Stephan Balliet, ha girato un video attraverso un telecamera montata sul casco come nell’attacco di Christchurch, in cui inveisce contro gli ebrei «causa di tutti i problemi» e vagheggiava un massacro. Il video, postato in streaming su un sito di videogame, ha ripreso le agghiaccianti sequenze dell’azione, durata 35 minuti. E subito  i siti di estremisti hanno celebrato come un eroe l’assassini nazifascista Balliet.

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