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mercoledì 16 Ottobre 2019

Attacco turco a est dell’Eufrate contro i curdi di Siria

Erdogan annuncia l’offensiva contro i curdi. La Ue chiede lo stop dell’attacco. Preoccupazioni da Mosca e Teheran, Juncker minaccia di tagliare i “finanziamenti ad Ankara”. Francia, Germania, Gran Bretagna, Polonia e Belgio chiedono consultazioni urgenti al Consiglio di Sicurezza Onu che si riunisce domani

Erdogan al mondo, la Turchia attacca

@RTErdogan – The Turkish Armed Forces, together with the Syrian National Army, just launched #OperationPeaceSpring against PKK/YPG and Daesh terrorists in northern Syria. Our mission is to prevent the creation of a terror corridor across our southern border, and to bring peace to the area. –

«Gli aerei da guerra turchi hanno distrutto gli obiettivi dell’organizzazione terroristica YPG / PKK, situata ad est del fiume Eufrate, a una profondità di circa 30 chilometri come parte dell’operazione Peace Spring».

Il quotidiano Cumhuriyet

Türk savaş uçakları, Barış Pınarı Harekatı kapsamında, Fırat Nehri’nin doğusunda yer alan ve yaklaşık 30 kilometre derinlikteki terör örgütü YPG/PKK hedeflerini imha etti.

La Turchia attacca, raid in Siria. L’operazione militare della Turchia contro le forze curde nel nord-est della Siria è cominciata. Lo ha annunciato su Twitter il presidente Recep Tayyip Erdogan. L’offensiva ha provocato finora almeno 11 morti, di cui otto civili, secondo fonti locali.

Quel poco che si sa nel caos, agenzia Ansa

“Caccia turchi hanno lanciato raid su aree civili. C’è grande panico fra la popolazione nella regione”, ha twittato un portavoce dei combattenti curdi nel nord della Siria. I raid dei jet turchi sull’area di Ras al-Ayn sono confermati anche da fonti militari di Ankara, che sostengono di prendere di mira obiettivi delle forze curde dell’Ypg.

Diverse esplosioni sono avvenute nella località siriana di Ras al-Ayn, alla frontiera con la Turchia, nell’area in cui è iniziata l’operazione militare turca contro le forze curde. Lo riferiscono le tv locali, mostrando le immagini di una fitta coltre di fumo che si leva dalla parte siriana del confine.

L’artiglieria turca ha iniziato a colpire obiettivi delle forze curde dell’Ypg a Tal Abyad, l’altro punto da cui l’esercito di Ankara intende entrare in Siria oltre a Ras al-Ayn, già bombardata dai caccia nei minuti scorsi. Lo riferisce l’agenzia statale turca Anadolu.

Le prime vittime civili

Si registrano le prime vittime civili dei raid aerei e di artiglieria turchi nel nord-est della Siria nell’ambito della nuova campagna militare di Ankara contro le forze curdo-siriane a est dell’Eufrate e a ridosso della frontiera turca. Lo riferisce il comando delle operazioni delle forze curdo-siriane, senza fornire ulteriori dettagli. Non è possibile verificare in maniera indipendente le informazioni sul terreno.

Le forze di terra dell’esercito turco entreranno nel nord-est della Siria per condurre l’operazione ‘Fonte di pace’ solo dopo l’eliminazione dei “fattori di rischio” rappresentati dalle postazioni armate delle milizie curde dell’Ypg, colpite finora da raid aerei e d’artiglieria dal territorio turco. Lo riferiscono fonti militari di Ankara.

Trump pentito ma senza vergogna

Trump, gli Usa non appoggiano attacco turco in Siria – “Gli Stati Uniti non appoggiano l’attacco turco in Siria e hanno detto chiaramente alla Turchia che questa operazione è una cattiva idea”, ha affermato il presidente Donald Trump in una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca. Trump si aspetta che la Turchia, dopo aver “invaso” la Siria, rispetti “tutti i suoi impegni”, tra cui “proteggere i civili, le minoranze religiose, inclusi i cristiani, e assicurare che non ci sarà alcuna crisi umanitaria”. “Inoltre la Turchia è ora responsabile nel garantire che tutti i combattenti dell’Isis catturati restino in prigione e che l’Isis non rinasca in nessun modo o forma”, aggiunge. “Noi li richiameremo ai loro impegni”, afferma il tycoon, e “monitoreremo strettamente la situazione”.

Allerta generale e Isis attacca

E le autorità curdo-siriane annunciano una mobilitazione e allerta generali in tutto il Nord-Est siriano per difendersi dalle “minacce dell’esercito turco e dei suoi mercenari di attaccare la regione frontaliera siriana nord-orientale”.

Intanto l’Isis ha rivendicato una serie di attacchi compiuti contro forze curdo-siriane nel nord-est della Siria. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui lo ‘Stato islamico’ ha ammesso tramite i suoi canali sui social network la responsabilità di attacchi compiuti nelle ultime 24 ore contro basi e postazioni curde e Raqqa e nella città di Tabqa, sull’Eufrate.

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