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martedì 12 Novembre 2019

‘L’Amazzonia è mia e la gestisco io’, Bolsonaro fa inorridire il mondo

L’affondo di Bolsonaro all’Onu: «L’Amazzonia non è dell’umanità». Platea dell’Assemblea generale incredula davanti al presidente brasiliano: «Foresta intatta»

«L’Amazzonia non è dell’umanità»

L’affondo di Bolsonaro all’Onu: «L’Amazzonia non è patrimonio dell’umanità, e nemmeno il polmone del mondo. Tutte frottole. Tra l’altro è «praticamente intatta», e sarebbe meglio smettere di credere ai media. Venite a vedere con i vostri occhi!». Il leader di estrema destra, incerto tra Pinochet e i golpisti di casa, ha approfittato del palco all’Onu per rovesciare anche l’evidenza sui recenti fatti, l’aumento degli incendi e l’avanzata della deforestazione. «Un discorso aggressivo e ideologico. Senza dimenticare i consueti elogi alla dittatura militare e ai magistrati che lo aiutano a combattere il socialismo (in riferimento alle condanne di Lula)», sottolinea Rocco Cotroneo sul Corriere della Sera.

L’Amazzonia è mia

Ma è sul tema Amazzonia che le parole di Bolsonaro sono state accolte da un silenzio incredulo e sguardi straniti di capi di Stato. «Questo o quel Paese che invece di aiutare ha creduto alle bugie dei media si è comportato con spirito colonialista». Bolsonaro parla, senza citarlo, del francese Macron, mentre nomina ed elogia Donald Trump. «L’Amazzonia non è del mondo ma nostra, spiega Bolsonaro, e gli indios non sono rappresentati da quei pochi soggetti ‘manipolati dai governi stranieri’ nella guerra per far avanzare i propri interessi sulla foresta». Il resto del discorso Bolsonaro l’ha dedicato alle proprie ossessioni, all’ideologia marxista che si è infiltrata nelle scuole e «vuole distruggere l’innocenza dei nostri bambini, pervertendo la loro identità più basica ed elementare, quella biologica».

Le bugie senza vergogna

Un discorso astioso e pieno di bugie, sottolinea Claudia Fanti sul Manifesto. Negati i dati sulla deforestazione dilagante, definisce «praticamente intatta» l’Amazzonia, e sugli incendi che continuano a divampare, sarebbero «i roghi provocati da indios e popolazioni locali come parte delle rispettive culture e come forma di sopravvivenza», svelando così al mondo i veri «responsabili». Denuncia degli «attacchi sensazionalisti» dei mass media di tutto il mondo, che invece -rivendica Bolsonaro-, «hanno risvegliato il nostro sentimento patriottico».

TUTTO BOLSONARO (su RemoContro) FOLLIA DOPO FOLLIA

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