Bazar delle armi di Vladivostok, shopping indiano sospetti Usa

Forum economico Bazar delle armi

Forum economico orientale russo a Vladivostok, l’altra estremità della Siberia, sull’oceano Pacifico. Ospite d’onore di Putin è stato il premier indiano Narendra Modi che di questi tempi ha problemi politici e anche militari dalle parti del Kashmir. Discorsi di alta politica, di strategie, di imperitura amicizia tra popoli, ma anche di bottega. Armi di fabbricazione russa, ad esempio, dall’imperituro kalashnikov ad armare l’eterno fantaccino, alle ‘guerre stellari’, non solo per aria, ma anche, come il capitan Nemo, sotto i mari. Ad esempio «il gioiello Shchuka-B, un sottomarino nucleare che costa 3 miliardi di dollari», ci informa da Mosca Yurii Colombo a stupirci.

Modi goloso ma Washington ringhia

Il presidente russo ha promesso solennemente che l’eventuale Shchuka-B indiano, non avrà i problemi di quello andato in avaria ad Archangelsk tre settimane fa. Modi per il momento ha nicchiato, riferisce il Manifesto, «come ha fatto anche per gli elicotteri il leggero Ka-226T e l’enorme Mi-172A2». Modi avaro? No, problemi di ‘opportunità politica’. Bottegai prepotenti gli Stati. E il premier indiano, a differenza del presidente turco Recep Erdogan (che dopo il sistema missile anti-aereo S-400 ha acquistato anche i caccia russi S-57), intende mantenere ancora ottimi rapporti con Washington e quindi si è limitato per ora a confermare l’acquisto di 200 carri armati russi.

Astronauti indiani addestrati in Russia

Che piaccia o meno a Washington, intanto, gli astronauti della prima missione spaziale indiana Gaganyaan saranno addestrati in Russia, annuncia il premier indiano dopo gli abbracci col presidente russo Vladimir Putin. Precedentemente, il capo del centro di addestramento russo dei cosmonauti, Pavel Vlasov, ha fatto sapere che l’inizio della selezione di un astronauta indiano è in programma già nel corso di questo mese.

Poco Forum e molto Bazar

Forum economico per dargli un nome elegante, ma poi è bazar di armi più o meno sofisticate. Con ‘funzionari della difesa’, militari in borghese a spiare e spesso a comprare. «In attesa delle grandi opere infrastrutturali cinesi che dovrebbero far diventare Vladivostok la ‘revolving door’ dei commerci asiatici in Europa, Putin si accontenta di vendere Kalashikov: ‘un fucile sempre-verde ancora apprezzatissimo’ commenta Kommersant». Ma Putin mira molto più in alto. La proposta a Trump delle armi di ultima generazione russa. «Ho detto a Donald: se vuoi, ti vendiamo le armi ipersoniche e giungiamo a un bilanciamento immediato sui missili» ha sostenuto il presidente russo. Battuta a parte, la questione di nuovi accordi sul nucleare restano imprescindibili per la sicurezza del mondo intero.

Pace col Giappone e mercato Italia

«Chi non manca mai all’evento di Vladivostok è il premier giapponese Shinzo Abe che ha riproposto a Putin la firma del trattato di pace tra i due paesi e propedeutica alla restituzione delle isole Curili al Giappone», ci ricorda Colombo. Ma vatti a fidare di quel premier nipponico troppo amico dell’imprevedibile Trump con cui lo stesso Putin fatica ad ottenere un minimo di certezze. «Ci dovete dire prima che farete degli accordi con gli Usa che gli danno la possibilità di installare basi ovunque su vostro territorio». ha dichiarato Putin. A Vladivostok è presente anche il nostro Paese, rappresentato dall’ambasciatore Terracciano. Non armamento concorrente in vendita, ovviamente, ma una proposta innovativa: «Oltre il Made in Italy, la vendita di prodotti italiani, con quella di ‘Made with Italy’, permettendo alle aziende russe di lavorare con le nostre tecnologie e le nostre capacità».

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