‘Profondo est’ della Germania nero e l’astensione svolta a destra

Germania, l’Est vota estrema destra

Le previsioni per le elezioni nelle due regioni della ex Germania Est sono state confermate. L’estrema destra di Alternative für Deutschland (AfD), rispetto alle elezioni del 2014, raddoppia i voti in Brandeburgo (23.7%) e arriva quasi a triplicarli in Sassonia (27.8%). In entrambi i Länder AfD è il secondo partito. Cristiano-democratici (CDU) in Sassonia e socialdemocratici (Spd) in Brandeburgo restano i partiti di governo, ma con maggioranze da cambiare coinvolgendo Verdi e Linke a sinistra. Il dato più rilevante, tuttavia, è che la Germania Est continua a votare a destra.

I fatti sulla strada dei perché

«La mappa del voto per circoscrizione restituisce un vero e proprio muro elettorale: l’Ovest dello Stato rimane colorato del «vecchio» rosso mentre l’Est ora è completamente dipinto del «nuovo» azzurro degli Alternativi di destra», sintetizza Sebastiano Canetta, sul Manifesto. Lo storico delle Istituzioni politiche Ubaldo Villani-Lubelli sull’Huffington Post parte dal dopo riunificazione. «Lo spopolamento della Germania Est è stato, negli ultimi anni, ciò che ha letteralmente depresso l’economia, la società e la cultura». Anni di migrazioni da Est a Ovest verso Baviera, Baden Württemberg, Reno Westfalia o la città di Berlino stanno proponendo le loro conseguenze politiche.

L’Est tedesco è il Sud italiano

I salari medi nelle regioni orientali molto al di sotto di quelli dell’Ovest e quindi, reddito famigliare. lordo. Tutte le regioni dell’Est sono agli ultimi posti nella classifica interna alla Germania. Poi la cruisi dei rifugiati, in una sorta di gara tra poveri. «Diversi studi evidenziano che il cittadino dell’Est, a ragione o a torto, si percepisce come cittadino di seconda classe. Eppure il paradosso è che se ci sono regioni che hanno maggiormente bisogno di nuovi cittadini sono proprio quelle dell’Est che si devono confrontare con una carenza di lavoratori specializzati. E i migranti, se formati, come spesso avviene in Germania, possono colmare questo vuoto».

Retorica e propaganda di AfD

Propaganda AfD molto simile a quanto capita di sentire anche in Italia, con le dovute differenze storiche, contro la globalizzazione e salvaguardia dell’identità nazionale tedesca, con grossolani pasticci storici, sino al neonazismo (e neofascismo). «Nel 1989 i tedeschi dell’Est scesero per strada per abbattere il disumano regime comunista. Ma molte delle speranze di allora non sono state soddisfatte: Non ci sono parità di condizioni tra Ovest ed Est… I cittadini dell’Est chiedono salari uguali, pensioni uguali, una buona istruzione per tutti, un trattamento coerente dei richiedenti asilo respinti e degli stranieri criminali … È tempo di completare ciò che si iniziò nel 1989: Riprenditi il tuo paese…!».

La destra intercetta l’astensione, la sinistra no

«Il fascismo, quello storico e quello postmoderno, hanno questo in comune: la perversione-sostituzione dei movimenti sociali in direzione di una società appiattita (i nazisti disponevano di un termine specifico per designarla: gleichschalten) sotto lo scettro di un potere autoritario. Attenzione, dunque, a maledire superficialmente l’astensione», ammonisce Marco Bascetta sul Manifesto. Un semplice accenno e rinvio alla lettura dell’ordinale, ma vale una riflessione. «L’astensione, nelle democrazie occidentali, è una forma di espressione del “disincanto”, una testimonianza del fatto che l’offerta politica dei partiti, di tutti i partiti, è da molti giudicata insufficiente (o mendace) nell’influire sulle condizioni di vita dei cittadini».

Rischio ‘pifferaio magico’

«Il grosso guaio si produce quando il disincanto cede il passo a una qualche forma di ‘incantamento’, quando lo scetticismo prende la strada diametralmente opposta del fanatismo. Quando non sono più l’agire collettivo, le pratiche condivise, il rifiuto consapevole delle illusioni che il potere costituito dispensa a convogliare il disincanto, ma le note incantatrici di un pifferaio magico». Poi i trasformismi: degli egoismi sociali (‘terroni’ e nord padano) in formazione radicale centrata sul nazionalismo e l’odio xenofobo. «Anche in questo caso è una forma di incantamento che agisce sulla distanza generazionale dall’esperienza storica del Novecento […]». ( https://ilmanifesto.it/la-destra-intercetta-lastensione-la-sinistra-no/ )

Tags: elezioni
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