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domenica 22 Settembre 2019

Crisi italiana sulla stampa estera: «Social media reality»

Feroce New York Times: «Salvini e Di Maio hanno trasformato il Paese in un Social media reality show». «Il primo ministro si dimette con un attacco all’opportunista Salvini», scrive il Guardian. Per El Pais ora per l’Italia si apre «un futuro incerto». Bbc, Salvini in perenne campagna elettorale.

Severi, impietosi, funerale senza lacrime

«Il governo più “nazionalista, populista e anomalo” che l’Italia ha conosciuto negli ultimi decenni», parola di New York Times. Le dimissioni di Giuseppe, e «Il caos si è trasformato in incertezza». I leader di Movimento 5 Stelle e Lega, «hanno trasformato il Paese in un social media reality show, scontrandosi via Twitter e attraverso le dirette Facebook su infrastrutture, tasse, autonomie e persino sulle vacanze estive». Funerale severo quello celebrato sul New York Times dal corrispondente da Roma, Jason Horowitz, che racconta tappe e retroscena della crisi di governo agostana aperta dal quasi ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini.
«Nel frattempo – riporta dal quotidiano statunitense Alessandra Benignetti, sul Giornale – il Paese è sempre più isolato in Europa e la situazione finanziaria si è progressivamente aggravata». Crescita zero e un debito pubblico di oltre duemila miliardi di euro, con lo spread tra titoli italiani e tedeschi che è rimasto alle stelle per tutta la durata dell’esecutivo. Quale soluzione sceglierà il Presidente Mattarella, elezioni subito o governo ‘tecnico’ o ‘ di scopo’, previsione NYT da paura: «L’Italia “indebolita finanziariamente e sempre meno influente all’estero” si ritrova nel bel mezzo di un ‘disastro creato con le proprie mani’».

Allarme mondo inciampo Salvini

Allarme sul «caos governo in Italia» sul quotidiano più letto in Germania, la Bild Zeitung, che riporta ampi stralci del discorso di Conte, dando risalto alla requisitoria dell’ex premier contro Salvini. Anche la Frankfurter Allgemeine Zeitung preconizza “tempi inquieti” per il nostro Paese e punta il dito contro il ministro dell’Interno, accusandolo di aver fatto sprofondare l’Italia in un “caos estivo”. La notizia delle dimissioni di Conte è in apertura sui maggiori siti di informazione del mondo, dalla Cnn alla Bbc, fino ad Al Jazeera e al quotidiano turco Daily Sabah. Bersaglio comune, dove ci sono analisi, il ministro degli interni uscente e segretario della Lega. Da Le Monde a El Pais, dalla Bbc al Guardian alla Cnn, la crisi italiana diventa ‘breaking news’. «Il primo ministro italiano lancia un feroce attacco a Salvini e si dimette», titola la Bbc, che sottolinea le accuse a Salvini di essere “un irresponsabile”. Italia il tema principale anche dell’edizione internazionale della Cnn americana, che ha aperto titolando «il primo ministro italiano contro il partner di coalizione ‘irresponsabile’ e poi si dimette».

‘Come eravamo’ solo 10 giorni fa

Il ‘collasso’ dell’esecutivo visto dalla stampa estera il 9 agosto, inizio dell’azzardo Salvini.
Dalla Francia ‘Le Monde’ la chiama «crisi a sorpresa». Per la testata francese Salvini ha agito consapevolmente, presentando a Conte richieste inesaudibili come «la testa di Danilo Toninelli, Elisabetta Trenta e Giovanni Tria”, e costringendo la situazione all’escalation attuale».
Il ‘Guardian’ parlava di “differenze cavernose” tra M5s e Lega, che avrebbero condotto a un simile scenario. Per il sito britannico Salvini sarebbe “sempre in modalità campagna elettorale”, pronto a trasformare il suo beach tour in un viaggio in cerca di consensi pre-elezioni.
‘Frankfurter Allgemeine’ sottolineava come «La crisi politica stia spaventando gli investitori bancari in Europa. Anche in Germania le azioni bancarie hanno ceduto, reagendo al crollo dei titoli di stato italiani, di cui Commerzbank in particolare detiene grandi partecipazioni».
El Pais: «Salvini ha usato i sondaggi che lo danno al 36% – si legge – per fare pressioni sui suoi partner che si trovavano in un momento di debolezza». Ma potrebbe aver sbagliato i conti politici.

Conte, una requisitoria

Un j’accuse di Conte senza appello contro Salvini, annota Norma Rangieri sul Manifesto, riprendendo parte delle accuse sottolineate dalla stampa di mezzo mondo. «Mancanza di una cultura istituzionale». «Fomentatore di odio nel paese». «Chiedi pieni poteri, invochi le piazze, esprimi una concezione della politica che mi preoccupa». Un lungo elenco di scorrettezze istituzionali, come «rifiutarsi di presentarsi in Parlamento per rispondere della vicenda russa che va chiarita», fino all’imbarazzante circostanza di una mozione di sfiducia contro il capo del governo senza però dimettersi e ritirare i propri ministri. Salvini in replica si ripete con i tempi noti, invasione migranti e l’ormai consueto appello all’immacolata vergine Maria, modello papa Woytila. Toni arrabbiati di fronte alla consapevolezza tardiva di chi sta per restare senza le leve (e i soldi) del suo ministero, in una crisi che gli è sfuggita di mano. E ieri la magistratura ha deciso di far sbarcare i migranti della Open Arms tenuti, inutilmente in ostaggio. Crisi fantasma che diventa reale, ora nelle mani di Mattarella verso un imperscrutabile esito finale.

AVEVAMO DETTO

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