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giovedì 21 Novembre 2019

Kashmir 72° dell’ autonomia, l’India ruba, il Pakistan minaccia

Oggi il 72esimo anniversario dell’indipendenza del Kashmir, venti di guerra. Il premier pachistano: “L’India vuole attaccarci, le daremo una lezione”

Kashmir, 72 anni di indipendenza

Kashmir 72° dell’ autonomia India ruba-Pakistan minaccia. Anniversario tragico per l’orgoglio della popolazione del Kashmir e cui l’India nazinalista di Modi ha tolto la dfgnità di Stato nella Federazione indiana, e ridotto a ‘territorio’ sotto amministrazione centrale e occupazione militare di fatto. Un triste compleanno, mentre le tensioni crescono. E cresce la paura per un possibile conflitto, con il Pakistan che teme un attacco dell’India e si prepara alla risposta avvertendo l’avversario. Le autorità pachistane hanno affermato di avere “informazioni credibili” sul fatto che «l’India sta preparando un attacco alla parte pachistana del Kashmir, ma le forze di Islamabad sono pronte e daranno ‘una risposta adeguata’».

Nazionalismi e bombe atomiche

Il primo ministro pakistano Imran Khan, al Parlamento della regione pachistana del Kashmir, ha sostenuto che l’attacco indiano servirebbe a distogliere l’attenzione internazionale sulla decisione del governo di New Delhi di cancellare l’autonomia della regione. Secondo il primo ministro pachistano, si è trattato di «un errore strategico madornale da parte di Narendra Modi, che ha così giocato la sua ultima carta e pagherà un caro prezzo». Il presidente pakistano Arif Alvi, «I Kashmiri sono il nostro popolo, siamo rimasti al loro fianco, siamo con loro oggi e continueremo ad esserlo sempre».

L’Onu intervenga prima del disastro

Imran Khan ha poi fatto appello alle Nazioni Unite perché intervengano sulla questione, affermando che, «non soltanto il Kashmir e i pachistani, ma 1,2 miliardi di musulmani (in tutto il mondo), guardano all’Onu». Un bel richiamo politico numerico rivolto al Palazzo di vetro di New York ma con facili rimbalzi sulla vicina Washington. Poi il minaccioso tu per tu col collega avversario: «Narendra Modi, siamo pronti, qualsiasi cosa fai, daremo una risposta adeguata e andremo fino in fondo. È ora di darti una lezione. Attaccaci e sappi che a ogni mattone risponderemo con una pietra».

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