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lunedì 18 20 Novembre19

Voto in Ucraina, vince Zelenskij, solo o serviranno alleati?

Secondo gli exit poll il partito del presidente ottiene il 44%. Segue il filorusso Piattaforma dell’Opposizione con l’11%. Entra in Parlamento anche Golos, della rockstar Svjatoslav Vakarchuk. Pesantemente sconfitti l’ex presidente Petro Poroshenko (8,9%), ‘Patria’ dell’ex premier Julija Timoshenko (7,6%),

Finire la guerra e battere la corruzione

Voto in Ucraina, vince Zelenskij ma in parlamento serviranno alleati
Il nuovo presidente ucraino Volodimir Zelenskij che aveva voluto elezioni anticipate per togliere la maggioranza ai suoi avversari politici, secondo gli exit poll ha ottenuto il 44% dei consensi e ha vinto le elezioni parlamentari. Forse la maggioranza assoluta sperata,sanza ricerca di alleanze e mediazioni. Il suo partito, ‘Servo del Popolo’, alla vigilia del voto era dato tra il 42 e il 52% dei possibili consensi.
Dovrebbero essere quattro le altre formazioni politiche che riusciranno a superare la soglia del 5%, necessaria per entrare in Parlamento. Al secondo posto, il partito filorusso di ‘Piattaforma dell’Opposizione-Per la vita’, guidato da un oligarca imparentato con Putin, all’11,5%.
Seguono tre formazioni filo-occidentali: il partito ‘Solidarietà Europea’ dell’ex presidente Petro Poroshenko (8,9%), ‘Patria’ dell’ex premier Julija Timoshenko (7,6%), e ‘Golos’, ‘Voce’, fondato a maggio dalla rockstar ucraina Svjatoslav Vakarchuk (6,3%).
Estrosità politica ucraina, dopo il successo alle presidenziali dell’ex comico Zelenskij, si appresta ad entrare in Parlamento anche il musicista Vakarchuk, 44 anni, cantante della band di grande successo “Okean Elzy”.

Comico e cantante per l’Ucraina felice?

Dunque, “Servo del Popolo” ha vinto le elezioni parlamentari con un ampio margine, exit poll ormai senza possibilità di errore. Quel 44 per cento che si dovrebbe tradurre in 125 deputati. Ma il sistema elettorale è complesso. Per superare il 50 per cento dei seggi, saranno necessari i parlamentari che usciranno dalle sfide dirette nei collegi uninominali che sono 199 su un totale di 424. Al presidente servono in totale una novantina di eletti all’uninominale, e non è detto che possa raggiungere il sorprendente risultato. Vecchi rimasugli della politica fallimentare ucraina che ritornano? Zelensky più vicino a ‘Voce’, la compagine guidata da un altro esordiente della politica: il cantante Sviatoslav Vakarchuk, sostiene Fabrizio Dragosei sul Corriere della Sera. Decisamente negativi i risultati per gli ex. Dall’ex presidente Poroshenko, sotto il 9 per cento, al gruppo di Yulia Tymoshenko, l’ex premier della rivoluzione arancione che avrebbe ottenuto il 7,5 per cento.

Pace e Ucraina integra. Come?

Zelensky ha promesso la pace, ma ha anche ripetuto che il territorio nazionale è sacro, la Crimea deve essere restituita, l’Ucraina può avere buoni rapporti con la Russia ma deve entrare nella Ue e nella Nato. Tutto e il contrario di tutto. Dal libro delle fiabe a quale politica reale? La pace vera in Donbass, oltre l’attuale cessate il fuoco elettorale, per iniziare. Esempio, il rispetto degli accordi internazionali di Minsk e la promessa riforma costituzionale sull’amplissima libertà ai territori delle autoproclamate repubbliche indipendenti. «Buona parte dell’Ucraina occidentale è contraria. Per non parlare dei gruppi paramilitari di estrema destra (alcuni apertamente neo-nazi) che hanno un forte peso», ricorda Dragosei. «E gli indipendentisti, anche se fosse concessa l’autonomia, accetteranno di tornare sotto il controllo di Kiev? Dopo anni di scontri e più di diecimila morti sono in molti a dubitarne». Tantissimi conti da regolare e questioni senza una apparente soluzione possibile, vedi Crimea, che la Russia non restituirà mai e alla quale l’Ucraina non potrà mai rinunciare ufficialmente.

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