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martedì 12 Novembre 2019

Polonia, antisemitismo mascherato da stupidità pallonara

Il post antisemita della Federcalcio riaccende i riflettori sulla Polonia dei campi di sterminio nazisti in quella terra, e delle storiche complicità locali. Di riflesso, problemi israeliani con i Paesi di Visegrad: Polonia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca

Oltre la stupidità, disumanità e ignoranza

Polonia, l’antisemitismo mascherato da stupidità pallonara
L’attuale politica di Israele a guida Netanyahu che piace a Trump e a Salvini, e non piace invece a molti di noi. Anti Israele, neo stato etnico e politicamente forcaiolo, è un conto, anti semita, è altra cosa, denuncia con dovuta energia, Umberto De Giovannangeli sull’Huffington Post, e Remocontro si associa. Titolo scatenante, quello usato dalla Federcalcio polacca dopo la vittoria della loro nazionale per 4 a zero sulla formazione israeliana per le qualificazioni europee.
Vittoria definita UN POGROM, il termine usato per le persecuzioni contro gli ebrei nell’Europa dell’Est.
La frase incriminata, di crudeltà imperdonabile, poi rimossa, ma non prima di rimbalzare tra polemiche e indignazione sui media polacchi e su quelli israeliani. Ma il peggio viene dopo. L’antisemitismo che si nasconde in affermazioni che si vorrebbero derubricare come un infortunio dettato da un eccesso di gioia, ma comunque figlio di una certa cultura.

Il post incriminato dalla Federcalcio polacca

L’antisemitismo polacco

Tentativi di spiegare che ‘pogrom’, nel polacco colloquiale, non abbia lo stesso significato che in Israele: sterminio poco poco? Replica dal Centro Wiesenthal di Gerusalemme: «Se c’è un popolo che dovrebbe essere ben esperto del significato sono proprio i polacchi. La gente lì lo sa bene -accusa educata ma esplicita rispetto alla storia- Eccellono nel calcio, non nella sensibilità».
«I riflettori della vergogna si erano già accesi sulla Polonia dopo che il Senato di quel Paese aveva approvato la controversa legge sull’Olocausto che mira a difendere l’immagine del Paese all’estero, scatenando una crisi diplomatica con Israele -ci ricorda De Giovannangeli-. La legge fissava una pena massima di tre anni di carcere per chiunque, polacco o straniero, accusi la Polonia di complicità con i crimini nazisti o si riferisca ai campi di sterminio nazisti definendoli polacchi». Le verità storiche che bruciano.

Nazisti di ieri e di oggi

Ipocrisia equivoca e memoria corta

Per Israele e non solo, il tentativo di negare il coinvolgimento polacco nello sterminio nazista degli ebrei. «Varsavia farebbe bene a smetterla di cercare di coprire il ruolo che svolsero molti polacchi nel collaborare col piano nazista per lo sterminio del popolo ebraico. Più del 90% degli oltre 3 milioni di ebrei polacchi fu assassinato nella Shoah»., denuncia Szymon Datner.
Lo storico ebreo polacco stima che la morte di 200.000 ebrei fu causata da polacchi, direttamente o consegnandoli ai nazisti», aveva dichiarato al Foglio Barbara Elgenking, direttrice del centro studi per l’Olocausto. Tentativi di ‘ripulire’ la storia, favoriti dal PiS, il partito di cui è leader Jaroslaw Kaczynski, cattolico conservatore, xenofobo ed anti europeo. Lo storico Jan Grabowski ha scoperto vi furono violenti pogrom antisemiti in Polonia già prima dell’occupazione tedesca, e molti ebrei sopravvissuti all’Olocausto che cercarono di tornare alle loro case dopo la guerra vennero uccisi da polacchi.

 

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