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domenica 17 20 Novembre19

Danimarca, vince la sinistra, rigore sull’immigrazione ma non razzismo

La sinistra torna al potere in Danimarca dopo quattro anni, promettendo linea rigorosa sull’immigrazione. Crollano populisti xenofobi dell’ultra destra, in controtendenza rispetto ad altri paesi europei, dopo l’exploit del 2015.

Rigore sull’immigrazione per
battere la caccia al migrante

Danimarca, vince la sinistra, rigore sull’immigrazione ma non razzismo
A sorpresa in Danimarca crollano i partiti della destra populista e xenofoba, vince la sinistra che sulla immigrazione propone una regolamentazione serie e rigorosa. I socialdemocratici guidati da dalla leader Mette Frederiksen si confermano primo partito con il 26% ma, al contrario di quattro anni fa, questa volta potranno contare sul sostegno di altre forze di sinistra in crescita per raggiungere la maggioranza di 90 seggi su 179, con la maggioranza assoluta. Volano i Verdi del Partito socialista  che raddoppierebbero dal 4% all’8%. Mette Frederiksen, a 41 anni, potrebbe diventare il più giovane primo ministro danese e la seconda donna capo del governo. Promette agli elettori di spendere di più per il welfare, da finanziare con tasse più alte che in parte colpiranno le banche del paese.

Troppa destra fa paura

Il premier uscente, il conservatore Lars Loekke Rasmussen, ha ammesso la sconfitta e ha annunciato le dimissioni nonostante il suo partito liberale abbia ottenuto più voti che alla precedenti elezioni. A crollare gli alleati del blocco conservatore, il particolare i populisti xenofobi del ‘Dansk Folkeparti’, gli alleati di Salvini alle europee, che precipitano dal 21,1% all’8,8 e da 37 a 16 seggi.
Entrambi gli exit poll diffusi dalle tv pubbliche dopo le elezioni mostrano che i socialdemocratici, insieme ad altri partiti di sinistra, otterrebbero 90 seggi su 179 in Parlamento: la maggioranza assoluta, che consentirebbe così di formare un governo guidato dalla leader Mette Frederiksen.

Alt ai sovranismi scandinavi

Per gli elettori socialdemocratici, regolamentazione severa della immigrazione, ma non il razzismo xenofobo dell’ultra destra. La Danimarca, insieme alla Svezia, è il paese con la più alta densità di migranti dell’Ue. Programma di governo proposto, sostegno all’istruzione, occupazione e ricerca tecnologica. Fondamentale la salvaguardia dell’ambiente e lotta al riscaldamento globale.
La Danimarca, come la Svezia, vantare trend economici da assoluta invidia: una crescita media del prodotto interno lordo del 2,2%, e una disoccupazione del 3,7%, inferiore anche a quella della Baviera, Stato federale più ricco della Germania.

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