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mercoledì 20 20 Novembre19

Assaggio europee, exit poll Olanda, primi i laburisti flop sovranisti

Exit poll: l’Olanda premia i laburisti, i populisti non sfondano, a picco i sovranisti. Mistero Gran Bretagna che vota per un parlamento alla vigilia di lasciarlo
L’Olanda che oggi ha votato insieme al Regno Unito porta al Parlamento Ue 26 rappresentanti. Domani voteranno l’Irlanda e la Repubblica Ceca, sabato toccherà a Lettonia, Malta e Slovacchia mentre domenica a tutti gli altri Paesi.

Exit poll delle mie brame
curiosità in tutto il reame

Assaggio europee, exit poll Olanda, primi i laburisti flop sovranisti. Risultati ufficiali, da domenica sera per tutti i per ora 28 Stati dell’Unione, dicono le regole, che però non parlano di exit poll, dei risultati probabili ricostruiti chiedendo all’uscita dei seggi come avevano votato.

SECONDO EXIT POLL OLANDA:
NIENTE SEGGI A WILDERS

(ANSA) ore 11 – Il partito anti-immigrazione di Geert Wilders (Pvv) ed il Partito socialista (Sp) potrebbero non ottenere neppure un seggio al Parlamento europeo. Stando al nuovo exit poll del GeenPeil che utilizza il risultato ufficiale di 732 seggi su 9000, i laburisti del PvdA di Frans Timmermans ottengono una chiara vittoria con 6 del totale di 26 poltrone dell’Eurocamera che spettano all’Olanda, una in più rispetto a quelle attribuite dalla tv olandese Nos.

Sintesi probabile

I laburisti di Frans Timmermans, primo partito, che otterrebbero cinque seggi al prossimo parlamento europeo. Spinta nazionale, un referendum per il governo liberale del premier Mark Rutte che (qui le ‘intenzioni di voto’) dovrebbe tenere e rimanere al secondo posto, mentre chi era stato dato per favorito, l’eccentrico Thierry Baudet, controverso leader del partito populista di destra Forum voor Democratie (Fvd), si deve accontentare di tre seggi. Crolla invece il Freedom Party (PVV) di Geert Wilders, stretto alleato della Lega, che passerebbe da 4 a 1 seggio.

Labour versus populisti
Un successo a sorpresa per i laburisti guidati da Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea e candidato di punta per succedere a Jean-Claude Juncker, in Olanda primo vero e proprio sbarramento al fronte euroscettico e anti-migranti di Baudet. Centrale in questo voto l’aumento dell’affluenza alle urne: 41,2% dei votanti contro il 37,3% di cinque anni fa.

Europa Verde
Non solo migranti e paure nazionaliste evocate: il tema della lotta ai cambiamenti climatici che, secondo analisti, ha polarizzato il dibattito relegando in secondo piano -in Olanda- le tradizionali divisioni sinistra/destra con i verdi che hanno preso tre seggi. Olanda che oggi ha votato insieme al Regno Unito porta al Parlamento Ue 26 seggi.

Oggi a te, domani a chi tocca
Domani voteranno l’Irlanda e la Repubblica Ceca, sabato toccherà a Lettonia, Malta e Slovacchia mentre domenica a tutti gli altri Paesi.

Un po’ più di politica, ma con prudenza

Geert Wilders,
volto storico della destra olandese sabato sul palco della Lega a Milano, precipita nei consensi. Il suo partito, il Pvv, avrebbe ottenuto solo uno dei quattro eurodeputati che aveva attualmente a Strasburgo, e sovranisti europei con un solo un eurodeputato olandese. Thierry Baudet e il suo FvD infatti, vorrebbe aderire al gruppo europeo dei Conservatori e Riformisti e non a quello degli altri sovranisti.

Thierry Baudet,
fondatore e leader del FvD (Forum per la democrazia), che ha scalzato dalla scena l’euroscettico alleato di Salvini Geert Wilders, si conferma come una novità durevole nella politica olandese ma senza sfondare, osserva Alessandro Pirovano sul manifesto. Solo tre i seggi che gli vengono attribuiti dagli exit poll. Fondato tre anni fa, il suo partito è arrivato primo alle elezioni provinciali di marzo e sembrava destinato a ripetere l’exploit anche alle elezioni europee.

Mistero oltre Manica

Sul voto beffa in Gran Bretagna, alla vigilia di lasciare l’Unione e il parlamento per cui si andava a votare, con un probabile vincitore, Farage, in linea con la caricatura politica che ne esce, a tre anni dal referendum su una Brexit che proprio non riescono a fare.
Un barlume di serietà, con la pubblicazione di primi exit-poll solo domenica, in concomitanza con la chiusura degli altri seggi in Europa.
Ma prima di allora, le probabili dimissioni di Theresa May, di cui abbiamo già parlato ieri.
(https://www.remocontro.it/2019/05/23/gb-voto-surreale-di-addio-europa-ma-poi-addio-theresa/)

 

ALTRO EXIT POLL IN OLANDA, ORE 11
NIENTE SEGGI AL SOVRANISTA WILDERS

(ANSA) – Il partito anti-immigrazione di Geert Wilders (Pvv) ed il Partito socialista (Sp) potrebbero non ottenere neppure un seggio al Parlamento europeo. Nuovo exit poll che utilizza il risultato ufficiale di 732 seggi su 9000, i laburisti di Timmermans ottengono una chiara vittoria con 6 seggi, uno in più rispetto a quelli attribuiti dalla tv olandese Nos.

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