martedì 25 giugno 2019

Vienna, scandalo rompe il governo: via i ministri dell’ultra destra

Il cancelliere Kurz, dopo il suo vice travolto dallo scandalo di un video compromettente, allontana il titolare dell’Interno per garantire un’indagine trasparente. Per protesta lasciano anche gli altri esponenti del Fpoe sovranista. Elezioni politiche anticipate. E la Villa del farmacista italiano miliardario

Via i ministri dell’ultra destra
saranno sostituiti da tecnici

Vienna, scandalo rompe il governo: via i ministri dell’ultra destra
La decisione dopo la scelta del cancelliere Sebastian Kurz di rimuovere il ministro dell’Interno Kickl per garantire un’indagine trasparente sullo scandalo che ha coinvolto il vicecancelliere Strache, del suo stesso partito. Al centro della crisi, lo scandalo che ha investito il vicecancelliere Heinz-Christian Strache, protagonista di un video in cui parla di scambi di favori e trucchi per aggirare le regole sui fondi elettorali con una sedicente ereditiera russa.
A prendere il posto di Strache doveva essere il ministro dei Traporti Nobert Hofer. Ma le voci di una rimozione del ministro dell’Interno, Herbert Kickl, per garantire un’indagine trasparente, hanno scatenato la tempesta. «Come ministri consegneremo tutti i nostri mandati se Kickl sarà rimosso» aveva minacciato Hofer, e così è accaduto. Quando il cancelliere Kurz ha annunciato la destituzione di Kickl sono arrivate le dimissioni dei ministri di Esteri, Difesa, Trasporti e Affari sociali.

I ministri tecnici ed elezioni a settembre

Dopo la rottura con il Fpoe, Kurz non sembra avere i numeri per superare una mozione di sfiducia. L’opposizione socialdemocratica si è schierata per le dimissioni di Kurz, chiedendo che sia sostituito da un governo ad interim di esperti. «L’unica soluzione buona e sostenibile», ha dichiarato la leader del partito socialdemocratico Pamela Rendi-Wagner. Lo scandalo del video ha travolto il governo di coalizione fra il partito di popolare Oevp di Kurz e il Fpoe, insediatosi a fine 2017 con un programma anti immigrati e di riduzione delle tasse. Ma i rapporti fra i due partiti erano già molto tesi a causa di diversi episodi di xenofobia contro immigrati e di legami dell’Fpoe con gruppi neonazisti.

Elezioni europee segnate

La crisi politica a pochi giorni dalle elezioni europee sembra aver colpito molto l’opinione pubblica austriaca. Secondo un sondaggio, l’Oevp di Kurz è salito di 4 punti rispetto ad aprile, attestandosi al 38%, mentre l’Fpoe dell’ex vice Strache è sceso di 5 punti fino al 18%. I socialdemocratici all’opposizione sono saliti di 2 punti, al 26%. Intanto rimane il mistero su chi abbia organizzato la trappola dell’incontro a Ibiza nel luglio 2017, tre mesi prima delle elezioni politiche, e sul perché il video girato di nascosto sia stato diffuso soltanto adesso. Elezioni anticipate certe, «Il prima possibile, per ridare al Paese la fiducia che merita», promette il presidente Van der Bellen. Dunque, dopo le vacanze estive. Nel frattempo, altre rivelazioni sullo scandalo tra spionaggio e gossip, con l’immancabile personaggio italiano marginalmente coinvolto.

La finta oligarca responsabile delle crisi politica e matrimoniale in atto

La finta oligarca russa

Intanto, il clamore delle immagini di Strache alle Baleari, mostrate nel video segreto sta lasciando il posto alle inchieste giornalistiche. Viene fuori che il villino con piscina di Ibiza, in cui il 24 luglio 2017 Strache e il suo braccio destro Johann Gudenus, «l’uomo dei russi», hanno incontrato Makarova, non è stata l’unica occasione di contatto con «l’oligarca». Strache aveva alle spalle quel sorprendente 26% di voti ottenuti alle elezioni che cercava di trasformare in potere. Soldi a comprare favori e appalti pubblici come merce di scambio. Alla finta oligarca con 250 milioni disponibili -dettagli di Letizia Tortello su La Stampa- Strache garantiva che le avrebbe dirottato commesse nel settore delle autostrade. Strache avrebbe spinto per togliere gli appalti alla Strabag, il maggiore gruppo austriaco nel settore delle opere pubbliche, e darli a lei.

Il farmacista italiano miliardario

Settimane di contatti fra lo staff del politico rampante con l’entourage del finto oligarca, per organizzare l’appuntamento alle Baleari, nella villa che – si è scoperto ieri – è di proprietà di un italiano, Gaetano, di professione farmacista, affittata a 750 euro a notte su Airbnb. Gudenus, braccio destro di Strache, avrebbe avuto anche ulteriori incontri a fine agosto con gli uomini di Makarova. Che si è rivelata essere un’esca per incastrare Strache, ma ad oggi non si sa chi abbia messo in piedi la trappola. Ad oggi, il mistero più grande resta chi sia l’autore del video. Strache ha accusato i servizi segreti. Di sicuro, tra cimici, telecamere e attrici, è stato un lavoro da professionisti.

Alleanza sovraniste dopo Strache

Matteo Salvini non molla il suo alleato austriaco Heinz-Christian Strache, dice all’Huffpost Marco Zanni, responsabile esteri della Lega, l’organizzatore della kermesse di sabato scorso a Milano. Marine Le Pen ha riconosciuto che Strache “ha commesso un grave errore”. Affermazione che denota un certo imbarazzo. Ora il caos austriaco sembra mettere la parola fine al walzer delle congetture su possibili intese tra i Popolari e i sovranisti dopo le europee di questa settimana. Lo stesso Orban nicchia sul caso Strache, mentre in Ungheria l’opposizione trova fiato per attaccare. Da Vienna insomma è arrivata una grossa grana per i sovranisti europei in blocco.

 

AVEVAMO DETTO

L’estrema destra in Europa, tutto e il contrario di tutto

Potrebbe piacerti anche