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martedì 15 Ottobre 2019

Austria crisi di governo, ultra destra e Russiagate da poveracci

Hans Christian Strache si dimette da vice-cancelliere d’Austria: lo ha annunciato lo stesso leader della formazione sovranista e xenofoba dell’ultra destra austriaca dopo aver incontrato il cancelliere Sebastian Kurz.
Strache ha annunciato di lasciare, oltre che il governo, anche la guida del suo partito, e ha chiesto scusa per ‘errore’. In realtà una ‘trappola per polli’

Trappola per polli corruttibili

Austria crisi di governo, ultra destra e Russiagate da poveracci
Hans Christian Strache, ultradestra a un pelo politico dal neonazista, si dimette da vice-cancelliere d’Austria dopo aver incontrato il giovane cancelliere Sebastian Kurz, che sta a sua volta a destra, ma da populista con qualche ritegno sul concetto di democrazia. Lui chiede scusa, vedremo per cosa, e accusa imprecisati a ‘giornali’ per avergli teso una trappola, «attentato politico messo in scena segretamente». Ma a Der Spiegel e Sueddeutsche Zeitung o a chi altro ha teso la trappola, serviva il pollo pronto cascarci.

Il rilassato super ministro dell’interno mentre si fa abbindolate dalla presunta miliardaria russa

Prima la storiaccia poi la politica

La bufera nella maggioranza di governo austriaca è stata scatenata da immagini riprese con una telecamera nascosta da parte di Der Spiegel e Sueddeutsche Zeitung. Danno conto di un incontro a Ibiza con una sedicente nipote di un oligarca russo, Aljona Makarowa, che si offriva di investire circa 250 milioni di euro per acquisire quote della stampa austriaca, in particolare del quotidiano ‘Kronen Zeitung’, con soldi in nero di provenienza ignota. «Se lei acquisisce la Kronen Zeitung tre settimane prima delle elezioni e ci mette al primo posto, possiamo parlare di tutto», dice Strache nel video. La donna era in realtà un’adescatrice e l’incontro a Ibiza una trappola.

Commedia, bastardi e pirla

Nel video che documenta 7 ore di incontro il vice-cancelliere austriaco e il suo braccio destro Johann Gudens si lasciano andare ad elogi del sistema di Viktor Orban di controllare la stampa. Invidia austro ungarica. Tra le opzioni di investimento proposte alla russa si parla anche di finanziare il partito l’Fpoe – il partito del vice-cancelliere – con forme di finanziamento “discutibili”, cioè passando attraverso circoli ed associazioni in modo da aggirare la Corte dei conti e le leggi austriache in tema di finanziamento ai partiti. Strache e Gudens avevano confermano l’incontro a Der Spiegel e Sueddeutsche Zeitung, cercando di sminuirne l’importanza ricordano “un’atmosfera di festa e di bevute”. Statisti ubriachi e servizi di sicurezza austriaci da barzelletta.

Uno in meno con Salvini

Addio ‘Asse Roma-Berlino-Vienna’ dell’estate scorsa, quello delle frontiere chiuse e dell’Europa da rimpicciolire strombazzato dal cancelliere austriaco Sebastian Kurz, dal ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer assieme al suo collega di polizia italiano Matteo Salvini. Addio anche al palco dei ‘Patrioti’ di Matteo Salvini insieme a Marine Le Pen e le altre destre europee a Milano. Ora il poco accorto ministro di polizia infinocchiato da una finta edere di oligarca russo miliardario, cerca almeno di salvare il suo partito xenofobo e sovranista dal ridicolo.  Il suo partito, dichiara Stranche, intende proseguire l’esperienza di governo con la Oevp del cancelliere Kurz, attuandone il programma: ha indicato come suo successore quale vicecancelliere il suo numero due nel partito e ministro delle Infrastrutture, Norbert Hofer, lo sfidante alle presidenziali del presidente in carica Alexander Van der Bellen. Vigilia di europee poi, in Austria, autunno di elezioni politiche anticipate.

 

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