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lunedì 9 Dicembre 2019

Dal Russiagate all’Ukrainagate, subito guai per Zelensky

Giuliani, legale di Trump: complotto tra Joe Biden e il comico neo-presidente. Che ora, si dice, cederebbe al tycoon in cambio della pace in Donbass

Zelensky quasi presidente
e il Russiagate di sponda Ucraina

Dal Russiagate all’Ukrainagate, subito guai per Zelensky
Volodomyr Zelensky non ha ancora inaugurato il suo mandato presidenziale ed è già alle prese con un guaio di portata internazionale di non poco conto e fastidio, una faccenda riguardante Trump e la sua corsa alla rielezione: Russiagate di sponda Ucraina.
Qualche giorno fa -racconta Yurii Colombo sul Manifesto da Mosca- il consigliere e avvocato personale di Trump, Rudolph Giuliani, doveva volare a Kiev per incontrare il neoeletto presidente ucraino, ma a sorpresa ha cancellato il viaggio.
In un’intervista a Fox News l’ex sindaco di New York ha spiegato di essersi preoccupato su chi avrebbe dovuto incontrare nella capitale ucraina. «Temo che il presidente ucraino possa essere circondato da nemici di Donald Trump e anche dell’America», ha dichiarato.

Ed ecco a voi ‘Ukainagete?

«Le criptiche accuse del legale di Trump hanno portato a galla un ‘Ukrainagate’ in cui sarebbero coinvolti uno dei bracci destri di Zelensky e Joe Biden, già vicepresidente ai tempi di Obama e in pole position per diventare l’avversario di Trump (Sanders permettendo) nella corsa per la Casa bianca del 2020».
Secondo il New York Times, sarebbe Sergey Leshchenko, deputato ucraino dell’opposizione e giornalista, la quinta colonna filo-democratica nello staff di Zelensky legata a Biden denunciata da Giuliani. Leshchenko avrebbe contribuito a scoprire i pagamenti in nero effettuati dal presidente della campagna di Trump, Paul Manaford, nel 2016, ed è Russiagate.
Una trama che si snoderebbe da almeno tre anni tra Washington e Kiev. Secondo il Nyt, Giuliani nel suo viaggio avrebbe voluto esortare il governo ucraino sul coinvolgimento del figlio di Joe Biden in una compagnia di gas di proprietà di un oligarca ucraino.

Tra Russia e America c’è l’Ucraina

La campagna sulla presunta collusione tra Trump e Putin nelle elezioni sarebbe stata sviluppata in Ucraina coinvolgendo «gole profonde» come Leshchenko e finanziata attraverso la società del gas di Biden jr. In realtà si tratta della tesi sostenuta da tempo dal procuratore ucraino Yurii Lutsenko, uomo di Poroshenko e nemico giurato di Zelensky.
Per il quotidiano di Kiev ‘Strana’, la vicenda avrebbe un risvolto politico più ampio. Trump avrebbe promesso a Zelensky, in cambio del suo semaforo verde a un’inchiesta contro Biden e la denuncia del capitolo ucraino del Russiagate, «una svolta clamorosa nelle trattative con Putin sulla pace nel Donbass», una delle grandi promesse elettorali dell’ex comico. Fino al punto di mettere in agenda un summit con Zelensky alla Casa bianca a breve, prima della pausa estiva.
Ira dei democratici Usa. «È stupefacente che l’amministrazione Trump stia seguendo lo stesso tragico percorso del 2016 cercando aiuto in un governo straniero per influenzare nuovamente le elezioni presidenziali americane».

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