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venerdì 20 Settembre 2019

‘Dazi tuoi’, quelli Usa o quelli cinesi? Trump li ordina ma dal dire al fare…

Ore frenetiche alla bisca dazi, ora sì, ora no, rilancio, vedo. Mercanti in fiera ed economia mondiale nei guai. Trump ha ufficializzato i dazi ma di fatto cerca una via di fuga. Pechino ha già fatto assaggiare come intendere come reagire con l’asta sui buoni del tesoro a pagare il mostruoso deficit Usa

Dazi tuoi’, e scusate la battuta
perché sono anche ‘dazi nostri’

‘Dazi tuoi’, quelli Usa o quelli cinesi? Trump li ordina ma dal dire al fare…
La confusione è grande sotto il cielo politico Usa cinese nella parentesi Trump, più mercante che presidente. La Cina mi ‘buca’ le aste dei buoni del tesoro americani che servono a pagare il mostruoso deficit nazionale con già un bel pezzo di America in mani cinesi?
Io riapro la trattative e poi rilancio sui dazi.
200 miliardi? No, altri 300 sui 200 già supertassati dalle scorse ore.
Ovviamente dichiaro ma, come da titolo, dal dire al fare ci passano quei giorni utili a mettere una pezza a certe scemenze politico economiche. Infatti, riportano le agenzie stampa internazionali, il vicepremier cinese si dichiara “Cautamente ottimista”.

Difficile capire cosa
passa per quella testa

Difficile capire cosa stia oggettivamente accadendo. Una situazione di tira e molla più da mercato immobiliare che da futuro economico del mondo. L’America e l’occidente hanno Trump come problema, ma anche la Cina qualche problema in caso lo ha, ci ricorda opportunamente Simone Pieranni sul Manifesto. «Xi Jinping non può portare a casa un accordo svantaggioso con gli americani perché questo lederebbe la sua ‘Nuova Era’ basata su un mix di nazionalismo e orgoglio nazionale. Non a caso Xi Jinping -fin dal suo arrivo al vertice del potere cinese- ha parlato spesso di ‘rinascita della nazione cinese’ e non a caso tra le risposte cinesi c’è anche chi ha immaginato un invito a boicottare i prodotti americani da parte dei cinesi».

Per non farci mancare
nessuna paura, armamenti

Un articolo sulla corsa agli armamenti apparso sul Financial Times, viene citato Yuan Shikai, fine dell’Impero cinese e all’inizio dell’era repubblicana. Yuan Shikai, colpevole di aver dimostrato poca forza contro gli stranieri. Xi Jinping è invece molto deciso sul riarmo della Cina, che finora non è ancora gara militare con gli Stati Uniti, ma lo è certamente con i vicini nell’oceano Pacifico. Armi e intenzioni forti. Esempio, la constatazione che l’arma principale nelle mani di Pechino è già stata azionata. Come segnalato da Il Sole 24 ore, «la Casa Bianca aveva seguito quasi con “terrore” l’esito disastroso di ben due aste consecutive di Titoli di Stato: quella del 7 maggio (il giorno dopo l’annuncio di nuovi dazi da parte di Trump) 38 miliardi di titoli a 3 anni, e quella dell’8 maggio su 27 miliardi di dollari di decennali». Aste disertate dalla Cina.

L’arma dei Dazi nella guerra
commerciale contro il mondo

Trump sembra sottovalutare le conseguenze di uno scontro commerciale che, come hanno sempre ricordato i cinesi, non avrà un vincitore. A livello globale, segnala la Bbc, la guerra commerciale Usa-Cina ha già pesato sull’economia globale nell’ultimo anno e ha creato incertezza per le imprese e i consumatori. Anche se Trump ha minimizzato l’impatto delle tariffe sull’economia degli Stati uniti, è probabile che l’aumento inciderà su alcune società e sui consumatori americani, che finirebbero per pagare parte dei costi delle sanzioni.
Deborah Elms, direttore esecutivo presso l’Asian Trade Center, ha dichiarato che questa ondata di dazi «sarà un grosso shock per l’economia: le aziende americane dovranno affrontare un aumento dei costi e la vendetta dei cinesi».

Trump alla Casa bianca
dazi a pioggia sul mondo

 

AVEVAMO DETTO

L’arma del debito pubblico Usa contro i dazi di Trump

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