Privacy Policy Il muro ungherese alle porte dell'Europa -
venerdì 13 Dicembre 2019

Il muro ungherese alle porte dell’Europa

Un mondo di muri è una serie del giornale brasiliano Folha de S. Paulo sulle barriere costruite per chiudere i confini, fermare i migranti o nascondere la povertà. Nel 2001 ne esistevano 17, oggi sono 70.

Un mondo di muri
quelli fisici e quelli di zucca

Due recinti paralleli alti quattro metri sorgono lungo il confine di 175 chilometri tra la Serbia e l’Ungheria, per impedire l’ingresso ai migranti che cercano di raggiungere l’Europa passando per la rotta balcanica, il rilancio di Internazionale dal giornale brasiliano ‘Folha de S. Paulo’, attenzioni giornalistiche non allineate col nel presidente Bolsonaro che invece i muri li sostiene e li vuole a casa sua.
Tornando alla barriera tra Serbia e Ungheria, il primo ‘muro anti migranti’ in Europa, barriera di filo spinato, è stata costruita nel 2015. La seconda, dotata di sensori che danno scosse elettriche, è stata completata nel marzo del 2017.

Folha de S. Paulo

Un mondo di muri è una serie del giornale brasiliano Folha de S. Paulo sulle barriere costruite per chiudere i confini, non solo per fermare i migranti ma spesso per nascondere povertà e malefatte. Nel 2001 nel mondo ne esistevano 17, oggi sono 70. Viste certe attenzioni politiche italiane -gemellaggio elettorale- siamo particolarmente interessati all’Ungheria. Come già detto, la prima barriera è stata costruita dal primo ministro ungherese Viktor Orbán nel 2015, quando oltre quattrocentomila migranti hanno attraversato l’Ungheria per raggiungere altri paesi europei.
Dopo la costruzione della recinzione e l’accordo firmato tra l’Unione europea e la Turchia nel marzo del 2016, il numero di migranti sulla rotta dei Balcani è notevolmente diminuito. Tuttavia molti richiedenti asilo sono ancora bloccati nei campi in Grecia (oltre 60mila) e in Serbia (oltre seimila).

Lo Status di rifugiato

L’attesa per il riconoscimento dello status di rifugiato può durare fino a due anni e per i cittadini di alcune nazionalità –Afghanistan, Pakistan e Bangladesh– è più difficile da ottenere e decine di migranti provano ogni giorno a passare la frontiera illegalmente. Per intercettare e bloccare le persone che attraversano il confine senza autorizzazione, il governo ungherese ha costruito una seconda barriera e ha creato una divisione della polizia chiamata Cacciatori di frontiera.
Va spiegato che alle ultime elezioni politiche, nel 2014, il partito ultranazionalista Jobbik ha preso il 20,5 per cento dei voti, diventando la terza forza politica del paese. Uno dei vertici del partito, László Toroczkai, è a capo di una squadra privata e armata di “cacciatori di migranti”. Lo scorso settembre il governo di Viktor Orbán ha cominciato a reclutare tremila poliziotti di confine, avallando i metodi del gruppo di Toroczkai.

MURI NEL MONDO, UN ASSAGGIO

La favela brasiliana rinchiusa dietro a un muro
“All’improvviso hanno cominciato a costruire il muro. Hanno detto che serviva per garantire la sicurezza dei turisti. E a noi cosa resta?”. L’ultimo reportage della serie del giornale brasiliano Folha de S. Paulo Un mondo di muri.
https://www.internazionale.it/video/2018/07/23/favela-brasiliana-muro

Le famiglie divise dal muro tra Stati Uniti e Messico
Negli anni novanta il governo statunitense ha deciso di costruire un muro sul confine meridionale del paese. Ora la barriera è lunga più di mille chilometri e per le famiglie che vivono ai due lati della frontiera è difficile incontrarsi.
https://www.internazionale.it/video/2018/07/04/muro-stati-uniti-messico-confine

Il muro di Lima che separa i ricchi dai poveri
“Da questa parte del muro stiamo male, non abbiamo acqua. Dall’altra hanno tutti la piscina”. Una barriera divide i quartieri ricchi della capitale peruviana dalle baraccopoli. È il simbolo delle forti disuguaglianze sociali del paese.
https://www.internazionale.it/video/2018/04/18/muro-lima-ricchi-poveri

Il Kenya sta costruendo una barriera per fermare i profughi somali
Il Kenya vuole costruire una recinzione per bloccare l’arrivo dei profughi somali che scappano dalla guerra civile e dalle carestie.
https://www.internazionale.it/video/2018/03/29/kenya-somalia-muro

La vita dei palestinesi si scontra con il muro costruito da Israele
Nel 2002 Israele ha cominciato a costruire una barriera di separazione in Cisgiordania. È lunga 570 chilometri e sorge per lo più sulle terre dei palestinesi.
https://www.internazionale.it/video/2018/02/28/muro-israele-palestina

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