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venerdì 20 Settembre 2019

Gli Illuminati, i Savi di Sion, teorie della congiura, ora i Suprematisti

Il 1° maggio 1776 un professore di filosofia tedesco, Adam Weishaupt, fondava l’ordine degli Illuminati ispirato alla massoneria inglese. Rivoluzione francese, gli Illuminati, cospiratori e rivoluzionari. La scrittrice inglese Nesta Webster, il movimento fascista inglese e il Ku Klux Klan.
-La John Birch Society, contro una sorta di governo mondiale occulto, contro le eventuali limitazioni al possesso di armi e a favore di una politica estera isolazionista da parte degli Stati Uniti. Trump, Bannon e i Suprematisti

Nasce la teoria della congiura

Gli Illuminati, i Savi di Sion, teorie della congiura, ora i Suprematisti
Il 1° maggio 1776 un professore di filosofia tedesco, Adam Weishaupt, fondava l’ordine degli Illuminati. Ispirato sul piano organizzativo alla massoneria inglese che operava già da decenni, lo scopo principale del sodalizio tedesco era contrastare l’influenza religiosa su scuole ed università e prima fra tutte quella esercitata dal potente ordine dei Gesuiti da cui dipendevano vari istituti educativi europei tra i quali perfino accademie militari. Dodici anni dopo l’ordine contava circa duemila aderenti un terzo dei quali appartenenti alla nobiltà, ma in stragrande maggioranza intellettuali come Goethe o Herder e non oscuri cospiratori o rivoluzionari sanguinari. L’ordine fu tuttavia sciolto dalle autorità e gli aderenti perseguitati senza che avessero provocato disordini o tantomeno rivoluzioni, eppure la sua breve esistenza ha dato origine ad un fenomeno conosciuto ancora oggi come ‘la teoria della congiura’, ovvero quando – in assenza di una spiegazione razionale di grandi eventi sociali – se ne attribuisce la responsabilità a forze oscure e soprattutto sconosciute.

I protocolli dei Savi di Sion

Il punto più alto si ebbe alla fine della rivoluzione francese, quando si tornò a parlare delle responsabilità degli Illuminati, cospiratori e rivoluzionari. Un colto abate francese, Augustin Barruel, scrisse un’opera in otto volumi per spiegare tutta la vicenda della cospirazione sfociata in rivoluzione giacobina: fu un successo soprattutto nel clima repressivo della Restaurazione, ma alla fine quasi dimenticato. Nel primo decennio del Novecento la teoria della cospirazione o della congiura ricomparve invece in Russia. Questa volta non si trattava della ricostruzione di eventi fatta in maniera tendenziosa, ma di un vero e proprio falso diffuso dalla polizia segreta zarista che attribuiva agli ebrei una cospirazione per il domino del mondo: “I protocolli dei Savi di Sion”, opera famigerata, quanto citata ancora oggi, è letta e considerata al contrario attendibile in certi paesi dell’Europa orientale o soprattutto in Medio Oriente.

Altri emulatori

Il ricorso alla teoria della congiura non si limitò solo ai casi raccontati. Mentre gli storici stavano dimostrando le manipolazioni di Barruel e i falsi russi, nel 1921 in Inghilterra apparve un libro inquietante che fondeva insieme i due principali filoni della teoria giungendo all’età contemporanea: la scrittrice inglese Nesta Webster, che in seguito sarebbe diventata amica di Oswald Mosley, fondatore del movimento fascista inglese, pubblicò “Società segrete e movimenti sovversivi” che estendeva anche ai movimenti socialisti il disegno della cospirazione mondiale. A parte alcuni ambienti specifici il libro non fu un best seller: probabilmente il fatto che l’autrice in passato avesse parlato delle proprie esperienze mistiche, sostenendo di essere la reincarnazione di una nobildonna francese ghigliottinata durante la rivoluzione, non si rivelò un fattore di successo. Tuttavia, alla fine della guerra, mentre in Gran Bretagna si scoprivano i sentimenti antisemiti dell’autrice, il libro invece attraversò l’Atlantico fornendo nuova linfa alle teorie razziste del Ku Klux Klan e soprattutto alla John Birch Society, organizzazione politica americana di estrema destra sorta nel 1958 e da allora strettamente sorvegliata dalle autorità federali.

Contro la globalizzazione

Il momento di massima influenza del movimento si ebbe all’inizio degli anni Sessanta, quando il numero degli aderenti – i cui nomi non sono mai stati rivelati – fu stimato in circa sessantamila. Una battuta d’arresto si ebbe tuttavia con la sconfitta del candidato repubblicano Barry Goldwater da parte del democratico Lindon Johnson nel 1964 e da allora l’attività è proseguita ricorrendo ad altre denominazioni attraverso campagne pubblicitarie epistolari (e oggi su internet). La John Birch Society, soprattutto a partire dagli anni successivi alla Caduta del muro, ha svolto intensa attività di propaganda per mettere in guardia dai pericoli della globalizzazione, del ‘grande governo’ (una sorta di governo mondiale occulto) e della decadenza dei costumi e – ovviamente – in tempi più recenti ha lanciato campagne contro la riforma sanitaria di Obama, contro le eventuali limitazioni al possesso di armi e a favore di una politica estera isolazionista da parte degli Stati Uniti.

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