Il prof. maltese alla scuola di spie, un po’ di Russiagate a Roma

Link Campus University: Roma, Malta, Russiagate e molto altro

Il prof. maltese alla scuola di spie, un po’ di Russiagate a Roma
Sta facendo scalpore l’inchiesta del quotidiano “Il Foglio” su Joseph Mifsud, docente maltese della Link Campus University di Roma. Chi scrive ha incontrato brevemente Mifsud a Valletta alcuni anni fa, quando gestiva le relazioni internazionali della University of Malta, ovviamente senza immaginare che in seguito sarebbe stato coinvolto nel Russiagate e nella vicenda delle email “proibite” di Hillary Clinton.
Allora ricopriva una posizione importante nell’ateneo maltese, occupandosi anche della sezione staccata che la stessa University of Malta aveva fondato a Roma, con l’intento di attrarre studenti italiani e di rafforzare i rapporti accademici tra Malta e il nostro Paese. Mifsud, che parla perfettamente italiano, è stato anche Presidente di EMUNI (Euro-Mediterranean University) con sede a Portoroz in Slovenia.

Ateneo telematico e Vincenzo Scotti

L’attività della University of Malta a Roma ebbe però termine quando ci fu un avvicendamento del rettore a Valletta. La sezione romana si trasformò allora in un ateneo telematico privato e autonomo, per l’appunto la Link Campus University, presieduta da Vincenzo Scotti, personaggio importante della Prima Repubblica e più volte ministro in svariati governi (ultimo il Berlusconi IV nel periodo 2008-2011).
Per chi seguiva dall’esterno la Link, fu subito chiaro che il nuovo ateneo telematico aveva due principali obiettivi. Il primo era caratterizzarsi quale sede di ricerche internazionali, favorendo l’afflusso a Roma di studenti e studiosi stranieri.

Scuola di Intelligence a 5 stelle

Il secondo era quello di proporsi quale sede privilegiata di studi e ricerche sull’intelligence, settore molto importante ma, in genere, trascurato dalle università italiane. Non a caso settori di punta della Link sono proprio il Master in intelligence e sicurezza, e il Master in gestione dei flussi migratori.
Prima che scoppiasse il caso Mifsud, la Link Campus University era riuscita a crearsi una buona fama all’estero e soprattutto in Italia. Alcuni esponenti dell’attuale governo, in particolare del M5S, hanno seguito i suoi corsi di formazione.

Mifsud professore spia?

La vicenda Mifsud sta ora agitando – e parecchio – le acque. Da quanto si apprende dalla stampa il professore maltese risulta irreperibile e, tramite il suo avvocato, nega il coinvolgimento nel Russiagate, nella storia delle email di Hillary Clinton e, di conseguenza, anche nella vittoria elettorale di Donald Trump.
Tuttavia l’intera vicenda è a dir poco oscura. Nonostante le apparenze, alcuni giornali ipotizzano che Mifsud sia addirittura un pezzo grosso dei servizi segreti occidentali (ma senza specificare quali). E l’oscurità è inevitabile visto che si sta parlando, bene o male, di intelligence (o di spionaggio, per usare un termine più comprensibile al grande pubblico).

Atenei telematici modello Trota?

Ancora una volta, comunque, si pone l’esigenza di un maggiore controllo governativo sugli atenei telematici che nel nostro Paese, negli ultimi tempi, hanno conosciuto una notevole crescita.
Vanno equiparati in ogni senso alle università normali? Possono ricevere fondi pubblici? Possono bandire concorsi con le stesse modalità adottate dagli atenei italiani che telematici non sono? Domande che, finora, non hanno trovato risposte convincenti.

 

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http://espresso.repubblica.it/palazzo/2018/03/22/news/link-campus-m5s-1.319932

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