lunedì 27 maggio 2019

Perché Brexit fa tornare l’incubo terrorismo nell’Irlanda del Nord

«Non si muore più per mano dei paramilitari, ma si continua a morire, troppo giovani e troppo presto», scriveva domenica scorsa sul Belfast Telegraph Lyra McKee, ventinovenne giornalista uccisa la nette che portava al Venerdì Santo nel Creggan, quartiere di Derry a larga maggioranza nazionalista-repubblicana.

Lyra McKee, tragica preveggenza

Perché Brexit fa tornare l’incubo terrorismo nell’Irlanda del Nord
«Non si muore più per mano dei paramilitari, ma si continua a morire, troppo giovani e troppo presto». L’ultimo pezzo di Lyra McKee sul Belfast Telegraph domenica scorsa, la ventinovenne giornalista e attivista Lgbt, uccisa nella notte che portava al Venerdì Santo nel Creggan, un quartiere di Derry a stragrande maggioranza nazionalista-repubblicana. 21 anni dopo il venerdì santo del 1998, giorno degli accordi di pace. Ed ecco perché il peso della storia in Irlanda si fa sentire più che mai a proprio a Pasqua.
«I dissidenti repubblicani in questi giorni, come ogni anno, stanno organizzando dimostrazioni per commemorare la Rivolta di Pasqua del 1916, il tentativo dei militanti di ottenere l’indipendenza dal Regno Unito, soffocato nel sangue dalle forze britanniche», ricorda Nicol Degli Innocenti sul Sole24ore. E ieri la polizia britannica, che aveva ricevuto informazioni su possibili attentati a Derry, ha fatto irruzione nel quartiere residenziale di Creggan, una roccaforte repubblicana, alla ricerca di esplosivi e di armi.

Rabbia nel quartiere cattolico

Le perquisizioni nel quartiere cattolico la miccia che ha fatto scattare la reazione violenta. Centinaia di persone a ostacolare la polizia e volano le primo molotov. Una cinquantina di bottiglia incendiarie vengono lanciate contro le auto degli agenti. E spari. Almeno due persone con un passamontagna, come si vede nei video, hanno sparato verso gli agenti. Un proiettile ha colpito Lyra McKee, la giornalista che stava seguendo i fatti con un gruppo di colleghi accanto a una Land Rover della polizia. Lyra McKee, che si era appena trasferita da Belfast a Derry, è morta mentre veniva portata in ospedale.
La polizia ha parlato di «terrorismo» e ha aperto un’inchiesta per omicidio. Il vicecommissario Mark Hamilton ha puntato il dito contro la «nuova Ira», il gruppo dissidente che non ha mai accettato gli accordi di pace del Venerdì Santo siglati ventuno anni fa.

Il peso di una storia tragica

La giornalista uccisa, soltanto alcuni giorni prima, domenica, sul Belfast Telegraph, descriveva il tragico paradosso, di quel pezzo di Irlanda ancora Gran Bretagna. «Dal venerdì santo del 1998, giorno degli accordi di pace, i suicidi in quella parte dell’Irlanda (o dovremmo dire di Gran Bretagna) hanno di gran lunga superato le vittime causate dal conflitto a partire dal 1969». L’articolo, commenta Enrico Terrinoni sul Manifesto, dimostrava gli strascichi psicologici dei ‘Troubles’, gli ammazzamenti incrociati durati 30 anni non sono ancora esclusiva del passato.
E la decisione della Gran Bretagna di lasciare l’Unione Europea di cui resta parte convinta l’Irlanda, ha riacceso le tensioni politiche. Sia Londra che Dublino, Bruxelles garante, si sono impegnati a mantenere aperto il confine. Il problema di come gestire il confine se e quando la Gran Bretagna lascerà l’Ue non è però ancora stato risolto nei negoziati e si è rivelato il maggiore ostacolo verso un accordo.

A rischio 20 anni di pace

Brexit ha anche acuito le tensioni latenti tra Sinn Fein e Dup in Irlanda del Nord anche se le violenze di giovedì notte sembrano avere imposto un po’ di buonsenso. I dissidenti repubblicani hanno annullato la prevista marcia del Lunedì Santo. «Il Comitato di Derry per le commemorazioni del 1916 ha deciso di cancellare la commemorazione annuale di Pasqua come gesto di rispetto per la morte tragica e accidentale di Lyra McKee, una donna innocente», recita il messaggio diffuso dall’organizzazione. Nell’ultimo messaggio su Twitter, inviato pochi minuti prima di essere colpita a morte, la McKee aveva scritto: «Derry stasera. Follia totale».
Proprio a Derry era in programma, per la domenica di Pasqua, una manifestazione organizzata da Saoradh, il movimento socialista-repubblicano contrario al processo di pace, e da molti additato quale referente politico della cosiddetta New Ira. Con valutazione politica su quanto avvenuto, molto significativa. «Durante quest’attacco alla comunità, un Volontario Repubblicano ha tentato di difendere la popolazione dalla Polizia nordirlandese», le ‘Forze della Corona’.

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