domenica 21 aprile 2019

Notre-Dame en cendres, «tout est perdu» il pianto nella notte

Notre-Dame in cenere, «è tutto perduto». Crolla la guglia, i pompieri tentano di salvare le opere d’arte all’interno. L’incendio che ha distrutto il monumento più visitato al mondo potrebbe essere scoppiato a causa dei lavori di restauro in corso. Il simbolo e la storia

Notre-Dame de Paris en proie aux flammes!
Il monumento più visitato d’Europa

Notre-Dame en cendres, «tout est perdu». Alle 18.50 scoppia un terribile incendio nella cattedrale di Notre-Dame, il tetto è crollato, poi è venuta giù la guglia, centinaia di pompieri ore dopo cercavano ancora di spegnere il fuoco, che sembra aver preso dove c’erano i lavori di restauro.

  • «Notre Dame in preda alle fiamme -ha scritto in un tweet Macron- emozione di tutta la nazione. Pensiero per tutti i cattolici e per tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti sono triste stasera di veder bruciare una parte di noi».
  • L’emozione è enorme, al di là della religione. Dall’estero, Angela Merkel, parla del «simbolo della nostra cultura europea», per Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, «siamo tutti parigini». Persino Donald Trump ha inviato un messaggio.
  • Il fuoco sarebbe partito dalla controsoffittatura. Il tetto, una parte del XIX secolo ma l’altra del XIII, è andato in fumo. «Non resta più niente», afferma un portavoce dell’arcivescovado. L’Unesco ha proposto di venire in aiuto per la ricostruzione.
  • Alle 4 di notte l’annuncio: “Incendio domato”. Uno dei 500 pompieri intervenuti è rimasto gravemente ferito. Si indaga per disastro colposo, già interrogati i primi operai. Trump: “Usare aerei cisterna”. La Protezione civile: “No, cadrebbe tutto”

Waterloo dell’idea di nazione

Mai era andata a fuoco una chiesa così centrale, così nazionale e così internazionale, così unica e così copiata nel mondo, osserva Francesco Merlo su Repubblica. «Il fuoco è cieco, è vero, ma nell’Europa che diventa sovranista con Notre Dame sta bruciando l’idea di nazione. Quel tetto in fiamme è infatti il tetto che ci copriva tutti, non una rovina che va in rovina come Palmira o i Budda dell’Afghanistan e neppure come la Fenice, che fu incendiata da due elettricisti criminali ma era solo un teatro, sia pure prezioso».

Parte della identità di Europei

Con i suoi otto secoli di vita Notre Dame è un libro di storia, diceva lo storico Jules Michelet citato da Marino Niola. Lì i parigini hanno vegliato il re Luigi il Santo.

  • Lì Filippo il Bello nel 1302 inaugurò i primi Stati Generali del regno di Francia;
  • lì Enrico IV ha sposato Margerita di Valois nel 1572.
  • Ed è sempre sotto quelle volte maestose che Papa Pio VII ha incoronato Napoleone I imperatore di Francia nel 1804.
  • E sotto quelle vertiginose ogive gotiche che un oceano di popolo in lacrime ha cantato il Te Deum alla fine della prima e della Seconda guerra mondiale.
  • Tutti eventi che hanno costruito l’Europa di adesso.

Napoleone si fece incoronare imperatore

  • La prima pietra nel 1163, sul sito in cui sorgeva il tempio sacro dedicato a Santo Stefano, e l’idea dei progettisti era quella di creare un edificio in stile gotico monumentale.
  • La sua imponenza cambiò profondamente il volto del quartiere in cui è stata realizzata, a pochi passi dal Palazzo Reale. Del resto venne edificata grazie all’intervento finanziario della Corona e della chiesa francese.
  • In quanto simbolo del cattolicesimo francese, fu devastata durante la Rivoluzione, tra il 1789 e il 1799. Tornò ad essere di proprietà della Chiesa solo nel 1801, in seguito al Concordato stipulato tra Papa Pio VII e Napoleone Bonaparte.
  • Ma il suo decadimento era così grave che si pensò seriamente di abbatterla. Fu anche grazie al romanzo “Notre Dame de Paris” di Victor Hugo, grande estimatore della cattedrale, che l’attenzione per il venerando edificio tornò a destarsi.
  • Il programma di restauro fu avviato nel 1845 sotto la direzione di Viollet-le-Duc, che realizzò anche i famosi ‘gargoyles’, scatenando la sua fantasia.
    Al termine dei lavori, il 31 maggio 1864, Notre Dame venne consacrata ufficialmente.

AVEVAMO DETTO

 

Notre-Dame de Paris in fiamme, crollano guglia e tetto. I FILMATI

Devastante incendio nella cattedrale Notre-Dame di Parigi. Completamente collassato il tetto. Le immagini stanno facendo il giro del mondo. Un denso fumo nero si è alzato dal centro della città.

  • Le fiamme si sono sviluppate nel pomeriggio su un’impalcatura, provocando in un primo momento una minacciosa colonna di fumo. Poi le fiamme hanno avvolto il tetto e la guglia.
  • Per ore i cittadini di Parigi e migliaia di turisti hanno guardato il fuoco ardere la cattedrale eretta oltre 800 anni fa.
  • I vigili del fuoco lavorano con le pompe e le autogru, impotenti nel tentativo di fermare l’impeto dell’incendio.
  • Un portavoce della cattedrale ha riferito che l’intera struttura del tetto sta andando a fuoco: “Non resterà nulla”, ha detto.
  • L’iconica facciata con le due torri è invece risparmiata dalle fiamme, al momento.
  • L’incendio è stato segnalato ai vigili del fuoco alle 18.50.

Crolla il tetto

Intanto il rogo si è propagato ad una delle due torri iconiche rettangolari del monumento.

Monumento bisognoso di cure

La cattedrale, nel cuore della capitale francese, è una delle costruzioni gotiche più famose del mondo ed è il monumento storico più visitato d’Europa. Fu costruita dall’anno 1163 al 1344. Ha una pianta a croce latina e due torri campanarie, dove si può salire per godere una vista panoramica della città. L’alta guglia arsa dalle fiamme era alta ben 45 metri e fu costruita nel 1860.
Proprio lo scorso anno la Chiesa cattolica francese aveva lanciato un appello per raccogliere fondi e avviare delle opere di restauro della struttura che aveva seri problemi: da anni venivano denunciati dei problemi.

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