domenica 18 Agosto 2019

Morta ‘Mira’ vedova di Milosevic, protagonista dei Balcani tragici

È morta in Russia Mirjana ‘Mira’ Marković, vedova di Slobodan Milošević, l’ex presidente della Jugoslavia di Serbia e Montenegro. Lui, accusato di crimini di guerra e contro l’umanità, per un processo mal gestito muore in carcere senza condanna.
Mira Marković, tra i principali e più influenti consiglieri di Milošević, negli anni Novanta era stata soprannominata ‘Lady Macbeth dei Balcani’, aveva 76 anni.
Viveva in Russia dal 2003: in Serbia era accusata di abuso di potere, era fuggita dal paese insieme al figlio Marko Milošević.
Slobodan Milošević invece morì nel 2006 mentre aspettava di essere processato per i crimini di cui era accusato dal Tribunale penale internazionale dell’Aja, nei Paesi Bassi.

‘Lady Macbeth’ dei Balcani

Morta ‘Mira’ vedova di Milosevic, protagonista dei Balcani tragici. È morta in Russia Mirjana ‘Mira’ Marković, 76 anni, vedova di Slobodan Milošević, l’ex presidente della della Jugoslavia quando era formata da Serbia e Montenegro. Lui, accusato di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità, per un processo mal gestito muore in carcere senza condanna. Milosevic giuridicamente non colpevole, ma Mira Marković, tra i principali e più influenti consiglieri di Milošević, negli anni Novanta era stata soprannominata ‘Lady Macbeth dei Balcani’. Viveva in Russia dal 2003: in Serbia era accusata di abuso di potere ed era indagata per contrabbando di sigarette e omicidio politico, fuggita dal paese insieme al figlio Marko Milošević. Slobodan Milošević invece morì nel 2006 mentre aspettava di essere processato per i crimini di cui era accusato dal Tribunale penale internazionale dell’Aja, nei Paesi Bassi.

Coppia tragica ma vera

Mirjana Markovic, la vedova dell’ex leader jugoslavo Slobodan Milosevic, è morta domenica 14 aprile in un ospedale di Mosca, in Russia, all’età di 76 anni. Ne ha dato notizia l’agenzia Tanjug e media locali. Nei giorni scorsi i media a Belgrado avevano riferito delle condizioni di salute molto critiche della vedova di Milosevic, che viveva in esilio in Russia dal 2003. Il suo decesso è stato confermato anche da un amico di famiglia all’agenzia Afp. Mira Markovic era stata soprannominata la ‘Lady Macbeth dei Balcani’ per il ruolo di ispiratrice delle ambizioni del marito e delle sue più sciagurate decisioni politiche. Secondo amici, il suo desiderio era quello di tornare in Serbia, «ma non direttamente dall’aeroporto alla prigione». Non è stata precisata la natura della sua malattia. Avrebbe espresso la volontà di essere sepolta accanto al marito nella città della Serbia orientale di Pozarevac. La figlia Marija vive nel vicino Montenegro.

La sconfitta e la fuga

Mirjana Markovic ha lasciato la Serbia nel 2003. A Belgrado era stata accusata dai tribunali di abuso di potere ma il mese scorso un tribunale di appello aveva annullato la condanna a un anno di reclusione. Mirjana, ancora Milosevic vivente ma non più al potere, era stata coinvolta nelle vicende giudiziarie seguite al misterioso assassinio, nell’agosto 2000, dell’ex presidente Ivan Stombolic, ex protettore e poi avversario politico del marito. All’interno della Lega jugoslava dei comunisti, era la famiglia Markovic, lo zio partigiano con Tito, ad avere storia e prestigio rispetto al giovane Slobodan. Nel giugno 2007, la magistratura serba ha emesso un mandato d’arresto internazionale contro la signora Markovic e suo figlio Marko accusandoli di contrabbando con la Russia, e nel 2008, sia la madre che il figlio hanno ottenuto asilo politico da Mosca, che ha sempre negato la loro estradizione (mai chiesta con troppa convinzione).

Musa e anima nera di ‘Slobo’

Slobodan, Libero in lingua serba, nome evocativo e spesso simbolo. «SLOBO SLOBODAN» gridavano nei cortei i suoi sostenitori al momento del suo arresto. Slobodan Milosevic, coinvolto nelle sanguinose guerre degli anni novanta nella ex Jugoslavia, fu costretto a dimettersi nell’ottobre 2000 sotto la pressione della protesta popolare. Consegnato al Tribunale penale internazionale dell’Aja, il Tpi, l’anno successivo, l’ex leader jugoslavo morì di infarto nel 2006 nel carcere del Tpi di Scheveningen, in Olanda, mentre era ancora in corso il processo a suo carico per genocidio e crimini di guerra. Temendo l’arresto, Mira Markovic e suo figlio non parteciparono ai funerali del marito in Serbia. La figlia Marija, aveva già preso la distanze della famiglia e viveva in Montenegro.

Mira la professoressa ‘cinese’

Nata nel 1942 ed ex professoressa di sociologia dell’Università di Belgrado, Miriana Markovic aveva come solo prestigio accademico internazionale, le pubblicazione e attenzioni cinesi del dopo ”guardie rosse’, volumi a chilo distribuiti per non essere letti, come quello del coreano capostipite Kim il Sung. Pubblicazione vera, nel 2015, di una lunga difesa della reputazione del marito, vantando che «il suo nome è stato menzionato più spesso di quelli dei presidenti russo, americano e cinese messi insieme». Colpevoli anche noi delle migliaia di volte a ripetere quel nome, ne avremmo volentieri fatto a meno. Mira Markovic viene infine accusata di spietatezza nei confronti di coloro che venivano considerati traditori della causa. Secondo lo scienziato politico Mujanovic, «è stata parte integrale del regime assassino di Milosevic, e come molti altri è fuggita dalla giustizia».

Despoti innamorati

Rivelazioni dai carceriari di Scheveningen, in Olanda, l’ex uomo forte di Belgrado chiamava la moglie ogni giorno. Affetto e consigli. «Milosevic poteva manipolare un’intera nazione, ma ha avuto difficoltà a gestire sua moglie la quale, d’altra parte, sembrava avere una forte influenza su di lui», la valutazione di un diplomatico americano. Macbhet innamorata. Mira e Slobodan sempre dalla data del matrimonio, nel 1964. Si erano conosciuti al liceo di Pozarevac, la loro città natale a circa 70 km a sud-est di Belgrado. Lei figlia di due partigiani antinazisti. Sua madre, il cui nome da partigiana era Mira, è stata giustiziata dai tedeschi nel 1944 in circostanze oscure. Comunista dall’età di 16 anni, Markovic è diventata capo del Nuovo Partito Comunista, la Sinistra Jugoslava, e nel 1995 ed è stata deputata al parlamento di Pozarevac. La Sinistra Jugoslavia ha successivamente formato una coalizione con il Partito Socialista di Milosevic.

Potrebbe piacerti anche