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giovedì 19 Settembre 2019

Temperature bollenti in Europa, ghiacciai alpini sciolti in pochi anni

Il 2018 è stato l’anno più caldo di sempre per l’Europa. Lo certifica l’analisi annuale sullo Stato del Clima del Copernicus Climate Change Service. Preoccupante lo stato dei ghiacciai alpini che potrebbero perdere metà della massa bianca entro il 2050. Analoga situazione nell’Artico europeo dove il ghiaccio è in costante arretramento.

Temperature bollenti, i dati di Copernicus

Dal punto di vista climatico, lo scorso anno per l’Europa è stato il più caldo di sempre. A certificarlo sono stati i dati dell’analisi annuale sullo Stato del Clima Europeo resi noti dal Copernicus Climate Change Service (C3S), insieme al Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf) sempre per conto dell’Unione Europea.
La scienza dunque conferma non solo gli allarmi relativi al cambiamento climatico ma da una spiegazione tangibile a fenomeni meteorologici estremi che sempre più spesso stanno colpendo il vecchio continente.

L’anno più caldo di sempre

Il 2018 record e uno dei tre anni più caldi mai registrati in Europa. Tutte le stagioni hanno avuto temperature sopra la media, con un’estate che è stata -come detto- la più calda mai rilevata, con 1,2 gradi centigradi sopra la media. Dalla fine della primavera fino all’autunno, l’Europa settentrionale e centrale in particolare ha registrato le temperature più alte dal 1950, e un lungo periodo di siccità.

I ghiacciai alpini si stanno sciogliendo

Ad essere maggiormente colpiti sono stati i ghiacciai, una tendenza particolare per le Alpi che hanno subito le maggiori perdite di massa, mentre le temperature superficiali dei laghi sono state le più alte dal 1995.
Secondo uno studio condotto in Svizzera e pubblicato dalla rivista “The Cryosfere” le Alpi resteranno senza ghiaccio entro soli 80 anni, a meno che non vengano drasticamente ridotte le emissioni di gas serra. Uno scenario da incubo dal quale resteranno fuori solo zone ad altissima quota.
Purtroppo, secondo il lavoro scientifico svizzero, lo scioglimento sarà più rapido di quanto si immagini. Anche ipotizzando un abbassamento di gas inquinanti. per il 2050 sarà scomparsa la metà dei ghiacciai delle Alpi. Si tratta, dicono gli scienziati, di uno sviluppo ormai inarrestabile.

Quale futuro per l’Artico europeo?

Dal sito del programma Copernicus si apprende che gli effetti nefasti del riscaldamento atmosferico si siano abbattuti anche sul settore europeo dell’Artico. Questa area geografica infatti ha mostrato una tendenza al rialzo delle temperature e una tendenza al ribasso nella copertura dei ghiacci negli ultimi quarant’anni.
La metà dei mesi del 2018 hanno avuto temperature medie tra le tre più calde almeno dal 1979. Durante i mesi estivi, la copertura di ghiaccio marino (Artide, Antartide), ha raggiunto minimi storici, più del 30% al di sotto della media.

 

 

 

 

 

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