lunedì 17 giugno 2019

Esplode il nordafrica: colpo di stato in Sudan, Libia Haftar e la Francia

Nel Sudan confinante con la Libia è colpo di Stato. Rivolta popolare, il presidente Omar Al Bashir, al potere da 30 anni, cacciato dall’esercito.
-Libia, la Francia blocca la condanna Ue di Haftar mentre alle porte di Tripoli infuria la battaglia. La missione segreta degli uomini del generale a Roma.

Golpe in Sudan, via al Bashir dopo 30 anni
arrestati politici e funzionari di governo

Esplode il nordafrica: colpo di stato in Sudan, Libia Haftar e Francia
Notizie dell’ultima ora, «l’esercito occupa radio tv e circonda palazzo presidenziale. Dunque, colpo di stato in Sudan. Al potere da 30 anni, si è dimesso il presidente Omar Al Bashir, mentre l’esercito, che aveva circondato il palazzo presidenziale, ha annunciato la formazione di un governo di transizione. Arrestati funzionari di governo. Nella capitale Khartum, al quinto giorno di un sit in di protesta di migliaia di persone che invocavano la rinuncia di Bashir, ora la gente festeggia la sua uscita di scena». Militari sono entrati anche nella sede dell’emittente radiotelevisiva di Stato che trasmette da alcune ore marce militari, interrotte a più riprese solo per annunciare un imminente discorso a reti unificate». L’esercito si è mosso all’alba dopo mesi di proteste e al sesto giorno di un sit in di protesta davanti al loro quartier generale di Khartum da parte di migliaia di persone che invocano la rinuncia del presidente Omar Al Bashir, al potere da 30 anni.

Le proteste sociali delle donne

Le proteste delle donne contro la violenza delle forze dell’ordine erano iniziate a dicembre dell’anno scorso. Migliaia di persone, dopo mesi in file per il pane e il gas, hanno iniziato ad alzare la testa e a dire basta al regime autoritario del 75enne presidente. Da allora non si sono più fermati. Sino a ieri, prima dell’intevento militare dei cui non sono ancora chiare natura e orintamento, la protesta civile. «Chiediamo al popolo di tutta la capitale e della regione circostante di recarsi immediatamente nell’area del sit-in e di non andarsene da lì fino alla nostra prossima comunicazione», ha detto sino a ieri la Sudan Professionist Association, che ha organizzato le proteste. L’associazione è stata fondata 7 anni fa da circa 200 docenti universitari a sostegno di imprenditori e professionisti. Dall’alba, ripetiamo, l’esercito sudanese ha circondato il palazzo presidenziale, militari nella sede della Tv Stato, con l’annuncio di un imminente discorso a reti unificate.

Libia tra provocazioni e inganni
guerra vera e quella dei segreti

Agenzia Ansa. Gli uomini del generale Haftar conquistano un campo militare a 15 chilometri dalla città: “Abbattuto un caccia di Misurata”. Ma le milizie filo-Serraj smentiscono: “video falso”. Sul campo di battaglia si muore, su quello degli interessi di Stato, si fa di peggio. La Francia ieri notte ha bloccato una dichiarazione dell’Unione europea che chiedeva al generale di fermare l’offensiva contro la capitale della Libia. Una bozza del documento bocciato da Parigi per quel rimprovero esplicito al generale simil Gheddafi. «Quel lussuoso Falcon utilizzato esclusivamente da Haftar e dal suo stretto entourage» che lunedì ha trasportato a Roma una delegazione che forse comprendeva persino il figlio del generale e suo principale consigliere. Aereo presidenziale libico al posto dei Falcon della Cai del nostri Aise, usati sinio a ieri per questi via vai segreti. Gli emissari libici si sono incontrati con il premier Giuseppe Conte, e il resto è nebbia.

Haftar corteggiato e protetto
mente infuria la battaglia

Opportuno segreto di Stato del confronte Haftar governo italiano, ma gli altri governi si muovono allo scoperto. La Francia che si scopre difensore ufficiale del generale libico in casa Ue. E la Russia l’altro ieri al Consiglio di Sicurezza Onu, bloccando una risoluzione che intimava ad Haftar di fermare la sua avanzata. Diplomazia e tradimenti a colpi di parole, ormai armi pesanti negli scontri alle porte di Tripoli. Le truppe del generale Haftar hanno conquistato un campo militare, Yarmuk, a 15 chilometri dal centro della città. Rischio di un assalto finale, per entrare nel centro di Tripoli e provocare una fuga in massa della popolazione. Oltre 5mila i profughi già in fuga dalla periferia di Tripoli. Ma se la milizia di Haftar avanzerà ancora si sparerà tra i palazzi, «e in queste ore già si stanno adoperando i cannoni e i razzi», annotano molti quotidiani internazionali. Falso invece il filmano di un aereo di Tripoli abbattuto da Haftar.

 

AVEVAMO DETTO

Macron come Sarkozy e la Libia bottino di guerra

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