Allarme Usa: ‘interferenze elettorali da Mosca’
«Non bisogna permettere alla Russia di approfittarsi del processo democratico italiano», scrive la Casa Bianca al governo di Roma in occasione del vertice per i 70 anni della Nato, ma soprattutto del voto europeo di maggio, e Paolo Mastrolilli da New York riferisce su La Stampa. Noi da casa, bersaglio della ‘disinformazia’ post sovietica di piglio sovranista attuale, possiamo soltanto sorridere pensando alle ere democristiane e dintorni politici e del ruolo americano nelle scelte politiche italiane del non lontano passato quando a Mosca c’erano dei cattivi ancora più cattivi, e il mondo occidentale andava salvato dalla minacciosa marea rossa. Ora cambiano colori e tecniche, più verso il bruno e il nero, ma non la musica dei ‘pifferai magici’ a cercare di farci fare la parte dei topi al seguito.
Il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale Usa, Garrett Marquis, la spara grossa: «Gli Stati Uniti contano sull’Italia come uno dei loro alleati più forti, e mantengono aperte le comunicazioni con un ampio raggio di parti interessate nell’esecutivo». Solo ‘parti interessate’ del nostro esecutivo, col distinguo tra buoni e cattivi all’interno con cui ‘mantenere la comunicazioni’? Lega o M5S? E se l’amico di uno è anche amico segreto dell’altro, che poi è Putin? Pasticcione Marquis, più chiaro invece John Bolton, forcaiolo serio e principale consigliere di politica estera del presidente Trump, che aggiunge: «Noi vediamo che la Russia si sta creando spazi all’interno del panorama politico italiano, e incoraggiamo fortemente Roma a prendere con serietà queste attività».
Ma con chi ce l’hanno veramente? Cinquestelle troppo cinesi o Lega troppo Putin? «Mosca sta cercando di approfittarsi delle preoccupazioni del popolo italiano e amplificare le sue delusioni, ad esempio esagerando gli effetti sulla vostra economia domestica delle sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia», ritorna Marquis. In altre parole, «Attenzione a quello che verrà detto in campagna elettorale perché potrebbe fare il gioco di Mosca, interessata da anni a destabilizzare l’Occidente e le sue alleanze». Depistaggi già in corso: «I finanziamenti russi, le campagne di influenza online, e altre interferenza finalizzate a promuovere gli interessi politici di Mosca, sono una seria preoccupazione, in vista della campagna per le elezioni europee. Ciò è vero non solo per l’Italia, ma per l’intera Europa».
Per gli americani la minaccia è chiara. «Noi vediamo sforzi concertati per cercare di dividere l’Unione Europea, esacerbare lo scontento pubblico, e fratturare il panorama partitico tra i Paesi membri». Abbastanza vero, se mettiamo nel conto il Gruppo di Visegrad, l’Ungheria di Orban, la Polonia bigotta ultra conservatrice di Katzinsky. Il problema è che parliamo anche dell’ala dura del fronte Nato. Un po’ di confusione politica sotto il cielo. La Russia, a destra quanto vuoi, rimane un rivale dell’Occidente. Mosca e Pechino,nell’ultima ‘strategia nazionale’ della Casa Bianca, sono definite «potenze revisionistiche», impegnate a demolire il ruolo degli Stati Uniti nel mondo. Con Washington, avviso ai naviganti, che rileva sospetti su ‘partiti italiani’ (la Lega), ‘che avrebbero ricevuto aiuti economici dalla Russia’.