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giovedì 19 Settembre 2019

Lapidazione per adulteri e gay, boicotta il medioevale Brunei

‘Pena medievale’ di un Sultanato altrettanto assurdo del sud-est asiatico. Brunei: in vigore la pena di morte attraverso lapidazione per adulteri e gay
Lapidato di critiche il Sultano e invito al boicottaggio delle sue proprietà anche in Italia: l’hotel Eden a Roma e il Principe di Savoia a Milano

Brunei, per adulteri e gay
pena di morte a sassate

Lapidazione per adulteri e gay, boicotta il medioevale Bruneri
L’assurdo che si moltiplica: un ‘Sultanato’, entità politica pre monarchica, e la punizione massima dalla colpe, la pena di morte inflitta a sassate, lapidazione, come da testi biblici o dal Corano, che fanno riferimento a regole ‘sacralizzate’, ma un po’ datate. Un balzo all’indietro di secoli da parte di un Sultano da 51 anni. Hassanal Bolkiah, 70 anni mal portati di testa, Sultano e primo ministro e padrone nell’isola del Borneo, nel sud-est asiatico, al confine con la Malaysia. Alla fine del XIV secolo la fondazione del Sultanato Islamico del Brunei, islam sunnita. E la ‘sharia’, la legge islamica, ritorna nel 2014, comportando, per i reati più gravi, la punizione con pene corporali. Stando a valutazioni meno religiose, il patrimonio personale dell’autoritario Sultano, ammonta a 20 miliardi di dollari al 2018.

Il Sultano delle lapidazioni

Sultano esagerato

Elton John a rischio lapidazione e George Clooney da democratico Usa e l’Alto commissario per i Diritti umani dell’Onu, Michelle Bachelet, hanno chiesto ‘con forza’ al Governo del Sultanato di rivedere questo «Codice penale draconiano, le cui norme crudeli e inumane violano gravemente il diritto internazionale sui diritti umani». Il Sultanato ha -come già dettop- introdotto la pena di morte per lapidazione per l’adulterio, la sodomia, le relazioni sessuali extraconiugali per i musulmani, l’insulto e la diffamazione del profeta Maometto; la flagellazione pubblica per chi abortisce; l’amputazione per furto: punizioni serie anche per chi sottopone i bambini a pratiche religiose diverse da quelle musulmane. La pena di morte era già stata approvata, ma non era mai stata applicata fino ad oggi 3 aprile.

Medioevo capitalista

Ma Haji Hassanal Bolkiah, il capo di Stato del Brunei, non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro. In un recente intervento pubblico ha sostenuto, «voglio vedere gli insegnamenti islamici in questo Paese, diventare più forti». C’è disaccordo tra i pensatori islamici moderni sull’applicabilità della lapidazione in caso di adulterio, poiché i testi religiosi riportano esempi che si concludono con o senza la lapidazione e nel Corano la lapidazione non è comminata per nessun reato.  Ma la guerra sopratutto dal fronte intellettuale occidentale (i governi hanno troppi affari aperti col Sultano fuori epoca ma a valuta internazionale corrente) è aperta e la famosa conduttrice televisiva americana Ellen deGeneres, in un tweet, ha elencato tutte le proprietà alberghiere del Sultano, invitando la gente a boicottarle.

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