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domenica 17 20 Novembre19

Israele verso il dopo Netanyahu che a destra della destra inciampa

A poche settimane dal voto per le elezioni politiche in Israele, per la prima volta da anni il premier Netanyahu risulta perdente nei sondaggi. Vincente l’alleanza elettorale fra il Generale Gantz e il giornalista Lapid, ideato per ottenere contemporaneamente i voti moderati del centrodestra e del centrosinistra

Sondaggi e speranze

Israele verso il dopo Netanyahu che a destra della destra inciampa
Secondo un autorevole sondaggio, l’alleanza elettorale fra il Generale Gantz e il giornalista Lapid, centrodestra moderato e centrosinistra, raccoglierebbe 36 dei 120 seggi in Parlamento, contro i 31 dell’attuale premier che insegue i voti dei fondamentalisti della destra impresentabile, e sarebbe obbligato ad allearsi con i partiti di estrema destra per tentare un governo.
A sorpresa, il partito di sinistra Meretz ha annunciato che appoggerà il governo di Gantz e Lapid, e chiederà il sostegno degli elettori arabi contro Netanyahu, che ha stretto un accordo elettorale col partito ‘Otzmà Yehudìt-Potere ebraico’, creato dai seguaci del rabbino razzista Kahane, suprematista ebraico. Kahane fu assassinato nel ’90, ma la sua ideologia anti araba ha ancora sostenitori. Ora Netanyahu dovrà spiegare la sua scelta non solo agli elettori del Likud ma anche agli ebrei americani, che finora lo avevano appoggiato e che ora lo contestano apertamente, nonostante la stretta alleanza politica con l’amministrazione Trump.

Il ‘voto americano’

Scontro politico aperto tra alcuni partiti politici di Israele e le associazioni ebraiche degli Stati Uniti. La settimana scorsa l’American Jewish Committee e il cartello AIPAC che raggruppa molte associazioni ebraiche americane, hanno attaccato duramente l’alleanza elettorale del premier Netanyahu con il partitino della destra razzista “Otzma Yehudit”. Netanyahu in difficoltà nelle previsioni di voto, ha bisogno anche del supporto di questi estremisti perché la battaglia elettorale sarà molto dura.
Va detto che, fino a ieri il leader del Likud sembrava capace di sopravvivere anche alle inchieste giudiziarie per corruzione che incombono su di lui, con una probabile prima incriminazione ufficiale da qui al voto. Ma ora c’è il voto contro dell’ebraismo americano. Benny Gantz, il nuovo leader dell’alleanza ‘Blue and white’, centrosinistra centrodestra, possibile nuovo premier, ricorda che l’AIPAC americana, normalmente non si occupa della politica interna di Israele

Emergenza democratica

Netanyahu avrebbe oltrepassato un ‘confine etico morale’ pur di mantenere la sua poltrona, e per Benny Gantz, «Sta danneggiamo la credibilità di Israele, la moralità del nostro paese e i rapporti con la comunità ebraica americana». A destra di Netanyahu, Avigdor Lieberman, il capo di “Yisrael Beiteinu”, ex ministro della Difesa, sottolinea a sua volta l’importanza del segnale che arriva dagli Stati Uniti: «Quando l’AIPAC parla in questo modo, per Israele suona un campanello di allarme. I membri di ‘Otzma Yeduhi’ sono ai margini della vita politica israeliana”. Per anni i seguaci del rabbino Kahane, i seguaci attuali di ‘Potere Ebraico’, sono stati considerati trattati come i neonazisti nella Germania di qualche anno fa. Emarginati perché impresentabili politicamente. «Ma desso adesso che neonazisti e i fascisti sono in risalita in Europa -rileva Bernardo Valli su Repubblica-, anche i razzisti ebraici rischiano di entrare alla Knesset».

 

AVEVAMO DETTO

25 anni dopo la strage di Hebron Netanyahu col rabbino razzista

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