mercoledì 17 luglio 2019

Abusi sessuali nella Chiesa, espiazione pubblica

Aperto in Vaticano il summit contro gli abusi. Espiazione pubblica, ‘Come una Norimberga della Chiesa’.
-Testimonianze choc: un prete stuprato centinaia di volte, una ragazzina violata per 13 anni.
-Il “mai più” di Francesco che chiede non solo generiche condanne ma proposte.

Vertice sugli abusi,
Chiesa senza sconti

Abusi sessuali nella Chiesa, espiazione pubblica
«Come una Norimberga della Chiesa il summit sulla pedofilia», scrive Maria Antonietta Calabrò sull’Huffington Post. I presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo, convocati dal Papa per la protezione dei minori nella Chiesa contro la piaga degli abusi. Aula nuova del Sinodo, in Vaticano, con papa Francesco e oltre 200 invitati, “Patriarchi, Cardinali, Arcivescovi, Vescovi, Superiori Religiosi”. I vertici ‘operativi’ della Chiesa tra la gente. E si parte subito con un colpo duro, a dire che ‘adesso basta’: la testimonianza di alcune delle vittime degli abusi subiti. Un prete stuprato centinaia di volte, una ragazzina violata per 13 anni. Una sorta di confessione pubblica da parte della Chiesa ufficiale, con Papa e in Vaticano. E l’invocazione di Francesco in apertura è netta, senza sconti: «Curare le gravi ferite che lo scandalo della pedofilia ha causato sia nei piccoli sia nei credenti. Ma non semplici condanne, servono misure concrete»

Non semplici condanne
ma misure concrete

«Bisognava vederla la faccia di quella che era una ragazzina violata da un prete per tredici anni, rimasta incinta tre volte e obbligata a tre aborti. O del prete che da ragazzo ha dovuto tenere una tragica contabilità arrivando a subire fino a cento stupri. E pure è rimasto cattolico. Storie di abusi da tutti i continenti. Migliaia e migliaia di casi», sempre Calabrò. Video-testimonianze di un uomo dal Sud America, di una donna africana, di un uomo dell’Europa dell’Est, di un uomo degli Stati Uniti, di un uomo asiatico. Invocazioni di fede, preghiera, certo, ma adesso, soluzioni giuridiche. L’arcivescovo di Malta, Chales J. Scicluna, uno dei massimi esperti in fatto di lotta agli abusi, a cui papa Francesco ha affidato in passato le indagini canoniche sul dossier Cile.

Omosessualità e
destra americana

E la base della discussione è un “una road map molto concreta” di 21 punti, dalle proposte di diverse commissioni e conferenze episcopali. Dalla necessità di “informare le autorità civili”, subito denuncia, allo screening psicologico per i seminaristi, dai “protocolli” per le accuse ai vescovi negligenti, all’obbligo di abbandonare il ministero almeno quello pubblico per i preti colpevoli, dalla formazione permanente dei sacerdoti ad un organismo indipendente per le vittime. All’arcivescovo di Malta, è stato chiesto se l’assenza del termine ‘omosessuale’ nelle relazioni introduttive fosse involontario o frutto di un atto deliberato. “Casi singoli e non categorie di persone”, la risposta alla polemica organizzata dalla destra cattolica americana. Oggi, secondo giorno di confronto, spazio alle proposte concrete.

I dati per quanto noto
4 preti peccatori su 100

Sono migliaia i casi di abusi sessuali su minori commessi in tutto il mondo da uomini di Chiesa. Presto statistiche vere, promette monsignor Scicluna. Nel giugno 2009 il cardinale Claudio Hummes, prefetto per il Clero dichiarò che «i casi di pedofilia, in alcune diocesi arrivano a coinvolgere quattro preti su cento», smentendo l’Osservatore Romano che nel 2008 scrisse che tra i sacerdoti «neppure l’1% ha a che fare con problemi di condotta morale e sessuale». Nel 2009 l’arcivescovo Silvano Tomasi, al Consiglio dei Diritti Umani, dichiarò chenel clero cattolico solo tra l’1,5% e il 5% era coinvolto in abusi sessuali su minori. Denunce di chierici accusati di abusi all’ex Sant’Uffizio negli anni 2001-2010, avrebbero coinvolto circa 3.000 sacerdoti, dei quali propriamente pedofili circa un decimo.

Minoranza infamante dei
440 mila preti nel mondo

Dati della Chiesa cattolica, su circa 440.000 membri del clero nel mondo, i chierici colpevoli di abusi su minori risulterebbero all’incirca lo 0,67%, dei quali propriamente pedofili lo 0,067%. I dossier clamorosi: diocesi di Boston, 1.000 casi di bambini vittime di abusi sessuali e psicologici, 70 preti pedofili, e un cardinale nel mirino. L’anno scorso, Pennsylvania, dagli anni ’40 più di 300 preti abusatori e oltre mille vittime. In Irlanda, 2.500 testimonianze di violenze e abusi su minori nelle scuole, nei seminari, nelle parrocchie cattoliche tra il 1930 e la fine anni Settanta. Chiesa cilena, il caso di Fernando Karadima, sacerdote e abusatore seriale. Germania, 3.677 minori vittime di abuso da parte dei sacerdoti dal 1946 al 2014. Di fronte alle denunce di abusi, per decenni i vertici della Chiesa cattolica, anziché intervenire contro i colpevoli, ‘hanno alzato un muro di silenzio’, riconosce il Vaticano di Papa Francesco oggi.

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