giovedì 23 maggio 2019

Euromissili Usa applausi Nato Ue: per l’Italia chi ha deciso?

Corsa al riarmo. Washington accusa il Cremlino di decine di violazioni, sospende l’intesa del 1987 con Mosca e incassa l’obbediente appoggio della Nato.
-Il trattato Inf aveva permesso di distruggere migliaia di missili nucleari in territorio europeo
-Il sostegno italiano a Nato e Ue per la rottura del Trattato discusso da chi?

Ogni promessa è debito
anche per la fine del mondo

Euromissili Usa applausi Nato Ue: per l’Italia chi ha deciso?
L’annuncio ufficiale, dopo i tweet presidenziali di minaccia, tocca al segretario di Stato Mike Pompeo: gli Usa si ritirano dall’Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty, il trattato sulle armi nucleari, pietra miliare della fine della guerra fredda, firmato l’8 dicembre 1987 dall’allora presidente americano Ronald Reagan e dal russo Mikhail Gorbaciov. Quelle storiche firme portarono alla distruzione di 2.692 missili, 846 americani e 1.846 russi, e alla fine ufficiale della Guerra fredda. Da oggi, anno terzo dell’era Trump, si ricomincia col freddo politico, alla faccia dei cambiamenti climatici negati dalla Casa Bianca.

La colpa fu

Pompeo in stile Trump, parla a cazzotti: «La Russia ha violato senza scrupoli e per anni il trattato sulle armi nucleari e non ha mostrato alcun serio impegno nel volerlo rispettare». L’amico Putin cattivissimo, e che nessuno provi a dire che Trump ha intrallazzato con lui per farsi eleggere! Russigate anche sulla minaccia di fine del mondo nucleare. Voce grossa e cervello fino, credono loro, ed ecco l’apertura per il mercato su quanti e quali missili ci troveremo attorno noi europei dirimpettai di Mosca: «Siamo ancora pronti e disponibili ad impegnare Mosca sul fronte del controllo delle armi nucleari». Insomma, trattiamo.

Nato obbedisce

La Nato modello Carabinieri, ‘Usa obbedir tacendo…” si allinea e applaude. «Appoggiano pienamente la decisione», e uno si immagina i brindisi a Varsavia o lungo il Baltico. A Berlino invece protestano e mettono in piazza la caricatura denuncia della foto copertina. La Russia con sei mesi di tempo per ‘pentirsi’ a fare ammenda, avrebbe violato l’accordo in oltre 30 occasioni. Lite tra superpotenze, ma sulla pelle nostra, di europei, ci ricorda Marina Catucci, sul Manifesto. «I missili dell’accordo possono volare tra le 310 e le 3.100 miglia, una minaccia per l’Europa, dove gli alleati hanno sostenuto all’unanimità la decisione degli Stati uniti».

EuroItalia sissignore

Anche l’Unione europea ha detto sì alla possibile installazione di nuovi missili nucleari Usa in Europa, Italia compresa. Tanta Tav si o no, migranti sempre e ad ogni passo politico, ma sulla questione Euromissili di ritorno, silenzio assoluto. Il governo si è accodato sia alla Nato che alla Ue, ma senza fiatare. Governo ed opposizione. Silenzio De Profundis dall’intero arco politico, con nessuno a chiedere «che fosse il Parlamento a decidere come votare all’Onu sul Trattato Inf» (sempre Catucci). Mentre gli specialisti affermano che senza il trattato gli Stati uniti potrebbero trasferire i loro sistemi missilistici tra Europa e Asia vicina.

Maliziose furberie

Già da oggi comunque, leggiamo da Manlio Dinucci, «gli Usa si ritengono liberi di testare armi della categoria proibita dal Trattato». Missili nucleari a gittata intermedia (tra 500 e 5500 km), con base a terra. Appartenevano a tale categoria i missili nucleari schierati in Europa negli anni Ottanta: i missili balistici Pershing 2, schierati dagli Stati uniti in Germania Occidentale, e quelli da crociera lanciati da terra, schierati dagli Stati uniti in Gran Bretagna, Italia, Germania Occidentale, Belgio e Olanda, con la motivazione di difendere gli alleati europei dai missili balistici SS-20, schierati dall’Unione sovietica sul proprio territorio.

Mosca cattiva

Accusa americana alla Russia, aver sperimentato un missile da crociera (sigla 9M729) di categoria proibita dal Trattato. Mosca nega e a sua volta accusa Washington di aver installato in Polonia e Romania rampe di lancio di missili intercettori (quelli dello «scudo»), che possono essere usate per lanciare missili da crociera a testata nucleare. Missili andata-ritorno tra Mosca ed Europa ma che non arrivano Washington. Come se la Russia schierasse in Messico i suoi missili nucleari a raggio intermedio, osserva Dinucci. Dettaglio tecnico: un missile balistico nucleare a raggio intermedio, per raggiungere l’obiettivo, impiega 6-11 minuti.

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