lunedì 17 giugno 2019

Guerra fredda, Euromissili e Muro contro lo spettro Russiagate

Pronto l’annuncio di Trump: ritiro dal trattato Inf sulle armi nucleari Usa-Russia firmato da Reagan-Gorbaciov che segnò l’uscita dalla guerra fredda.
-Rischio di ritorno Euromissili anche in Italia.
-Mexi-Muro da 3 miliardi anche a costo di ‘emergenza nazionale’

Armi di distrazione di massa

Guerra fredda, Euromissili e Muro contro il fantasma Russiagate
L’amministrazione Trump dovrebbe annunciare domani il ritiro degli Usa dallo storico trattato con la Russia per il controllo degli armamenti nucleari firmato da Ronald Reagan e Michail Gorbaciov e pietra miliare della fine della guerra fredda. Lo riporta l’Associated Press.
Era stato lo stesso Trump settimane fa ad anticipare col solito twitt, e i molti e potenziali rischi per il mondo ampiamente analizzati due giorni fa da Remocontro.
Trump accusa Mosca di aver ripetutamente violato quegli accordi. Accuse sempre respinte dal Cremlino che ha ammonito la Casa Bianca su una pericolosa ripresa della corsa alle armi nucleari.
La conferma della decisione di uscire dal trattato dopo il fallimento di ultimi negoziati Usa Russia nell’ultima settimana a Pechino.
Tecnicamente, il ritiro dall’accordo ‘Inf’ dovrebbe scattare sei mesi dopo la ‘disdetta’. Qualche speranza che lo storico trattato si possa essere salvato da eventuali piccoli e personali interessi politici in campo.

Base missile Jupiter a testata nucleare anni 60 Gioia del Colle

Euromissili e MexicoMuro

Possibile ritorno alla corsa al riarmo nucleare, in parte già in atto, ed ipotesi Euromissili di ritorno persino nelle nostre vecchie basi pugliesi (e altrove), tra trulli e Jupiter degli anni ’60. Più provocazione che sostanza, valutano gli analisti ormai esperti si ‘sparate trumpiane’ a provocare per qualche titolo elettorale e poi retromarcia. Ma non solo Guerra fredda ed Euromissili.
Mezi-muto imperativo per un secondo mandato Trump, salvo impeachement che resta incombente.
E Trump sarebbe pronto a dichiarare l’emergenza nazionale per finanziare il Muro al confine con Messico, bypassando il Congresso. Secondo Politico, vertice tecnico alla Casa Bianca ad evitare cantonate del passato. Con la minaccia di nuovo ‘shutdown’, il blocco parziale dell’amministrazione federale. Solo 35 giorni di tregua, mentre la speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi, ripete “niente soldi per il Muro” nel bilancio del governo.
Ora Trumpo potrebbe tentare di scavalcare il Congresso andando e prendere quei miliardi da Muro ad altre voci di bilancio (aiuto dopo uragani) con la scusa di una ‘emergenza nazionale’ che solo lui vede. Mossa giuridicamente e politicamente molto rischiosa.

Russiagate, documenti riservati contro Mueller

Intanto, la vera guerra di Trump per la sua sopravvivenza politica prosegue sul fronte occulto del Russiagate. Le indagini del procuratore speciale Robert Mueller sarebbero state ostacolate volontariamente dai russi, che avrebbero favorito la diffusione online, anche su Twitter, di documenti riservati nel tentativo di screditarne l’inchiesta. Un tentativo che tuttavia non sarebbe andato a buon fine, complice lo scetticismo dei giornalisti che hanno ricevuto i contenuti. Come riportato anche dal Guardian, l’ufficio del procuratore a capo delle indagini ha spiegato che i materiali confidenziali condivisi soltanto con gli avvocati dei cittadini russi accusati sarebbero stati pubblicati su un sito di ‘filesharing’ e poi ulteriormente diffusi tramite Twitter.
In un ulteriore tentativo di rendere poi questi documenti pubblici, hacker anonimi avrebbero mandato via Twitter il materiale ad alcuni giornalisti, con un messaggio privato che stando a Nbc diceva: “Potresti chiederti perché voglio condividere queste informazioni con te. Sei l’unico che può dire al pubblico la verità!”. I reporter in questione, però, sarebbero rimasti particolarmente scettici leggendo i messaggi ricevuti, decidendo dunque di non diffondere la notizia.

 

AVEVAMO DETTO

Euromissili nucleari Usa di ritorno? Scenari e timori

Potrebbe piacerti anche