martedì 26 marzo 2019

Lo strano volo del ‘Candid’ ucraino, gli S-300 russi e le «curiosità» Usa

Base aerea della Guardia Nazionale degli Stati Uniti, aeroporto internazionale di Salt Lake City, Utah. Il 3 gennaio atterra un aereo da trasporto militare ucraino Ilyushin Il-76.
-Strano l’episodio e, probabilmente, ancora più strano il carico dell’enorme aereo da trasporto ex russo.

Strano scalo a doppio uso

Lo strano volo del ‘Candid’ ucraino. Un aereo da trasporto militare ucraino Ilyushin Il-76, detto il ‘Candid’, che il 3 gennaio atterra nella base aerea della Guardia Nazionale degli Stati Uniti, aeroporto internazionale di Salt Lake City, Stato dello Utah. Aeroporto civile, ma solo per un pezzo.
Stesso scalo, ma un po’ scostata e protetta, la base Roland R. Wright della Guardia Nazionale degli Stati Uniti, scalo militare del 151° Air Refueling Wing della Utah Air National Guard che impiega i tanker KC-135R e condivide appunto la pista con l’aeroporto civile di Salt Lake City.

La foto che svela il segreto

Segreto svelato

Il guaio tutto spionistico lo crea la foto del velivolo ucraino scattata dallo ‘spotter’ Anthony Carpeneti, diffusa su Twitter e ripresa da Defence Blog che ha segnalato la trasferta dell’Il-76 sulla base Roland R. Wright della Guardia Nazionale degli Stati Uniti, a Salt Lake City. Strana destinazione e sopratutto, misterioso carico dall’Ucraina quasi in guerra aperta con la vicina Russia da cui ha ereditato il gigante dei cieli.
“Ukrainian Il-76 airlifter conducted secret flight to Salt Lake City”.
(https://defence-blog.com/news/ukrainian-il-76-airlifter-conducted-secret-flight-to-salt-lake-city.html) Ed il segreto vola su Telegram da ‘Russian Aviation Analisi Difesa’ curato da Maurizio Sparacino.

‘Sistema radar’ e basta?

Secondo un articolo di “The Drive”, il portavoce del 151° Air Refueling Wing della Guardia Nazionale Usa, il maggiore dell’USAF Kevin Larsen, ha ammesso via email che il reparto “ha assistito lo sbarco di un sistema radar destinato alla vicina base aerea di Hill”. Gli Usa con un radar dall’Ucraina?
E perché il ‘Candid’ non è atterrato allora nella base militare ad appena 25 chilometri dallo scalo di Salt Lake City. La base di Hill, certamente meno esposta all’obiettivo indiscreto di uno spotter. Segreto anche per i militari?

Quei temibili S-300

“Plausibile – la versione più ‘ragionevole’- che il cargo ucraino abbia trasportato sì un radar, ma dal sistema missilistico antiaereo S-300 ancora in dotazione alle forze militari ucraine, bramato e utile per le forze armate statunitensi per studiarne i punti deboli, le vulnerabilità e la capacità di rilevare i velivoli stealth”. Vero è che nel settembre scorso gli Stati Uniti hanno acquisito dall’Ucraina tre radar mobili da difesa aerea 36D6M1-1.
Ora l’Il-76 Candid che avrebbe portato a Salt Lake City il radar del sistema missilistico S-300, ma versioni datate al punto che Kiev che nei mesi scorsi ha chiesto agli USA la fornitura di Patriot PAC-3 .

Dettagli militari

Su Analisi Difesa leggiamo che la versione più avanzata dell’S-300 in dotazione alle forze armate ucraine è la V che impiega missili Novator 9M82 and 9M83 (per la NATO SA-12 Gladiator/Giant), radar tridimensionali di sorveglianza 9S15 Obzor 3 (nome NATO “Bill Board” e il radar da tracking 9S19 Imbir (“High Screen”) con capacità di scoperta fino a 250 chilometri e in gradi di agganciare fino a 16 bersagli simultaneamente.
Valutazione esclusivo per specialisti, e semplici preoccupazioni per noi civili che assistiamo impotenti a continui marchingegni spionistico militari condotti oltretutto con molta approssimazione.

Nuova crisi tra Russia e Ucraina

Resta intanto alta la tensione tra Russia e Ucraina a due settimane dall’incidente nel Mare d’Azov in cui tre piccole imbarcazioni ucraine sono state catturate con i 24 uomini d’equipaggio dopo uno speronamento dalle unità navali di Mosca. Il presidente ucraino Poroshenko, in difficile vigilia elettorale, ha ottenuto dal parlamento la legge marziale ma solo nelle province che confinano con la Russia, ed accusa Mosca di schierare lungo il confine “oltre 80mila soldati, 1.400 sistemi di artiglieria e lanciarazzi, 900 carri armati, 2.300 veicoli corazzati, 500 aerei e 300 elicotteri”. Un esercito esagerato e smentito da Mosca. Oltre agli ormai famosi S-300 ora da esportazione clandestina.

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