martedì 19 marzo 2019

Bolsonaro blindato in un Brasile da oggi alla destra di Trump

Brasile, si insedia il presidente Bolsonaro. Alla cerimonia anche Orban e Netanyahu ed è presenza politica. L’ex capitano fascista diventa ufficialmente il nuovo presidente.
-Obiettivo dichiarato: allinearsi alla politica estera delle destre europee e degli Stati Uniti di Trump. Nel governo ben otto militari.
-E il neo presidente promette: “Estirpare la spazzatura marxista dalle scuole”

Ora Jair Bolsonaro

Bolsonaro blindato in un Brasile da oggi alla destra di Trump
L’insediamento questo primo gennaio a Brasilia, alla presenza di alcuni capi di Stato, alcuni nomi sottolineati dal nuovo Brasile, come il premier israeliano Benyamin Netanyahu, quello ungherese Viktor Orban e del segretario di stato americano Mike Pompeo, l’ex Cia in rappresentanza di Trump. I campioni del ‘moderatismo planetario’, ironizza l’opposizione democratica brasiliana che annuncia la diserzione della cerimonia. Brasile più spaccato che mai e pessimi propositi per aria. Per l’Italia, a cui Bolsonaro ha promesso l’estradizione di Cesare Battisti ormai latitante, l’ignoto ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, che esibisce il ruolo e non compromette politicamente troppo.

Premesse da ultras

Sostenuto dagli imprenditori e dai latifondisti e da un’ampia porzione di ceto medio-basso e di realtà religiosa, Jair Bolsonar, ondivago personaggio delle destra populista post golpista brasiliana (sette partiti cambiati) mira ad allinearsi, in politica estera, agli Stati Uniti e alle destre europee. Tra i primi provvedimenti annunciati dall’ex capitano, «la possibilità di possedere un’arma da fuoco a ogni cittadino senza precedenti penali». Da Trump a Salvini, programma copiato da futuro farwest. Esteri, lo spostamento dell’ambasciata brasiliana in Israele a Gerusalemme, vanta Netanyahu quasi a dettare in un comunicato- dimenticando di aggiungere che sarebbe forse il terzo Paese al mondo a seguire Trump.

Presidente che rimpiange il golpe

Otto militari diventeranno ministri. Oltre al vice presidente, Hamilton Mourão, provengono dall’esercito anche i ministri della Difesa, della Tecnologia e dell’Energia e altri quattro uomini con alte cariche politiche nella presidenza. Tra gli uomini più in vista dell’esecutivo ci sarà però il giudice Sergio Moro, l’italo brasiliano della tangentopoli locale che ha rovesciato il Brasile di sinistra di Lula, messo al dicastero della Giustizia. Moro è stato uno dei grandi protagonisti della maxi inchiesta contro la corruzione che ha decimato la classe politica brasiliana, condannando e fatto arrestare Lula, oltre a politici di altre aree politiche. Per lui subito la prova ‘terziatà’ col figlio di Bòlsonaro, già senatore, e già accusato di corruzione.

Più minacce che promesse

Alla vigilia del suo insediamento alla presidenza del Brasile, Jair Bolsonaro aveva anticipato alcuni dei suoi provvedimenti più controversi sollevando immediatamente polemiche. La già citata questione Gerusalemme, che pare compito sotto dettatura. Ma adesso, fine della propaganda, le reazioni negative. Tra i primi a rispondere, gli iraniani e poi, più o meno convinti, il seguito del mondo arabo. Subito partenza a rompere, e su più fronti. Istruzione pubblica, con la promessa – via Twitter stile Trump, «Migliorare la qualità del sistema dell’educazione scolastica, estirpando la “spazzatura marxista” dalle aule». In attesa di veder riabilitato un Pinochet e ricondannato, dopo averlo ammazzato, il povero Allende, ne vedremo delle sporche.

Parata militare
Più una manovra militare che cerimonia politica. Lo vedrete dai telegiornali. Misure di sicurezza senza precedenti sono state adottate nella capitale, come il sistema di basi mobili con missili antiaerei e il dispiegamento di aerei cacciabombardieri F5. Col fuso orario, della cerimonia avvenuta sapremo nella notte.

Brasile: Bolsonaro è presidente

ANSA, 1 gennaio notte. Jair Bolsonaro si è insediato come presidente del Brasile, insieme al suo vice, il generale Hamilton Mourao. Lo ha proclamato il presidente del Senato, Eunício Oliveira, durante la cerimonia solenne nella sede del potere legislativo a Brasilia.
Bolsonaro, 38/o presidente del Brasile, ha promesso oggi che lavorerà per creare “un patto nazionale” che permetta di “tracciare nuovi sentieri per un nuovo Brasile”, nel suo primo discorso ufficiale dopo essersi insediato come capo di Stato, durante una sessione solenne nel Parlamento di Brasilia.
Fedele ai temi della sua campagna elettorale -segnata da costanti richiami ai valori conservatori – Bolsonaro ha assicurato che grazie al suo governo il Brasile “sarà liberato dalle restrizioni ideologiche”, rispetterà “la sua tradizione giudeo-cristiana” e “combatterà contro l’ideologia di genere”, senza “discriminazioni né divisioni”.
Presenti alla cerimonia l’israeliano Natenyahu e l’ungherese Orban. Trump twitta: “Congratulazioni al presidente Jair Bolsonaro, che ha appena fatto un grande discorso di inaugurazione. Gli Usa sono con te!”

AVEVAMO DETTO

Brasile, Bolsonaro quasi presidente, il figlio senatore, i soldi dell’autista

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