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lunedì 14 Ottobre 2019

Brasile, Bolsonaro quasi presidente, il figlio senatore, i soldi dell’autista

Brasile Nero, pessimo inizio. Il figlio dell’imminente neo presidente sarebbe coinvolto in una serie di pagamenti illeciti ad alcuni legislatori attraverso un conto intestato al suo autista.
-Il figlio Flavio, 37 anni, appena eletto senatore. Splendido inizio.

Brasile, Bolsonaro quasi presidente, il figlio senatore, i soldi dell’autista

Tra Netanyahu e Pompeo
L’ombra dello scandalo sul giuramento del neo presidente del Brasile Jair Bolsonaro che s’insedierà il 1 gennaio con una cerimonia dove sono attesi numerosi ospiti stranieri, nomi indicativi per portata politica, il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il capo della diplomazia americana Mike Pompeo. Il figlio Flavio, 37 anni, anche lui in politica e appena eletto senatore, sembra coinvolto in una serie di pagamenti sospetti a numerosi legislatori brasiliani. 1,2 milioni di reais (circa 275 mila euro) dal conto personale di Fabricio Jose Carlos de Queiroz, ex autista e consulente di Flavio Bolsonaro. Lo dice un documento del corrispettivo brasiliano della Guardia di Finanza.
Non ‘autista benestante’, ma conto corrente di copertura per pagamenti illeciti, il facile sospetto. Tra gli strani pagamenti, versamenti provenienti dalla moglie di Jair Bolsonaro, Michelle, e pagamenti a numerosi deputati e senatori. Strano vero?

Il moralizzatore Nero
Una bella grana per il leader di estrema destra che ha vinto le elezioni proprio dichiarando di voler sconfiggere la corruzione imperante nel paese, accusando gli avversari politici -tutti e di qualsiasi schieramento- di essere responsabili del degrado politico del Paese. I pagamenti, sostengono i suoi difensori, sarebbero avvenuti fra gennaio 2016 e 2017, ben prima, insomma, che la campagna elettorale entrasse nel vivo.
E allora? Corruzione pre elettorale eventuale cambia l’onere morale della corruzione? Il moralizzatore Nero inizierà cacciando in galera il figlio a far compagnia a tanti avversari politici che forse sarebbero stati eletti al posto suo?
Dal Brasile leggiamo che i media locali sembrano convinti della colpevolezza del figlio del presidente. Bolsonaro padre ha finora evitato di parlare della questione.

Severità giudiziarie alla prova
Bolsonaro figlio ovviamente nega ogni coinvolgimento. Ma i dubbi crescono. La ‘Folha de S.Paulo’, il giornale più grande del Brasile, attacca: «Da quando la vicenda è venuta alla luce, le spiegazioni dei Bolsonaro sono state poco convincenti ed evasive». Secondo la procura di Rio de Janeiro, Queiroz, l’ex autista e consulente di Flavio Bolsonaro dal conto corrente facile, si sarebbe detto pronto a collaborare con gli investigatori.
Ma poverino, ha subito dovuto depositare un certificato medico dove si dice che per ora non è in grado di testimoniare. «Lo farà senz’altro appena avrà il permesso dei dottori», riferiscono le agenzia di stampa. Magari a giuramento presidenziale concluso. Per non gettare altre ombre sulla grande festa del «signore nero del Brasile», la valutazione facile e diffusa.
Triste Brasile se il dopo Lula Da Silva, l’inizio è questo.

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