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sabato 7 Dicembre 2019

Libano, ‘hezbollah terroristi’ e destra nazionalista cristiana

Tra cristiani e musulmani da sempre la tensione latente nella società libanese, retaggio di conflitti e diffidenze maturati negli anni della guerra civile, e nello scenario politico nazionale le faglie hanno forma diversa.
-Poi arriva un Salvini in visita, e tutto si riduce a battute di propaganda azzardate

Non c’è solo Salvini
nel pasticcio Libano

Libano, ‘hezbollah terroristi’ e destra nazionalista cristiana
La trasmissione dinastica del potere genera tensioni nella comunità cristiano maronita. Incertezza intorno alla successione di Aoun che potrebbe favore le formazioni più estremiste e settarie, già filo-israeliana e ora vicina all’Arabia Saudita, avverte Lorenzo Forlani si EastWest. Ma non sono solo le tensioni tra cristiani e musulmani a prevalere, come hanno semplificato Salvini Netaniyahu a incasso politico tra ‘buoni ‘ e cattivi’ di convenienza. Avendo in memoria che in Oriente mai nulla è certo ed è per sempre.

I grandi feudatari della politica

Primo, proprio il blocco sciita -Hezbollah e Amal- coeso, reso forte dall’idea di resistenza contro Israele. Netanyhau crea patrioti opposti.  Poi un blocco sunnita indebolito dalla lotta interna famiglie, gli Hariri, i Mikati, i Rifi, segnata dal declino di Hariri dopo la crisi innescata lo scorso anno dalle sue dimissioni rassegnate in diretta tv da Riad. Bin Salman comanda e Harirri (incarcerato a Riad per assaggio), alla fine si ‘converte’ ed obbedisce. aiutato da qualche sostanzioso obolo alla causa o alla famiglia.

Fronte cristiano maronita

Fronte cristiano maronita diviso in due: le forze filo siriane, alleate strategiche di Hezbollah (su questo Salvini era un po’ impreparato), dall’altra quelle che intendono ridimensionare il peso del Partito di Dio, che ne chiedono il disarmo, con la convergenza di una parte dei partiti cristiani, ala destra, vedi i Falangisti, i primi che si sono avvicinati a Riad proprio in funzione anti-Hezbollah. Tra di loro, anche il principale partito druso, quello di Walid Jumblatt, nonostante una storia politica contraddittoria.

Drusi, e Jumblat ‘banderuola’

La comunità drusa, in Libano, circa 200 mila e 9 parlamentari. Pochi ma con tante ambizioni. Guidato da Walid Jumblatt, figlio di Kamal, il fondatore, «l’archetipo dello za’im feudale, la cui dinastia è legata a un’area geografica in cui  ha laproprietà, e a cui la comunità drusa fa riferimento. È noto soprattutto per il trasformismo politico, che gli ha guadagnato il nomignolo di “banderuola”: un tempo alleato di Assad padre, oggi Jumblatt è nel blocco anti-siriano più ostile ad Hezbollah», ci spiega Forlani.

Politica girandola

Mentre cresce il Partito democratico libanese druso di Talal Arslan, alleato di Hezbollah, la giostra politica di Beirurt non si ferma. I partiti cristiano-maroniti,  poco meno della metà dell’elettorato libanese, politicamente divisi tra loro tra il campo filo-siriano (e filo iraniano) e in quello filo saudita (e filo americano). Maronita l’attuale Capo di Stato Michel Aoun. Eroe della guerra contro l’invasione israeliana del 2006 gode del sostegno di una parte dei musulmani sciiti grazie all’accordo con Nasrallah, segretario generale di Hezbollah

Azione e reazione contraria

Un forte asse filosiriano e assieme l’indebolimento della natura confessionale del partito. Questioni  di famiglia, nepotismi aperti, ruoli politici ereditari, schieramenti in vendita, la sintesi possibile, e crescono le formazioni più settarie. Le Forze Libanesi, partito nazionalista di destra, secondo partito maronita in Parlamento. Dal 1986 a capo c’è Samir Geagea, unico protagonista della guerra civile ad aver pagato con ben 11 anni in carcere. Geagea è noto per i legami con Israele e per l’ostilità per Hezbollah ed Assad.

Trasformazioni generazionali

Geagea contro i vecchi falangisti (il clan Gemayel con ben tre presidenti) che potrebbe presentarsi alle presidenziali 2022 a rivoluzionare la questione Heazbollah. La sua elezione potrebbe avere significative ripercussioni sul posizionamento internazionale del Paese, l’arsenale di Hezbollah e sui rapporti con il partito cristiano Marada. Pace fatta (fin che dura) con il partito Marada attualmente alleato di Hezbollah e che ha sempre avuto rapporti stretti con Assad. Ma nel pasticcio Libano, questa è sintesi attenta, ma molto molto semplificata.

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