martedì 16 luglio 2019

Salvini in Israele straripa, problema caschi blu italiani in Libano

Salvini in Israele: “Hezbollah terroristi islamici”. Difesa: “Dichiarazioni preoccupanti”.
-“Mettono in difficoltà i nostri militari della missione in Libano” dicono fonti del ministero e del comando Unifil.
-Di Maio si associa: “I soldati tengano duro”

Salvini ubiquo,
onni iper parlante

Salvini in Israele straripa, problemi per i caschi blu italiani in Libano. “Sono appena stato ai confini nord col Libano, dove i terroristi islamici di Hezbollah scavano tunnel e armano missili per attaccare il baluardo della democrazia in questa regione”, scrive il ministro. Hezbollah, componente politica decisiva del governo libanese, arruolata di colpo tra i terroristi islamici, oltre e più di Netanyahu. Con i nostri soldati, caschi blu italiani, Unifil, che con hezbollah hanno a che fare ogni giorno, perché da quelle parti, sud del Libano, Tiro a dintorni, l’invasione israeliana del 2006 che ha scavato molto più o molto peggio dei tunnel sotterranei che adesso Israele vuole distruggere andando a cercarli dall’altra parte della frontiera.

Difesa e comando Unifil:
Dichiarazioni preoccupanti

Dichiarazioni del ministro che non c’entra niente, che provocano reazioni allarmate del ministero della Difesa e del comando italiano. “Non vogliamo alzare nessuna polemica – si afferma – ma tali dichiarazioni mettono in evidente difficoltà i nostri uomini impegnati proprio a Sud nella missione Unifil, lungo la blue line. Questo perché il nostro ruolo super partes, vicini a Israele e al popolo libanese, è sempre stato riconosciuto nell’area”. La controreplica di Salvini, battute ad uso interno italiano, che non sanano il guaio. Tanto da costringere l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, a prendere ulteriori distanze dalla Lega: “Hezbollah? La Difesa ha già detto tutto. L’Unifil è una delle missioni di pace più importanti nel mondo e per noi del M5s un modello super partes. Io mando un grande abbraccio ai nostri militari e gli dico di tenere duro e andare avanti”.

I rapporti con Israele
Netanyahu e la destra

Netanyahu, a rischio inchiesta giudiziaria, scommette su qualsiasi destra sovranista europea per fare sponda con gli Stati Uniti di Trump a cancellare qualsiasi istanza palestinese. Salvini fa parte del pacchetto con la destra israeliana. Ieri le trincee e pasticci politici noti, oggi la parte più ‘ministeriale’ e speriamo, più soft in dichiarazioni. Visita al memoriale dell’Olocausto, lo Yad Vashem (con contestazioni di parte israeliana preannunciate). Pesa sulla operazione politica del leader della Lega, la lettera aperta degli ebrei italiani rispetto ai suoi amici Casa Pond: “Condanni l’antisemitismo”. E pesa il mancato incontro con il presidente della repubblica Rivlin. Resta il faccia a faccia a porte chiuse con il premier Netanyahu, fin che dura.

Nel mondo modello Usa
Israele se studi da premier

Il comportamento degli uomini politici europei ormai simile ai colleghi statunitensi. Negli Usa il rapporto con Israele decisivo per il successo delle loro aspirazioni politiche. Nel caso italiano, una destra con macchia fascista alle spalle, passaggio obbligato, rimarcano molti giornali oggi in Israele, ricordando il precedente di Fini. Un passato pesante che gli uomini della destra italiana adesso riescono a cancellare -Salvini che studia da premier- dichiarandosi alleati di Israele e nemici dell’Islam. In Israele non mancano le polemiche per il caloroso benvenuto riservato dal premier Netanyahu prima al leader ungherese Orban e ora a Salvini. Voci isolate che non scalfiscono la legittimazione dell’attuale governo di Israele alla destra populista europea, razzista, tendente al neofascismo e nemica dei musulmani.

Potrebbe piacerti anche