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domenica 22 Settembre 2019

Yemen, stop Usa al cessate il fuoco Onu su ricatto sauduta-Emirati

La risoluzione del cessate il fuoco dello Yemen bloccata alle Nazioni Unite dopo il “ricatto” dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti il titolo senza equivoci del britannico The Guardian.
Yemen ceasefire resolution blocked at UN after Saudi and UAE ‘blackmail’

La vigliaccheria della forza
la codardia della menzogna

Yemen, cessate il fuoco, blocco Usa all’Onu su ricatto sauduta-Emirati
Una risoluzione delle Nazioni Unite che chiedeva un cessate il fuoco e la ripresa degli aiuti umanitari nello Yemen sono state bloccate dagli Stati Uniti e da altri membri del Consiglio di sicurezza dopo una campagna di lobbying da parte dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti, denuncia e scrive Julian Borger, sul The Guardian da Washington. La risoluzione, redatta dalla Gran Bretagna, invitava a fermare i combattimenti per il controllo della città portuale di Hodeidah, il principale punto di accesso alla aree dei combattimenti perché cibo e medicine potessero essere consegnati alle popolazioni a rischio di carestia, 14 milioni di yemeniti a ricchoo della vita.

Il principe ereditario saudita, l’erede al trono e presunto mandante dell’omicidio del giornalista disobbediente Khashoggi, Mohammed bin Salman, si era strenuamente opposto al risoluzione già nel corso della visita del segretario degli esteri britannico, Jeremy Hunt, a Riyadh il 12 novembre. Dopo quelle pressioni, Il Regno Unito aveva già limitando la proposta di cessate il fuoco al solo porto di Hodeidah, evitando inoltre qualsiasi critica alla coalizione a guida dai saudita che conduce quella guerra di sterminio. Strage senza colpevoli e mozione Onu su cui i diplomatici britannici pensavano di avere il sostegno degli Stati Uniti. Il segretario di stato, Mike Pompeo, e il segretario alla Difesa, James Mattis, a fine ottobre avevano lanciato un appello per un cessate il fuoco.

Ma la scorsa settimana, la decisione del Regno Unito di adottare rapidamente la risoluzione alla Nazioni Unite ha incontrato l’opposizione guidata proprio dalla missione degli Stati Uniti. Scusa formale, che la risoluzione doveva essere ritardata fino all’inizio dei colloqui di pace pianificati tra il governo yemenita in esilio e i ribelli Houthi a Stoccolma, che l’inviato speciale delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, spera di favore tra il 3 e il 13 dicembre. In attesa di Babbo Natale, niente viveri e medicinali,a ridurre almeno il parte la carestia e la epidemia di colera che sta facendo strage sopratutto tra i bambini e i più anziani. Imbarazzo in casa Usa, in attesa di “più informazioni sui risultati delle prossime consultazioni “, dichiara ad Agence France-Presse.

I diplomatici britannici avevano dichiarato e documentato che la minaccia della carestia era così catastrofica che non potevano esserci ritardi e -scrive ikl cronista- sono rimasti sconcertati dalla mancanza di supporto. I diplomatici che hanno familiarità con i negoziati hanno detto che l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti debbono aver esercitato pressioni intense tra i membri del consiglio della scorsa settimana, minacciando di far saltare i colloqui a Stoccolma se la risoluzione per un immediato cessate il fuoco fosse passata. Perché sauditi e gli emirati sono così contrari a questa risoluzione? Semplicemente perché incapaci di gestire una guerra assolutamente dispari per armamenti e soldi, pensano ora di essere alla vigilia della sconfitta dei ribelli sciiti houti e quindi del nemico eterno Iran, e non vogliono limiti ‘umanitari’.

Un precedente tentativo del Regno Unito di approvare una risoluzione per il cessate il fuoco sullo Yemen era fallito in modo simile alla fine del 2016, anche allora presunta vigilia di vittoria. Lunedì i capi delle cinque maggiori agenzie di soccorso hanno avvertito gli Stati Uniti che avrebbero condiviso la colpa della peggiore carestia degli ultimi decenni se non avesse fermato il suo supporto militare ai sauditi della coalizione. «Se il governo dello Yemen, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, [il gruppo Houthi] Ansar Allah, e le altre parti in conflitto non riescono a fare questi passi, e se gli Stati non usano subito tutte le leve di pressione per costringerli a farlo, la responsabilità per le morti di molti altri civili yemeniti riguarderanno non solo le parti in conflitto, ma anche con gli Stati Uniti».

«If the government of Yemen, Saudi Arabia, the United Arab Emirates, [the Houthi group] Ansar Allah, and other parties to the conflict fail to take these steps, and if the United States does not use all levers of pressure to compel them to do so, responsibility for the deaths of many more Yemeni civilians will lie not only with the parties to the conflict, but with the United States as well»

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