mercoledì 23 gennaio 2019

‘Masha e Orso’ agent-prop di Putin, e l’imbecillità dilaga

Oddio, oddio, mio nipotino Andrea che ogni giorno si vede almeno mezz’ora di Mascha ed Orso, potenziale futuro agente putiniano quando Vladimir se ne sarà andato da un bel pezzo!
-Il contro Walt Disney sul fronte dell’irretimento politico ideologico dell’infanzia? Da ridere o da piangere?

‘Masha e Orso’ agent-prop di Putin

È tra i cartoni più amati dai bambini di tutto il mondo, ma anche il più analizzato da studiosi e critici per presunti messaggi subliminali a favore del governo russo che – secondo certe accuse – si nasconderebbero dietro le avventure dei due protagonisti. Come se il mondo di Topolino o Paperino non raccontassero da decenni e decenni di una modello sociale e culturale americano.
Lanciato nel 2009 da Animaccord, piccolo studio creativo di Mosca, “Masha e Orso” viene visto oggi in 120 Paesi e tradotto in 25 lingue diverse. E se i bambini tendono a identificarsi nella vivacità e spavalderia della piccola Masha, nel mondo degli adulti c’è chi considera la serie animata come una pericolosa arma di propaganda della Russia di Putin, molto spesso più intelligente di altri personaggi e animate per bimbi.

Dopo Estonia, Lettonia e Ucraina (Paesi con qualche problemino anti russo), che già anni fa chiesero la sospensione del programma, ora le critiche arrivano anche dai media inglesi (tra cui il Times), che hanno equiparato la difesa di un campo di carote alla politica di difesa dei confini russi, e la piccola Masha a una guardia di frontiera russa. Nell’episodio intitolato “Vietato passare” (il dodicesimo della prima stagione), la bambina indossa un cappello che ricorda il berretto militare delle forze del servizio federale di sicurezza. Elemento che ha trasformato l’episodio della serie animata in un caso diplomatico che ha coinvolto persino l’ambasciata russa nel Regno Unito.

Soft power Masha e Orso

Il più grande successo di soft power della Russia di Vladimir Putin, scrive Giulia Pompili sull’insospettabile Foglio, ha le fattezze di una bambina bionda e di un orso bipede (più simpatico lui di lei dice il nonno). «Ieri la Animaccord, società di animazione con quartier generale a Mosca, ha ufficializzato una notizia che molti genitori, perfino quelli italiani, sospettavano da tempo: il video dell’episodio di “Masha e orso” che si chiama “Masha e il porridge”, con un miliardo e 804 milioni di visualizzazioni, è il sesto più visto della storia di YouTube, e ha appena superato il videoclip dell’inglesissima canzone di Adele “Hello”».

Del resto l’incredibile successo del cartone animato “Masha e l’orso” è dimostrato soprattutto nei periodi natalizi come questo, con interi corridoi dei negozi di giocattoli dedicati ai due personaggi. La treenne Masha, vestita con l’abito tradizionale russo e il capo coperto dal foulard rosa, è entrata nelle camerette dei bambini di centoventi paesi del mondo, e la sua voce è tradotta in venticinque lingue diverse. Dagli Stati Uniti – dove i diritti della serie sono stati acquistati da Netflix – fino all’Indonesia, dove il duo è il preferito dai bambini. In America la voce di Masha è doppiata da Elsie Fisher, giovanissima star di Hollywood. Per le voci italiane Luca Tesei-Orso e Ilaria dell’Orco-Masha, rischio accusa di spionaggio

Fiabe intelligenti politica stupida

Il canovaccio della sceneggiatura viene da una fiaba tradizionale russa, ed è la storia di una bambina che si perde nella foresta e di un orso che vorrebbe tenerla con sé come servetta. Nel cartone animato i dialoghi sono pochi, c’è molta attenzione per l’animazione che è prodotta con tecniche all’avanguardia, ai livelli di quelle americane (con pure un costo notevole: sei minuti di Masha e orso costano almeno 250 mila dollari). Nel 2015 il cartone ha vinto il Kidscreen Awards per la Migliore animazione. Nata nel 2008, oggi l’azienda ha più di cento dipendenti, settanta animatori e una sede in California.

Quella dell’animazione era una delle industrie di maggior successo della Russia sovietica, industria che dopo la caduta del Muro crollò. Oggi per accedere ai contributi statali, anche gli sceneggiatori di Masha devono dimostrare di “promuovere i valori e i successi russi”. Anche se Masha è stata a volte criticata per avere un temperamento troppo vivace in gara educativa con Peppa Pig e Spongebob. Più divertente, a sua insaputa, Anthony Glees dell’Università di Birmingham, che pensa e scrive: “Masha ha un carattere energico, spiacevole, ed è decisiva. Si prende troppe responsabilità, non è esagerato dire che si comporta come Putin“, dice lo studioso dell’Università inglese. Analisi politica da cartone animato.

 

Potrebbe piacerti anche