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sabato 18 Gennaio 2020

Gaza, Israele uccide capo di Hamas, incursione con vittime

Secondo quanto trapelato, ci sarebbe stato il tentativo dei reparti speciali di Israele di infiltrarsi nella striscia di Gaza: tra le vittime un capo di Hamas. Poi l’escalation della tensione con lancio di missili palestinesi (intercettati) e operazioni aeree di Israele. Timore per lo scoppio della quarta guerra a Gaza dal 2008

Israeliani dentro Gaza
azione di commandos

Gaza, Israele uccide capo di Hamas, incursione con vittime
Un soldato delle forze speciali israeliane e sei palestinesi fra cui un capo di Hamas sono stati uccisi, domenica, nel corso di uno o più scontri nella striscia di Gaza, forse al suo interno. A conferma della gravità della situazione, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha interrotto la sua visita a Parigi per il centenario dell’armistizio della Prima Guerra Mondiale. Gerusalemme, in un comunicato diffuso in tarda serata, l’esercito ha precisato che un “ufficiale delle forze speciali israeliane è stato ucciso e un altro è stato leggermente ferito”.

All’inizio della giornata, le brigate Ezzedine al-Qassam, un’ala armata di Hamas, sostenevano che si trattava di un’operazione delle forze speciali israeliane che aveva tentato di infiltrarsi a est di Khan Younis a bordo di un veicolo civile. Fonti della sicurezza palestinese hanno successivamente affermato che l’esercito israeliano ha effettuato attacchi aerei nell’area. Il portavoce del ministero della salute di Gaza, Ashraf al-Quds, ha fatto sapere che sei palestinesi sono stati uccisi: tra le vittime, un capo locale delle brigate di Ezzedine al-Qassam, Nour Baraka.

L’uccisione di Barake è stata attribuita da Hamas all’azione di una unità d’elite israeliana penetrata all’interno della Striscia. I militari israeliani – ha aggiunto – sono entrati a bordo di un’auto, tre chilometri all’interno della Striscia, hanno raggiunto una moschea e là hanno ucciso il comandante locale Nur Barake. Una volta scoperti – ha proseguito Hamas – si è tentato di impedire il loro ritorno in Israele e sono poi seguiti attacchi da parte di velivoli dell’aviazione israeliana.

L’esercito israeliano – che ha smentito il rapimento di un soldato riportato da alcune fonti e ha affermato che tutti i soldati sono rientrati – ha confermato che “durante una sua attività operativa all’interno della Striscia di Gaza si è sviluppato uno scontro a fuoco”. Fonti locali della Striscia hanno riferito che le fazioni armate palestinesi hanno proclamato lo stato di massima allerta. Le rotte per i voli dell’aeroporto Ben Gurion sono state spostate più a nord vista la situazione.

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