Verdi, la nuova sinistra europea che vince sui populismi sovranisti

Coraggio invece di paura

Verdi, la nuova sinistra europea, dati ufficiali.  I Grünen, i Verdi di Baviera, hanno raddoppiato i loro consensi e convinto un elettore su tre con un programma europeista, pro-migranti e in difesa dell’ambiente. Quasi da non crederci! Hanno vinto contro la pancia esagerata e ormai molle della vecchia Dc bavarese, e contro l’ultra destra razzista e ruspante dell’Afd che, alla fine, se non produce paura, non incassa. Ormai politicamente paralizzati i socialdemocratici, quasi ‘sindrome renziana’ arrivata oltre il Brennero, l’anti populismo europeo vincente è Verde.
La valutazione facile, la più immediata, è legata a Katharina Schulze, la leader vincitrice, assieme a Ludwig Hartmann, candidata alla presidenza della Baviera. Trentatré anni, studi in psicologia e una campagna presidenziale americana da volontaria al seguito di Barack Obama nel 2008, predica europeismo e assieme maggiore sicurezza per le strade, auspica maggiori politiche di integrazione e assieme un’immigrazione controllata, regolata, ma senza limiti di ingressi prestabiliti. Dagli slogan provocazione agli slogan ‘buon senso’, potrebbe essere la formula che vince.

«Dieci punti per la Baviera»

Katharina Schulze, 33 anni, e il co-leader Ludwig Hartmann, 40 anni, e i «Dieci punti per la Baviera» che li hanno condotti al successo. Un decalogo che Sebastiano Canetta su Il Manifesto riassume così: «finanziamenti al settore sociale, estensione delle aree protette, energia pulita e mobilità sostenibile. Oltre alla promessa di 50 mila nuovi alloggi popolari piaciuta non poco alle migliaia di ex elettori di sinistra: il 42% di loro, fino a sabato scorso, aveva votato per la Spd che domenica è precipitata al 9,7% (dal 20,6 del 2013) facendo registrare un’emorragia di voti perfino più copiosa della Csu».

No ‘emergenza profughi’

L’emergenza-profughi che ha condizionato tutto e tutti. Cavalcata dai fascio-populisti di Alternative für Deutschland riuscici ad entrare in Parlamento (22 deputati, esattamente quanti la Spd), emergenza profughi è riuscita a spaccare la sinistra fra internazionalisti e sovranisti. Ma i Verdi non si sono lasciati ingabbiare dal problema e, nel segreto dell’urna sono riusciti a intercettare anche i delusi dalla Csu che non hanno messo la croce su Afd (altro approdo del 10,6% di voti in fuga cristiano-sociali). Meno paure d’invasione, più attenzione al cambiamento climatico. L’opposto dell’idea di sviluppo della Csu ma anche il contrario dell’industria del carbone difesa dalla Spd e ben distante dal liberismo “ambientale” di Fdp, liberal conservatori.

Verde anti Lega

L’opposto della nostra Lega, un po’ come la Lega. «Nonostante esistano dagli anni ’80, dopo essersi fortemente rinnovati internamente, appaiono come una forza nuova nel panorama politico, un po’ come succede per la Lega in Italia. E questo, data la crisi dei partiti occidentali tradizionali, è già un punto di forza, in un momento in cui sembra mancare un vero partito d’opposizione a sinistra, vista la presenza dei socialdemocratici al governo», sostiene Stefano Casertano sull’HoffPost. Differenza sostanziale, più cultura, meno prevenzioni, ambientalismo importante, ma non prioritario nelle loro scelte di voto. Il desiderio di una società più equa, senza troppa rivoluzione.

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