Privacy Policy Tra Mosca e Kiev anche lo scisma nella chiesa ortodossa -
sabato 18 Gennaio 2020

Tra Mosca e Kiev anche lo scisma nella chiesa ortodossa

Il Patriarca della Chiesa ortodossa di Costantinopoli, Bartolomeo, ha ufficialmente deciso di rendere “autocefala”, cioè indipendente, la Chiesa ortodossa ucraina, che finora dipendeva formalmente da quella russa.
-Il portavoce del Patriarca Kirill, capo della Chiesa russa, ha annunciato che presto saranno ufficialmente interrotte le relazioni canoniche con la Chiesa di Costantinopoli.

Scisma, dopo quello del 1054

Scisma nella chiesa ortodossa. Il Patriarca della Chiesa ortodossa di Costantinopoli, Bartolomeo, ha ufficialmente deciso di rendere “autocefala”, cioè indipendente, la Chiesa ortodossa ucraina, che finora dipendeva formalmente da quella russa. Il portavoce del Patriarca Kirill, capo della Chiesa russa, ha annunciato che saranno ufficialmente interrotte le relazioni canoniche con la Chiesa di Costantinopoli. Prologo di scisma. Potenzialmente il più grande scisma del mondo cristiano dal 1054, quando occidente e oriente si separarono. Il motivo sopratutto politico più che religioso, esattamente come in quel 1054). Al centro della disputa c’è l’Ucraina, la parte che non vuole più rapporti con la Russia, neppure quando si parla di credo.

Russian Patriarch Kirill celebrates a Christmas

Il Patriarcato di Mosca

Dalla fine del Seicento l’Ucraina è sempre stata sottoposta all’autorità religiosa del patriarcato di Mosca, una sorta di super identità nazionale di fede. Anche dopo la caduta dell’Unione sovietica, quando la Chiesa di Bisanzio, concede lo status di autonomia (‘Chiese autocefale’), a Grecia, Serbia, Bulgaria e Romania, la chiesa Ucraina resta provincia dei Mosca. Nel ’92 nasce una Chiesa ortodossa ucraina, ma non viene riconosciuta. A creare la svolta, l’annessione della Crimea alla Russia del 2014, ed i troppi silenzi dal Patriarcato di Mosca sulle vittime delle guerre ucraine, da Maidan al Donbass. Alla fine, pressioni vincenti del presidente ucraino Poroshenko, alla vigilia di una difficile rielezione, sul Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo.

Federazione di Chiese

La Chiesa ortodossa, una sorta di federazione di tante Chiese diverse. Formalmente, la figura di maggior prestigio è storicamente quella del Patriarca di Costantinopoli, a cui la tradizione ortodossa assegna il titolo di ‘primo fra pari’ tra tutti i patriarchi, arcivescovi e metropoliti della Chiesa ortodossa. Insomma, non c’è un Papa ortodosso. Costantinopoli-Istanbul la sede della tradizione, Mosca, la ‘terza Roma’, e la chiesa ortodossa più grande per fedeli e ricchezza e potere. Mentre nella travagliata Ucraina ci sono ben re diverse Chiese ortodosse autonome: una fedele alla Chiesa russa, che è quella con più fedeli, una che si è staccata da Mosca anni fa senza attendere il permesso di Costantinopoli e una terza, sostanzialmente indipendente da tutte le altre.

Dopo Dio il conto di Cesare

Differenze teologiche tra i patriarcati oscure anche per i teologi. Trasparenti quelle politiche. Il presidente ucraino Poroshenko raggiante, «Una giornata storica». Il portavoce personale di Putin, Dmitry Peskov ha definito la decisione presa a Istanbul «catastrofica e illegale». Mentre il ministro degli esteri Lavrov, indica anche il mandante politico: «una provocazione intrapresa con il sostegno diretto e pubblico di Washington». E il patriarca di Mosca Kirill ha affermato che «la decisione assunta a Istanbul non resterà senza risposta». Intanto a Kiev la polizia ha chiesto ai fedeli ucraini seguaci del patriarcato di Mosca di abbandonare le chiese che controllano mettendole a disposizione del patriarcato ucraino.

Il presidente ucraino Poroshenko e il primate ortodosso separatista

Guerra civile nel nome di Dio

Nelle scorse settimane la polizia ucraina era già intervenuta durante le funzioni domenicali dei fedeli alla chiesa di Mosca. Oggi, temuta (o cercata) escalation di tensioni: al monastero di Kyevo Pecerska Lavra, festa ortodossa di Pokrov Presvjatoy Bogorodozyk, si raccoglieranno in preghiera molti fedeli al patriarcato di Mosca. Bersaglio noto. Mentre le formazioni della destra russa, in caso di repressione dei fedeli “filo-russi” minacciano raid di ritorsione. Sul fronte opposto, nel 76esimo anniversario della fondazione dell’Esercito nazionale Ucraino da parte del collaborazionista nazista Stepan Bandera, esibizione pubblica di migliaia di militanti delle formazioni neonaziste presenti nel Paese, legalizzate, arruolate e con nuova cittadinanza.

Potrebbe piacerti anche