domenica 25 Agosto 2019

Al voto in Baviera un po’ di futuro dell’Europa

In bavarese si dice ‘Mia san mia!’, (Noi siamo noi!) ricorda Ubaldo Villani-Lubelli, storico delle Istituzioni politiche sull’Huffington Post.
-L’orgoglio identitario anche di un partito, la Csu, che governa ininterrottamente la regione dall’inizio del secondo dopoguerra.
-Questa volta però in Baviera la CSU rischia di ottenne il peggior risultato dal 1950.

Fu Baviera monolitica

Il voto in Baviera potrebbe segnare la fine di un’era, segnala Ubaldo Villani-Lubelli, storico delle Istituzioni politiche, sull’Huffington Post, con effetti anche nella capitale Berlino, ma anche in Europa. Gli ultimi sondaggi in Baviera danno la CSU intorno al 33-34 per cento (-14 rispetto al 2013), la SPD al 10-11 (-10 per cento), i Verdi al 18-19 (+10), l’AfD al 10-14 (+14), i Freie Wähler all’11 (+2), i liberali al 5.5 (+2) e la sinistra al 4.5 (+2.4). Per eleggere propri rappresentanti al parlamento regionale è necessario superare la soglia del 5 per cento.
I cristiano-sociali -la CSU- quasi certamente costretti a un’inedita e complicata alleanza di governo con i Verdi oppure con un’altrettanto difficile coalizione con i Freie Wähler, un partito di liberal-conservatori, eurocritici e fortemente legati alle tradizioni regionali tedesche. Verdi e Freie Wähler dovrebbero essere le vere sorprese di queste elezioni regionali. I Verdi che, dalla crisi dei socialdemocratici si giocano il secondo posto con l’estrema destra di AfD.

La CSU in crisi

Baviera, la regione più ricca, con un’occupazione sotto il tre per cento e con un PIL (il 18 per cento dell’intera Germania) che è superiore a gran parte degli Stati Membri dell’Unione Europea. Motivi di insoddisfazione sociale o politica poco comprensibili ma reali. ‘Il vicolo cieco in cui si trova oggi la CSU viene da lontano’, sostengono gli analisti. La legislatura appena conclusa era iniziata con la CSU al 48 per cento. Da allora è iniziato un lento e inesorabile declino.
L’ascesa dell’ultra destra con venature di neonazismo dell’AfD e la crisi dei migranti del 2015 cavalcata a creare allarmi a paura. Va detto che la Baviera è al secondo posto, dietro il Nord Reno Westfalia, per numero di richiedenti asilo, anche se gradualmente in forte calo. Oltre a qualche scandalo di corruzione, cosa che accade anche in Germania.

Monopolio eroso da destra

Gli ultimi sondaggi danno i populisti di Alternative für Deutschland intorno (o sopra) al 10%, e gran parte di questi voti verranno sottratti proprio alla Csu. Per questa domenica, i cristiano-sociali rischiano di raccogliere solo un 35-38%, sufficiente a non perdere la presidenza, ma una batosta politica rispetto al 47,7% del 2013. Se i sondaggi saranno confermati, per la Csu si tratterebbe del peggior risultato elettorale dal 1950 a oggi. Il tema della sicurezza interna che continua a occupare il dibattito politico, nonostante la Baviera sia tra i Land con il più basso tasso di criminalità in tutta la Germania. Inseguendo le paure, la Csu ha provato ad inseguire i voti persi a destra, con l’ormai noto ministra federale degli Interni Seehofer, ad inseguire Salvini sulla linea della durezza anti migranti. Dai sondaggi, però, rileva Lorenzo Monfregola su EastWest, non sembra che i cristiano-sociali stiano recuperando molto consenso rincorrendo i populisti. Non solo: pare che la Csu stia subendo una parallela perdita di voti verso il centro-sinistra.

Conservatorismo + populismo

A guadagnare su tutti. Come già detto, potrebbero essere i Grünen, i Verdi, addirittura tra il 17 e il 18%, facendone di gran lunga il secondo partito in Baviera. La sinistra tedesca più europeista e social-liberale raccoglierebbe consensi tramite i Grünen, ma compensando soltanto l’inarrestabile declino dei socialdemocratici. L’ipotesi di un governo nero(Csu)-verde a Monaco di Baviera sarebbe una buona notizia per la traballante cancelliera Merkel, portando però vantaggio ad un’opposizione di destra capace, prima o poi, di spezzare la stessa Csu.
Col rischio, scenario per ora fantapolitico, di una resa dei conti proprio in Baviera «di quel nuovo ‘occidentalismo mitteleuropeo’ che sembra pronto a nascere dalla fusione di conservatorismo e populismo (si veda il modello austriaco)», valuta EastWest, ipotizzando uno scenario da paura.

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