domenica 21 ottobre 2018

Kim a sorpresa invita il Papa, ma il Vaticano in Corea da tempo

Kim Jong-un invita il Papa in Corea. Sarà il presidente della Corea del Sud, il cattolico Moon Jae-in, a presentare formalmente l’invito del leader nordcoreano al Pontefice.
-Ma la Corea è al centro della diplomazia vaticana da tempo, rivela Maria Antonietta Calabrò.

Il dittatore-presidente
che sorprende il mondo

Kim a sorpresa invita il Papa, la rivelazione a mezzo stampa: il leader nord coreano Kim Jong-un desidera incontrare Papa Francesco e non vede l’ora di riceverlo “calorosamente”. L’ennesima mossa sorprendente del leader nordcoreano, nipote di quel Kim Il-Sung che estirpò i cattolici dal Paese, precisa la stampa cattolica di buona memoria.
E sarà il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, a presentare formalmente l’invito del leader di Pyongyang al Papa quando sarà ricevuto in udienza al Palazzo Apostolico, il prossimo 18 ottobre, precisa Maria Antonietta Calabrò, sull’Huffington Post.
Il portavoce vaticano Greg Burke ha dichiarato che l’udienza avverrà il giorno dopo una messa solenne in San Pietro per la pace nella penisola coreana a cui parteciperà anche il cattolico Moon.

Non ambasciatori
ma molte attenzioni

I Kim ‘mangiapreti’ di tutti i credo. Il New York Times, ricorda che Kim è stato condannato come uno dei peggiori oppressori della libertà religiosa nel mondo. L’Associated Press, invece ricorda il precedente invito della Corea del Nord a Giovanni Paolo II, che il Vaticano condizionò all’apertura per i preti cattolici nel Paese dove vive un ‘piccolo gregge’ di cattolici (tra 800 e 3000 persone). Insomma, gli Stati Uniti vogliono l’esclusiva per il loro ingombrante presidente, fosse mai che un Trump, ‘innamorato’ dichiarato del Kim, dovesse arrivare a Pyongyang dopo un Papa Francesco.
Qualche osservatore più attento ricorda che Kim è uno stretto alleato della Cina, con cui il Papa ha firmato “un accordo provvisorio ” per la nomina dei vescovi cattolici, e che questo, sostengono con malizia i media conservatori cattolici negli Usa, potrebbe spiegare il gesto.

Quel via vai dalla Corea
Pompeo ma non solo

L’invito di Kim a Francesco arriva a due giorni dall’incontro tra il segretario di Stato americano Mike Pompeo e lo stesso Kim Jong Un in Corea del Nord per discutere -comunica il Dipartimento di Stato- i dettagli di un secondo summit tra Trump e Kim. Ma da quelle parti viaggia anche il Segretario vaticano per le relazioni con gli Stati, Paul Gallagher, che ha visitato l’Area di sicurezza congiunta sulla zona smilitarizzata tra Corea del Nord e Corea del Sud.
E quest’ anno il Papa ha inviato in Corea del Sud come suo nuovo ambasciatore, una personalità di spicco -ci informa sempre Maria Antonietta Calabrò-, l’arcivescovo maltese Alfred Xuereb, che è stato segretario di Benedetto XVI e dello stesso Francesco. Non solo: scopriamo che anche il direttore della Civiltà cattolica Antonio Spadaro si è recato in Corea qualche giorno prima del primo incontro storico fra Kim e Moon.

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